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📍 Benevento

22 Gennaio 2026

Redazione Il Campano

Benevento, accoltella un coetaneo mentre è ai domiciliari: 22enne trasferito in carcere per lesioni aggravate

Un nuovo episodio di violenza scuote il centro di Benevento e riporta al centro dell’attenzione il tema della recidiva e dell’efficacia delle misure cautelari. Un giovane di 22 anni è stato trasferito in carcere su disposizione del magistrato di sorveglianza dopo aver accoltellato un coetaneo, nonostante fosse già sottoposto agli arresti domiciliari per un precedente episodio analogo. La vicenda, ricostruita dai carabinieri, ha condotto alla revoca della misura in atto e all’ingresso in una struttura detentiva.

La decisione del magistrato arriva al termine di un’attività investigativa che ha permesso di chiarire i contorni di un’aggressione inizialmente avvolta da versioni poco coerenti. A finire in carcere è Gerardo Valerio Pagnozzi, 22 anni, difeso dall’avvocato Pierluigi Pugliese, ritenuto responsabile del reato di lesioni personali aggravate dall’uso di un’arma da taglio. L’episodio risale ai primi giorni di gennaio e ha avuto conseguenze serie per la vittima, un giovane della città rimasto ferito da un fendente.

L’aggressione e il ricovero al San Pio

Le indagini hanno preso avvio il 2 gennaio, quando la vittima si è presentata al pronto soccorso dell’ospedale San Pio con una ferita da arma da taglio sotto la scapola. I sanitari hanno provveduto alle cure del caso e disposto il ricovero per alcuni giorni, con una prognosi finale di venti giorni. Un quadro clinico che ha immediatamente fatto scattare la segnalazione alle forze dell’ordine e l’apertura di un fascicolo da parte dell’autorità giudiziaria.

Le prime dichiarazioni e i dubbi degli investigatori

Ascoltato dai carabinieri mentre si trovava ancora in ospedale, il giovane ferito aveva inizialmente fornito una versione apparsa fin da subito poco convincente. Aveva parlato di un’aggressione avvenuta in piazza Roma, in pieno centro, attribuendo il gesto a uno straniero sconosciuto di cui non sapeva fornire generalità né un movente chiaro. Un racconto frammentario e vago, che ha spinto i militari ad approfondire ulteriormente la dinamica.

Operazione dei carabinieri nella notte
Operazione dei carabinieri nella notte – Immagine di repertorio

La ricostruzione dei fatti tra via Salerno e il rione Libertà

Gli accertamenti successivi hanno consentito di ribaltare la prima ricostruzione. Attraverso l’escussione di persone informate sui fatti e l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Benevento hanno accertato che il ferimento era avvenuto in via Salerno, nel rione Libertà. Un contesto diverso da quello inizialmente indicato, che ha permesso di individuare il presunto autore dell’aggressione.

Il profilo dell’indagato e la recidiva

Dalle verifiche è emerso che il 22enne era già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, con permessi di uscita, per un reato analogo. Un elemento che ha pesato in modo determinante nella valutazione complessiva del caso. La recidiva e la gravità del gesto hanno spinto gli inquirenti a segnalare la situazione all’autorità giudiziaria, evidenziando l’inadeguatezza della misura cautelare in atto rispetto al rischio di reiterazione del reato.

Il ruolo della Procura e la revoca dei domiciliari

Conclusa la fase investigativa, i carabinieri hanno riferito l’esito degli accertamenti al sostituto procuratore Marilia Capitanio, denunciando inizialmente il giovane a piede libero. Successivamente, alla luce degli elementi raccolti, il magistrato di sorveglianza ha disposto la revoca degli arresti domiciliari, sostituendoli con la custodia cautelare in carcere. Una scelta motivata dalla necessità di interrompere una condotta ritenuta pericolosa e reiterata.

Il trasferimento nel carcere di Capodimonte

In esecuzione del provvedimento, il 22enne è stato condotto presso la Casa Circondariale di Capodimonte, dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il trasferimento segna un passaggio netto nella gestione della vicenda, che ora entra in una fase più avanzata sotto il profilo giudiziario.

Violenza tra giovani e risposta dello Stato

L’episodio di Benevento si inserisce in un quadro più ampio di aggressioni tra giovani, spesso caratterizzate dall’uso di armi da taglio e da dinamiche improvvise. Al di là delle responsabilità individuali, casi come questo sollevano interrogativi sul controllo del territorio, sull’efficacia delle misure cautelari e sulla capacità di prevenire la reiterazione di reati violenti. La risposta dello Stato, in questo caso, è arrivata con una decisione netta, che punta a tutelare la sicurezza pubblica e a impedire ulteriori episodi.

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