Guardia di Finanza
Guardia di Finanza - Immagine di repertorio

17 Marzo 2026

Cristina Siciliano

Benevento, maxi controllo sui sussidi, dieci denunciati per indebita percezione di reddito di cittadinanza e assegno d’inclusione

Controlli della Guardia di Finanza hanno scoperto irregolarità per oltre 170.000 euro tra beneficiari dei sostegni sociali

Dall’inizio dell’anno, la Guardia di Finanza di Benevento ha intensificato i controlli sulle prestazioni sociali, concentrandosi sulla regolarità nella percezione del reddito di cittadinanza e dell’assegno d’inclusione. L’attività investigativa ha portato alla denuncia di dieci persone che, secondo gli accertamenti, avevano ottenuto indebitamente più di 170.000 euro. I finanzieri del Gruppo di Benevento, insieme alle Tenenze di Montesarchio e Solopaca, hanno esaminato numerosi nuclei familiari. In seguito, hanno verificato il possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente. Le irregolarità accertate riguardano dichiarazioni false, omissioni e uso di documenti non veritieri. Queste condotte hanno permesso ai denunciati di ricevere prestazioni non spettanti.

Verifiche sui requisiti dei beneficiari

Le indagini si sono concentrate sulla correttezza delle informazioni fornite nelle domande per accedere al reddito di cittadinanza e all’assegno d’inclusione. In alcuni casi, i denunciati hanno attestato falsamente di possedere i requisiti necessari. Hanno anche omesso di segnalare modifiche al reddito o la presenza di componenti del nucleo familiare detenuti in istituti penitenziari. Altri beneficiari hanno ottenuto l’assegno d’inclusione mediante la presentazione di istanze contenenti informazioni non veritiere. In altri casi, hanno omesso successive comunicazioni di variazione dei dati reddituali. Tali comportamenti hanno determinato un indebito accesso ai contributi sociali.

Somme percepite indebitamente e azioni dell’INPS

Le somme indebitamente percepite dai dieci denunciati ammontano complessivamente a oltre 170.000 euro. A seguito delle verifiche, la Guardia di Finanza ha trasmesso i dati raccolti alla Direzione Provinciale dell’INPS di Benevento. Quest’ultima è competente per avviare le procedure di revoca dei benefici e il recupero delle somme indebitamente corrisposte. I soggetti denunciati risultano attualmente sottoposti a indagini preliminari. Sono considerati presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva. L’attività svolta rientra nel programma nazionale di contrasto e prevenzione delle frodi nella spesa pubblica.

Ruolo delle forze dell’ordine e prevenzione delle irregolarità

Il Comando provinciale della Guardia di Finanza ha sottolineato come le operazioni di controllo siano fondamentali per assicurare la corretta destinazione delle risorse pubbliche. L’azione congiunta tra le Tenenze locali e la Direzione Provinciale dell’INPS consente di verificare in modo sistematico la legittimità dei benefici percepiti. Così si riduce il rischio di frodi e si garantisce che le prestazioni raggiungano chi ne ha effettivo diritto. L’attività di verifica proseguirà nei prossimi mesi, con controlli mirati a ulteriori nuclei familiari beneficiari delle prestazioni sociali. Questo si svolgerà in linea con le procedure di prevenzione e contrasto degli illeciti nella spesa pubblica.

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I controlli sulle prestazioni sociali

Le indagini della Guardia di Finanza evidenziano come i controlli sulle prestazioni sociali siano fondamentali per garantire la correttezza nell’erogazione dei fondi pubblici. La verifica puntuale dei requisiti dei beneficiari consente di identificare irregolarità e casi di percezione indebita. Inoltre, tutela al contempo chi ha diritto ai sostegni economici. La collaborazione tra le Tenenze locali di Montesarchio e Solopaca, il Gruppo di Benevento e la Direzione Provinciale dell’INPS rappresenta un modello operativo di coordinamento tra forze dell’ordine e istituzioni. Ciò è volto a prevenire frodi e garantire trasparenza nella gestione delle prestazioni sociali. Gli accertamenti condotti hanno permesso non solo di individuare le somme indebitamente percepite, ma anche di inviare le segnalazioni necessarie per la revoca dei benefici e il recupero delle somme erogate. Le attività di verifica proseguiranno nei prossimi mesi, con ulteriori controlli mirati su altri nuclei familiari. Così si assicura che le risorse siano effettivamente destinate a chi soddisfa i requisiti previsti dalla normativa.

L’azione della Guardia di Finanza si inserisce in un quadro più ampio di monitoraggio della spesa pubblica, finalizzato a garantire la legalità, la correttezza e l’efficienza nell’erogazione delle prestazioni sociali.

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