Agglomerato di case in città
Agglomerato di case in città - Immagine generata con IA

5 Marzo 2026

Redazione Il Campano

Campania, nuovo bando per la casa: al via l’aggiornamento del fabbisogno abitativo. Pecoraro: “Il diritto all’abitazione è una priorità”

Nuovo avviso per l’Anagrafe del Fabbisogno Abitativo e le graduatorie ERP. L’assessora regionale: “Servono politiche aggiornate dopo i cambiamenti economici degli ultimi anni”

Il diritto alla casa torna al centro delle politiche sociali della Regione Campania. Lo ha sottolineato l’assessora regionale alle Politiche Abitative, Claudia Pecoraro, commentando il nuovo avviso per l’inserimento nell’Anagrafe del Fabbisogno Abitativo e nelle graduatorie per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP).

Secondo l’assessora, la misura rappresenta un passaggio necessario per aggiornare la fotografia del bisogno abitativo sul territorio regionale e programmare interventi più mirati a sostegno delle famiglie in difficoltà.

“Garantire il diritto alla casa significa difendere la dignità delle persone e la stabilità delle famiglie”, ha dichiarato Pecoraro, spiegando che la Regione intende rafforzare gli strumenti di intervento nel settore delle politiche abitative.

Una nuova mappatura del fabbisogno abitativo

Il nuovo bando nasce dalla necessità di aggiornare i dati relativi alla domanda di alloggi pubblici. L’ultima procedura di questo tipo risale infatti al 2021, e da allora il contesto economico e sociale è profondamente cambiato.

Secondo l’assessora, negli ultimi anni numerosi fattori hanno inciso sulla condizione economica delle famiglie, rendendo necessario un aggiornamento delle graduatorie e degli strumenti di programmazione.

“I grandi eventi internazionali, l’aumento del costo della vita e la svalutazione degli stipendi hanno inciso in maniera significativa sulla capacità economica di tanti nuclei familiari”, ha spiegato Pecoraro.

Proprio per questo la Regione ha deciso di avviare una nuova rilevazione del fabbisogno abitativo attraverso l’aggiornamento dell’anagrafe regionale.

Giunta Fico conflitto di interessi
Claudia Pecoraro

Politiche abitative e fragilità sociale

L’obiettivo dichiarato dell’iniziativa è quello di individuare con maggiore precisione le famiglie che vivono condizioni di fragilità economica e sociale e che necessitano di un sostegno abitativo.

Attraverso l’aggiornamento delle graduatorie ERP, l’amministrazione regionale punta a costruire una base informativa più solida per programmare interventi futuri nel settore della casa.

Secondo l’assessora Pecoraro, conoscere in modo più preciso il fabbisogno reale consente di orientare meglio le politiche pubbliche e di rendere più efficaci gli strumenti di supporto.

La casa come presidio sociale

Nel suo intervento l’assessora ha ribadito il valore sociale del diritto all’abitazione, definendolo uno dei pilastri fondamentali delle politiche di inclusione.

“La casa rappresenta il primo presidio di sicurezza sociale: senza un’abitazione stabile è difficile costruire un percorso di autonomia, lavoro e inclusione”, ha affermato. Per questo motivo la Regione Campania intende continuare a investire nel settore delle politiche abitative, con l’obiettivo di sostenere i nuclei familiari che si trovano in condizioni di maggiore difficoltà.

Programmazione e interventi futuri

L’aggiornamento dell’Anagrafe del Fabbisogno Abitativo rappresenta quindi uno strumento preliminare per la definizione di nuove strategie nel settore dell’edilizia residenziale pubblica. La raccolta dei dati consentirà di valutare in modo più preciso la distribuzione territoriale del bisogno abitativo e di programmare interventi che tengano conto delle trasformazioni economiche e sociali degli ultimi anni.

“Abbiamo la necessità di realizzare una nuova e più aggiornata mappatura del tessuto sociale dal punto di vista del fabbisogno abitativo”, ha sottolineato Pecoraro. Secondo l’assessora, questo passaggio permetterà alla Regione di costruire politiche pubbliche più mirate e di contribuire alla creazione di comunità “più giuste e solidali”.

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