elezioni Comunali Foto: Corriere della Sera
elezioni Comunali

8 Giugno 2026

Cristina Siciliano

Ballottaggi in Campania: nel Napoletano sfida all’ultimo voto in sei Comuni tra tensioni e affluenza in calo

Seggi aperti fino alle 15 per eleggere i nuovi sindaci. Affluenza in netto calo rispetto al primo turno in tutti i centri chiamati al voto

Le ultime ore di campagna elettorale hanno lasciato spazio al silenzio delle urne. Tuttavia, nei sei Comuni del Napoletano chiamati al ballottaggio, ogni voto può ancora fare la differenza. Da Frattamaggiore a Sorrento, passando per Casalnuovo, Ottaviano, Somma Vesuviana e Pompei, la sfida per la fascia tricolore entra nella fase decisiva con i seggi riaperti dalle 7 di questa mattina. Si potrà votare fino alle 15. Inoltre, questa giornata potrebbe ridisegnare gli equilibri politici e amministrativi di alcuni dei centri più importanti della provincia di Napoli. Nel frattempo, l’attenzione resta puntata soprattutto sull’affluenza, protagonista di un marcato calo già nella prima giornata di voto.

Sei Comuni al voto per scegliere il nuovo sindaco

Sono sei i Comuni della provincia di Napoli che tornano alle urne per il secondo turno delle elezioni amministrative. Gli elettori sono chiamati a scegliere il nuovo sindaco a Frattamaggiore, Casalnuovo, Ottaviano, Somma Vesuviana, Pompei e Sorrento. Le operazioni di voto si stanno svolgendo regolarmente. Nella giornata di ieri il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha visitato tutti i Comuni interessati dal ballottaggio per verificare l’andamento delle procedure elettorali. Dai controlli effettuati non sono emerse criticità e le operazioni si sono svolte senza particolari problemi. Infine, l’appuntamento odierno rappresenta l’ultimo atto di una competizione elettorale. In molti casi, questa si è rivelata particolarmente combattuta già al primo turno, rendendo difficile qualsiasi previsione sull’esito finale.

Affluenza in forte calo rispetto al primo turno

A preoccupare partiti e candidati è soprattutto il dato della partecipazione. Le rilevazioni registrate alle 19 di ieri hanno confermato una diminuzione significativa dell’affluenza in tutti e dieci i Comuni campani interessati dai ballottaggi. Nel Napoletano il dato più alto è stato registrato a Frattamaggiore, dove aveva votato il 31,9% degli aventi diritto, contro il 43,47% del primo turno. A Casalnuovo l’affluenza si è fermata al 28,79%, in netto calo rispetto al 38,57% registrato due settimane prima. Ancora più marcata la flessione a Ottaviano, dove alle 19 aveva votato il 25,88% degli elettori, contro il 42,11% del primo turno. In aggiunta, a Somma Vesuviana la partecipazione si è attestata al 26,76%, rispetto al 38,66% precedente. A Pompei il dato si è fermato al 32,36% contro il 43,06% della tornata del 25 e 26 maggio. Anche a Sorrento si registra una diminuzione della partecipazione: alle 19 aveva votato il 26,27% degli aventi diritto. Al primo turno, l’affluenza alla stessa ora aveva raggiunto il 31,11%.

Il quadro regionale e i dati delle ore 19

La tendenza al ribasso non riguarda soltanto la provincia di Napoli. In tutta la Campania i ballottaggi stanno facendo registrare numeri inferiori rispetto alle precedenti rilevazioni. Ad Angri, in provincia di Salerno, alle 19 l’affluenza era del 29,48%, contro il 42,5% del primo turno. A Campagna il dato si attestava al 28,98%, in calo rispetto al 37,75% registrato due settimane fa. Flessione significativa anche a Cava de’ Tirreni, dove si è passati dal 34,06% del primo turno al 25,8%.

Nel Casertano, San Nicola La Strada ha registrato il dato più basso tra i dieci Comuni chiamati al voto, con un’affluenza del 23,84%, contro il 36,55% della precedente consultazione. Secondo i dati diffusi durante la giornata di ieri, alle ore 19 Casalnuovo si attestava al 28,29%. Frattamaggiore era al 31,09%. Ottaviano al 25,88%. Somma Vesuviana al 26,76% e Sorrento al 26,27%. Questo conferma un trend di partecipazione inferiore rispetto al primo turno.

Andrea Morniroli
Andrea Morniroli

Casalnuovo, clima infiammato tra Romano e Nappi

A Casalnuovo di Napoli, Nicoletta Romano del centrodestra (47%) e il deluchiano Giovanni Nappi (30%) si contendono la vittoria, in una sfida che si è infiammata già al primo turno. La candidata Romano ha denunciato «carovane di motorini organizzate, vere e proprie “stese” davanti ai plessi elettorali», scrivendo al prefetto per segnalare l’accaduto e sottolineando il ruolo della 219, un complesso quartiere popolare della città.

Nappi ha replicato puntando il dito contro l’ex sindaco Massimo Pelliccia, oggi consigliere regionale di Forza Italia, di cui Romano è espressione: «Ha sempre beneficiato dei voti della 219. Per una volta che queste persone hanno votato per me le dipingono come delinquenti». Il candidato deluchiano, che ha ricevuto l’appoggio di M5S e AVS, ha denunciato inoltre una riunione del dirigente comunale dell’area Welfare con i lavoratori del settore, durante la quale, secondo Nappi, sarebbe stato chiesto esplicitamente di votare per un candidato sindaco.

La notizia ha suscitato reazioni istituzionali: l’assessore regionale alle Politiche Sociali Andrea Morniroli ha definito «inaccettabile» qualsiasi utilizzo improprio delle risorse pubbliche, mentre la consigliera regionale Lucia Fortini ha sottolineato che «le politiche sociali non possono essere sporcate da una campagna elettorale».

Altri Comuni e sfide serrate

A Pompei la partita resta complessa: al primo turno Giuseppe Tortora, appoggiato da Forza Italia, e Salvatore Alfano, candidato del Campo Largo, erano separati da soli 166 voti. Alcune persone sono state fermate ai seggi con fotografie del voto sui loro device. Entrambi i candidati hanno condannato qualsiasi comportamento che possa alterare la libera espressione del voto. A Sorrento, Corrado Fattorusso (49%) affronta Ferdinando Pinto (43,5%) in un clima che cerca di superare lo scandalo che aveva colpito l’ex sindaco Massimo Coppola. Fattorusso ha raccolto sostegni eterogenei che vanno da Fulvio Martusciello (FI) a Luca Trapanese (M5S), mentre Pinto è sostenuto dal centrosinistra e dai vertici regionali.

A Somma Vesuviana si sfidano Silvia Svernara (Campo Largo, 47%) e Antonio Granato (centrodestra, 41%); a Frattamaggiore Luigi Del Prete (centrosinistra, 43%) e Pasquale Del Prete (civico, 41%) sono separati da soli 300 voti; a Ottaviano la partita è tutta nel centrodestra tra Ferdinando Federico (46%) e Biagio Simonetti (22%). Nel Salernitano il ballottaggio più politico è a Cava de’ Tirreni, dove Raffaele Giordano (45%) tenta la vittoria con il centrodestra contro il civico Luigi Petrone (22%). Ad Angri Alfonso Scoppa (40%) sfida Pasquale Mauri (31%), mentre a Campagna Adele Amoruso (40%) si confronta con Livio Moscato (30,8%). Nel Casertano, a San Nicola la Strada, Maria Natale (47%, Campo Largo) e la civica Eligia Santucci si contendono l’unica sfida tutta al femminile.

Attesa per lo spoglio

L’ultima parola spetta ora agli elettori. I seggi resteranno aperti fino alle 15 e subito dopo prenderanno il via le operazioni di scrutinio che decreteranno i nuovi sindaci. L’attenzione è concentrata non soltanto sui risultati finali, ma anche sul dato definitivo dell’affluenza. Quest’ultimo è destinato a fornire indicazioni importanti sul rapporto tra cittadini e amministrazioni locali. Infatti, questa tornata elettorale almeno finora è stata caratterizzata da una partecipazione più contenuta rispetto alle aspettative.

Tra sfide apertissime e margini che in alcuni casi si preannunciano ridotti, il verdetto delle urne potrebbe arrivare sul filo di poche centinaia di voti. Così si conferma il carattere particolarmente incerto di questi ballottaggi nel Napoletano.

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