A Bacoli scoppia la polemica sulla gestione delle spiagge libere dopo lo scontro tra un gestore balneare e il sindaco Josi Della Ragione, deciso a difendere l’accesso pubblico al mare
A Bacoli, in Campania, esplode il confronto sulla gestione delle spiagge pubbliche dopo le dichiarazioni di un gestore di uno stabilimento balneare rivolte al sindaco Josi Della Ragione. Al centro della discussione c’è la scelta dell’amministrazione comunale di aumentare gli spazi di spiaggia libera e di ridurre il peso delle concessioni private sul litorale. Secondo quanto raccontato dal primo cittadino, il titolare di un lido avrebbe criticato questa politica sostenendo: “Il Sindaco vuole aumentare la spiaggia libera perché ama i pezzenti”. Una frase che ha provocato la reazione immediata del sindaco, deciso a trasformare l’attacco personale in un’occasione per ribadire la propria visione sul diritto all’accesso al mare.
La risposta del sindaco: “Amo i pezzenti”
Josi Della Ragione ha scelto di replicare pubblicamente attraverso un lungo intervento sui social, senza arretrare dalle sue posizioni. Il sindaco ha dichiarato: “Oggi il titolare di uno stabilimento balneare di Bacoli ha definito chi utilizza la spiaggia libera ‘un pezzente’. Avete letto bene. Ed ha aggiunto. ‘Il Sindaco vuole aumentare la spiaggia libera perché ama i pezzenti’. Ecco, sarò molto breve. Caro ex concessionario di spiaggia pubblica, ascoltami bene. Hai ragione, amo i pezzenti. Li amo così tanto, che porteremo i litorali della nostra città ad avere oltre l’80% tra spiaggia libera e spiaggia libera attrezzata”. La replica del sindaco punta quindi a capovolgere il significato dell’accusa ricevuta, rivendicando la volontà di garantire il mare come bene accessibile a tutti i cittadini.
La battaglia contro gli abusi e per nuove regole
Nel suo intervento, il primo cittadino ha annunciato una trasformazione nella gestione degli arenili, sostenendo la necessità di affidamenti trasparenti e basati su criteri pubblici. “Spiaggia per tutti, libera. Senza più padroni, ma con nuove concessioni di chioschi, in spiagge libere attrezzate, e stabilimenti, affidati con bandi pubblici. Senza piaceri, amici. Ma per merito. E con regole chiare: per i bagnanti e per i lavoratori”. Per il sindaco, il nuovo modello dovrebbe garantire maggiore tutela sia ai cittadini sia agli operatori economici che rispettano le norme.
Una parte importante dell’intervento riguarda anche le condizioni dei lavoratori stagionali. Il sindaco ha accusato alcuni operatori di aver costruito negli anni un sistema basato su privilegi e sfruttamento. Ha infatti affermato: “Sarà una rivoluzione Perché il vostro tempo è finito. È finita la cassa piena di soldi, a scapito di lavoratori sottopagati, o addirittura fatti lavorare in nero. Come schiavi, sotto al sole, per pochi spiccioli al giorno”. Le sue parole aprono così un dibattito più ampio, in particolare in merito al rapporto tra turismo, diritti dei lavoratori e gestione dei beni pubblici.
L’appello a cittadini e imprenditori
Nel finale del suo intervento, Josi Della Ragione ha invitato gli imprenditori rispettosi delle regole e i lavoratori a partecipare al cambiamento attraverso nuovi strumenti di gestione. Ha rivolto un appello affinché le future concessioni possano essere affidate tramite bandi pubblici e con maggiore trasparenza. La vicenda di Bacoli diventa quindi il simbolo di una discussione nazionale, ossia chi deve gestire le spiagge e come conciliare attività economiche private con il diritto collettivo di vivere il mare.

