Un momento di dolore che si è trasformato nella possibilità di salvare la vita ad altre persone: all’ospedale Moscati di Avellino sono state salvate tre vite grazie ad una donazione di organi
In un momento di grande dolore, una famiglia ha scelto di trasformare una perdita in una concreta possibilità di dare la vita ad altre persone. Un gesto di straordinaria generosità è avvenuto nei giorni scorsi presso l’Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino. Qui, hanno portato a termine uno straordinario prelievo multiorgano.
La donazione che salva tre vite
La donatrice era un giovane donna irpina, deceduta a seguito di un’emorragia cerebrale. Una volta raccolto il consenso alla donazione degli organi dal marito e dai figli, hanno subito avviato tutte le procedure previste. Trascorso il periodo di osservazione per l’accertamento della morte encefalica, durato sei ore, la Commissione incaricata ha certificato il decesso.
Si è quindi attivata la complessa macchina organizzativa sotto la supervisione del Centro Regionale Trapianti e la gestione del Coordinamento Aziendale Trapianti dell’Azienda Moscati. Ad Avellino si sono unite le équipe chirurgiche provenienti dai centri trapianto destinatari degli organi. Hanno prelevato il fegato e due reni. Il primo è stato destinato a un centro trapianti fuori regione, mentre i reni sono stati assegnati a pazienti campani. Gli altri organi, però, non sono risultati idonei al prelievo.
Le parole del direttore Generale Germano Perito
Il lavoro svolto dal Coordinamento Aziendale Trapianti, in stretta collaborazione con la Terapia Intensiva guidata dal responsabile Angelo Buglione e con tutte le professionalità coinvolte nelle diverse fasi del percorso, è stato determinante. Hanno così garantito il rigoroso rispetto di tutti i protocolli clinici e organizzativi. Il Direttore Generale dell’Azienda Moscati, Germano Perito, ha dichiarato: “Desidero esprimere, innanzitutto, la più sincera gratitudine al marito e ai figli della donatrice. In un momento di immenso dolore hanno saputo compiere una scelta di sensibilità e altruismo, offrendo una nuova speranza a persone che attendono un trapianto”.
Poi, ancora, ha dichiarato: “Un ringraziamento va inoltre al Centro Regionale Trapianti, al Coordinamento Aziendale Trapianti e a tutti i professionisti coinvolti, che hanno assicurato con competenza e tempestività il corretto svolgimento di un percorso complesso. Ogni donazione rappresenta un’opportunità preziosa per chi è in lista d’attesa e ci ricorda quanto sia importante diffondere la cultura della donazione degli organi: una scelta capace di trasformare una tragedia in speranza”.
Un gesto che fa la differenza
Dietro ogni donazione di organi c’è una storia di dolore, ma anche una scelta che può cambiare il destino di più persone. In un momento in cui la perdita sembra togliere ogni speranza, decidere di donare significa offrire una seconda possibilità a chi lotta quotidianamente per la vita. Episodi come quello avvenuto ad Avellino ricordano quanto sia fondamentale promuovere la cultura della donazione, ma anche informare i cittadini e favorire una maggiore consapevolezza su un tema che riguarda l’intera collettività. La generosità di una famiglia può diventare il futuro di molte altre, proprio come avvenuto questa volta ad Avellino.

