vigilantes morto Apollosa
Carabinieri
📍 Lauro

25 Giugno 2026

Martina Sarracino

Avellino, bimbo di 10 anni travolto e ucciso da una Jeep: indagato anche il padre, la minimoto era illegale

Emergono nuovi dettagli sulla tragedia di Lauro, in provincia di Avellino: oltre al conducente della Jeep, indagato anche il padre del bambino morto mentre era in sella a una minimoto

La tragedia avvenuta sulla strada statale tra Lauro e Moschiano, in provincia di Avellino, continua a suscitare dolore e interrogativi. Il bambino di 10 anni che ha perso la vita dopo essere stato investito da una Jeep stava guidando una minimoto quando si è verificato il terribile impatto. Un evento che ha profondamente colpito l’intera comunità dell’Irpinia e che ora è al centro di un’inchiesta giudiziaria destinata a fare chiarezza sulle responsabilità.

Indagato anche il padre della vittima

Tra gli sviluppi più delicati dell’indagine c’è l’iscrizione nel registro degli indagati del padre del bambino. Secondo quanto contestato dagli inquirenti, l’uomo sarebbe venuto meno all’obbligo di tutela e protezione del figlio, consentendogli di circolare su un mezzo che, secondo gli accertamenti effettuati, non avrebbe potuto trovarsi sulla strada pubblica. La posizione del genitore resta comunque ancora da valutare e sarà oggetto di approfondimenti nel corso delle indagini. L’uomo, che al momento dell’incidente si trovava alla guida di un’auto che precedeva di poco la minimoto del figlio, ha assistito direttamente alla tragedia.

Carabinieri

La minimoto non era autorizzata alla circolazione

Uno degli aspetti centrali dell’inchiesta riguarda proprio il veicolo guidato dal bambino. La minimoto sarebbe risultata priva di omologazione, immatricolazione, targa e copertura assicurativa. Per questo motivo, secondo la Procura, il mezzo non avrebbe potuto circolare su una strada aperta al traffico. La contestazione rappresenta un elemento fondamentale nella ricostruzione dei fatti e ha portato gli investigatori a ipotizzare una responsabilità concorrente nella vicenda.

Al tempo stesso, gli accertamenti si stanno concentrando anche sulla condotta del conducente della Jeep coinvolta nell’incidente. Secondo le prime ricostruzioni fornite dai carabinieri, il veicolo procedeva a velocità sostenuta e avrebbe perso il controllo prima di invadere la corsia opposta, andando a colpire la minimoto. Un contributo decisivo alla ricostruzione della dinamica sarebbe arrivato dalle immagini registrate da una telecamera di videosorveglianza installata presso un’abitazione privata lungo via Circuito. I filmati sono ora al vaglio degli investigatori e degli esperti incaricati dalla Procura.

Le indagini e gli accertamenti tecnici

L’inchiesta è coordinata dal pubblico ministero Marco Auciello. Il conducente della Jeep, Vincenzo Guida, è risultato negativo ai test tossicologici e alcolemici eseguiti dopo l’incidente, come previsto dalla normativa vigente. Sia il conducente dell’auto sia il padre del bambino risultano attualmente indagati per concorso in omicidio stradale. Nelle prossime settimane saranno effettuati ulteriori approfondimenti tecnici per stabilire con precisione velocità, traiettorie e posizioni dei mezzi coinvolti al momento dell’impatto. Nel frattempo è stato disposto l’esame autoptico sul corpo del piccolo, passaggio necessario per completare il quadro investigativo prima della restituzione della salma ai familiari.

La tragedia di Lauro riporta al centro del dibattito pubblico il tema della sicurezza stradale e della responsabilità degli adulti nella tutela dei minori. Da un lato emerge la necessità di vigilare affinché bambini e ragazzi utilizzino mezzi adeguati e conformi alle norme. Dall’altro, resta fondamentale il rispetto delle regole della circolazione da parte di tutti gli automobilisti. Al di là delle responsabilità che saranno eventualmente accertate dalla magistratura, questa vicenda ricorda quanto possano essere fragili gli equilibri sulla strada e come una serie di errori, distrazioni o sottovalutazioni possa trasformarsi in una tragedia irreparabile.

Lascia un commento