ambulanza 118
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9 Luglio 2026

Cristina Siciliano

Colpito da un ictus resta solo in casa per due giorni: anziano salvato dai soccorsi a Pontecagnano

L’uomo, residente a Pontecagnano Faiano, non dava notizie da circa 48 ore. Decisivo l’intervento dei vigili del Fuoco e del personale del 118

Un anziano è stato ritrovato nella sua abitazione dopo essere rimasto per circa due giorni senza poter chiedere aiuto a causa di un ictus. L’episodio si è verificato a Pontecagnano Faiano, in provincia di Salerno, dove l’uomo, residente in via Italia, non dava più notizie di sé da circa 48 ore. La preoccupazione di familiari e conoscenti ha fatto scattare l’allarme, portando all’intervento dei soccorritori. Sul posto sono arrivati i vigili del Fuoco, le forze dell’ordine e il personale sanitario del 118. Dopo aver constatato l’assenza di risposte dall’interno dell’abitazione, i pompieri hanno effettuato l’accesso all’appartamento, trovando l’anziano privo di sensi.

I sanitari hanno prestato le prime cure direttamente sul posto, accertando che l’uomo era stato colpito da un ictus. Successivamente è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, dove è stato affidato alle cure dei medici.

L’allarme lanciato dopo due giorni di silenzio

Secondo quanto ricostruito, l’anziano viveva da solo quando è stato colto dal malore. Dopo aver perso i sensi, non è stato più in grado di contattare nessuno né di rispondere alle persone che cercavano di mettersi in contatto con lui. Con il trascorrere delle ore e l’assenza di qualsiasi notizia, parenti e conoscenti hanno deciso di chiedere l’intervento dei soccorsi. La mancata risposta ai ripetuti tentativi di contatto ha reso necessario l’arrivo dei vigili del Fuoco, chiamati ad aprire l’abitazione per verificare le condizioni dell’uomo.

Una volta entrati nell’appartamento, i soccorritori hanno individuato l’anziano ancora all’interno dell’abitazione. L’intervento tempestivo del personale sanitario ha consentito di avviare immediatamente le procedure previste per i pazienti colpiti da ictus, una patologia per la quale il fattore tempo rappresenta un elemento determinante nel percorso di cura.

Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona Foto: sito
Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona Foto: sito

Il trasporto al Ruggi di Salerno

Le prime cure sono state prestate dall’equipaggio dell’ambulanza della VO.P.I. Associazione Volontari Pronto Intervento di Pontecagnano Faiano. Dopo la stabilizzazione delle condizioni cliniche, l’uomo è stato trasferito al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno. I medici hanno preso in carico il paziente per gli accertamenti e le terapie necessarie. Nei casi di ictus, oltre al trattamento della patologia, particolare attenzione viene riservata anche al ripristino dell’idratazione e dell’apporto nutrizionale, soprattutto quando il paziente è rimasto per molte ore impossibilitato a bere o alimentarsi autonomamente.

L’episodio si è verificato in un periodo caratterizzato da temperature elevate, una circostanza che può aggravare le condizioni di una persona rimasta a lungo senza assistenza.

Un episodio che richiama l’attenzione sulla solitudine degli anziani

La vicenda riporta l’attenzione sul tema della solitudine delle persone anziane che vivono sole. In situazioni di emergenza sanitaria improvvisa, come un ictus o un malore, l’assenza di contatti frequenti può ritardare la richiesta di aiuto e rendere più complesso l’intervento dei soccorritori. In questo caso è stata proprio la preoccupazione di familiari e conoscenti, insospettiti dall’assenza di notizie per circa due giorni, a consentire l’attivazione della macchina dei soccorsi. L’intervento congiunto dei Vigili del Fuoco, del personale del 118 e dei volontari della VO.P.I. ha permesso di raggiungere l’uomo e trasferirlo rapidamente in ospedale.

L’anziano resta ricoverato presso l’ospedale Ruggi d’Aragona di Salerno, dove è assistito dal personale sanitario. Al momento non sono state diffuse ulteriori informazioni ufficiali sulle sue condizioni cliniche.

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