America’s Cup a Napoli: le regate preliminari partono da Cagliari in vista del 2027
Il viaggio dell’America’s Cup verso Napoli comincia dalla Sardegna. Sarà infatti Cagliari ad aprire ufficialmente la 38ª edizione della Coppa America, con la prima delle tre regate preliminari in programma dal 21 al 24 maggio 2026, tappa inaugurale di un percorso che porterà poi la competizione nel capoluogo campano nell’estate del 2027.
Un avvio simbolico e strategico, che rafforza l’asse tra le città italiane coinvolte nel più prestigioso evento della vela mondiale e consolida il ruolo dell’Italia come Paese ospitante dell’intera manifestazione.
Manfredi: «Una sfida che unisce Napoli, Cagliari e l’Italia»
A sottolineare il valore dell’operazione è stato Gaetano Manfredi, intervenuto in videocollegamento durante la presentazione ufficiale delle regate preliminari sul molo Ichnusa.
«È una sfida che unisce Napoli, Cagliari e l’Italia come Paese intero – ha dichiarato Manfredi –. È una bella storia italiana che indica come il lavoro di squadra sia l’unica strada da intraprendere, tanto tra le amministrazioni locali quanto con il governo centrale, pensando solo al bene della collettività».
Parole che confermano l’impostazione istituzionale dell’evento, che va oltre la dimensione sportiva e investe quella politica, economica e infrastrutturale.

Cinque team in gara e le prime risposte tecniche
Alle regate preliminari parteciperanno cinque squadre:
Emirates Team New Zealand, Luna Rossa, Alinghi, Athena Racing e K-Challenge.
Ogni team scenderà in acqua con due imbarcazioni AC40, una delle quali affidata a equipaggi composti da donne e giovani, confermando l’attenzione della Coppa America verso inclusività e formazione delle nuove generazioni.
Le regate di flotta serviranno a testare assetti, strategie e prestazioni, prima delle finali “winner takes all” che assegneranno i primi punti pesanti del circuito.
Abodi: «Premiata la tradizione velica italiana»
Presente a Cagliari anche il ministro per lo Sport Andrea Abodi, che ha evidenziato il significato politico della scelta italiana.
«Siamo orgogliosi non solo di ospitare l’America’s Cup a Napoli – ha affermato – ma che il viaggio inizi già nelle acque italiane di Cagliari. È una scelta non scontata che premia la tradizione velica italiana e offre l’opportunità di far crescere ulteriormente l’interesse verso questo sport».
La Regione Sardegna ha stanziato 7 milioni di euro, stimando un ritorno economico diretto di circa 50 milioni, a conferma dell’impatto dell’evento sui territori coinvolti.

Napoli osserva e prepara il campo di regata
Dopo Cagliari, l’attenzione si sposterà su Napoli, dove il 21 gennaio è prevista la presentazione ufficiale dei primi team partecipanti. Le basi di Bagnoli sono già al centro dei preparativi e non è escluso che una seconda regata preliminare possa svolgersi proprio nelle acque partenopee tra luglio e settembre, per testare il campo di gara in vista del 2027.
Si parla anche di un possibile coinvolgimento della costiera sorrentina, segnale di un evento destinato a ridisegnare il rapporto tra la città e il mare.
Un evento sportivo che diventa progetto di città
L’America’s Cup non sarà soltanto una competizione velica. Per Napoli rappresenta una sfida di sistema: infrastrutture, accoglienza, sicurezza, immagine internazionale. Un banco di prova che coinvolgerà istituzioni, amministrazioni e tessuto economico locale.
Il conto alla rovescia è iniziato. E, questa volta, gli occhi del mondo guardano davvero verso il Golfo.


