America’s Cup 2027, team USA verso il ritorno con Riptide Racing: Chris Poole guida il progetto della nuova sfida.
Colpo di scena nell’edizione napoletana della America’s Cup 2027. Dopo l’uscita di scena di American Magic, sembrava che per la prima volta nella storia la competizione potesse svolgersi senza un team statunitense. Quel vuoto potrebbe però essere colmato: Riptide Racing, insieme al Seawanhaka Corinthian Yacht Club, ha annunciato l’intenzione di presentare ufficialmente una nuova sfida. Alla guida del progetto c’è Chris Poole, attuale numero uno mondiale del match race, che ricoprirà il doppio ruolo di CEO e skipper.
Un nuovo sfidante per riportare gli USA nella competizione
La candidatura è stata formalizzata il 4 dicembre con un comunicato ufficiale. Il team, con base a Oyster Bay (New York), è protagonista dal 2012 del World Match Racing Tour, circuito nel quale si è affermato come squadra di riferimento.
Poole vede nell’assenza statunitense una motivazione ulteriore:
“Con il vuoto lasciato dagli Stati Uniti c’è la possibilità per una nuova generazione di velisti americani di provare a riportare l’Auld Mug in patria.”
Il progetto mira a costruire un team ad alte prestazioni per competere nella classe AC75, puntando su tecnologie avanzate e sul know-how accumulato nelle competizioni uno contro uno.

La strategia tecnica: acquistare barca e dati da team già iscritti
Per accelerare il percorso di ingresso nella Coppa America, Riptide Racing punta ad acquistare da un team già iscritto:
- un AC75 già costruito,
- i dati di progettazione,
- le infrastrutture necessarie alla campagna agonistica.
Un pacchetto completo che permetterebbe di ridurre notevolmente tempi e costi, seguendo una strada già percorsa da altre sfide negli anni passati.
Chris Poole: “Un sogno che diventa possibile”
Da oltre dieci anni Riptide Racing è protagonista nel match race internazionale, ma la Coppa America rappresenta la vetta del percorso sportivo del team.
Poole lo conferma:
“Competere in Coppa America è sempre stato il mio sogno da quando abbiamo creato Riptide Racing. Vogliamo portare la nostra formula vincente al vertice della vela mondiale.”
L’obiettivo è inserire una nuova generazione di velisti americani in un progetto competitivo in grado di colmare il vuoto lasciato dalla mancata partecipazione di American Magic.
L’incognita dei finanziamenti: servono 50 milioni entro gennaio 2026
La sfida resta, per ora, allo stadio di “attempt to challenge”.
Il motivo è uno: l’enorme investimento richiesto.
Riptide Racing ha fissato a 50 milioni di dollari la soglia minima da raggiungere entro il 31 gennaio 2026, data limite per le iscrizioni tardive previste dal Protocollo dell’America’s Cup.
A sostenere la raccolta fondi ci sarà anche la American Sailboat Racing Foundation, già partner del team in passato. Fino a quando il budget non sarà garantito, la candidatura resterà sospesa.
La possibile partecipazione di Riptide Racing riapre la porta alla presenza statunitense nell’America’s Cup 2027, un ritorno che avrebbe un forte valore simbolico e sportivo. Tutto dipenderà dalla capacità del team di assicurarsi i finanziamenti necessari nelle prossime settimane. Intanto, Napoli osserva con attenzione: la presenza di una barca USA può rendere l’edizione 2027 ancora più competitiva e internazionale.


