Alto Calore

2 Ottobre 2025

Angela Capasso

Alto Calore, Alfonsina De Felice nuova amministratrice unica: le reazioni dalla politica e le sfide per il futuro dell’azienda idrica

Alto Calore, Alfonsina De Felice alla guida: tra applausi, critiche e le sfide su tariffe, reti e aree interne

La nomina di Alfonsina De Felice alla presidenza di Alto Calore Servizi (ACS), società che gestisce il servizio idrico in Irpinia e parte del Sannio, segna un nuovo capitolo per un’azienda alle prese con gravi difficoltà economiche e infrastrutturali. La scelta ha acceso il dibattito politico in Campania, raccogliendo applausi, critiche e aspettative.

Il contesto: crisi idrica e ruolo di Alto Calore

Alto Calore è da anni al centro delle cronache per una gestione complessa, con reti colabrodo, perdite superiori al 60% e bilanci in sofferenza. La sua importanza per Irpinia e Sannio va oltre il semplice servizio idrico: è un simbolo delle difficoltà delle aree interne, spesso lasciate ai margini delle strategie regionali. La nomina della nuova presidente arriva dunque in un momento decisivo, con il rischio commissariamento sempre dietro l’angolo e l’urgenza di un piano di risanamento credibile.

Chi è Alfonsina De Felice

Ex assessore regionale con una lunga esperienza politica, Alfonsina De Felice è stata individuata come figura capace di garantire equilibrio istituzionale e gestione tecnica. La sua designazione è stata accolta come un segnale di discontinuità rispetto al passato, con l’obiettivo di riportare stabilità finanziaria e credibilità politica ad ACS.

Le reazioni politiche

La nomina ha subito acceso il confronto tra le forze politiche locali:

  • Rino Buonopane, presidente della Provincia di Avellino, ha parlato di “scelta di garanzia” sottolineando l’impegno a bloccare eventuali aumenti tariffari e a difendere i cittadini.
  • Noi di Centro, il movimento di Clemente Mastella, ha espresso fiducia nella competenza di De Felice e ha augurato buon lavoro, ribadendo l’importanza di un approccio condiviso.
  • Antonio Gengaro (PD) ha apprezzato il profilo della nuova presidente, ma ha colto l’occasione per denunciare l’abbandono delle aree interne da parte delle istituzioni: “Non bastano le nomine, serve una strategia di lungo periodo”.

Il programma e le sfide di De Felice

Secondo le prime indicazioni, il mandato della nuova presidente si concentrerà su alcuni punti chiave:

  • Bloccare gli aumenti tariffari, per proteggere le famiglie già colpite dal caro-bollette.
  • Avviare un piano di risanamento finanziario, che consenta all’azienda di ridurre i debiti e tornare sostenibile.
  • Investire sulla manutenzione e sull’ammodernamento delle reti, per limitare le enormi perdite idriche che gravano sul sistema.
  • Rafforzare la presenza di ACS nelle aree interne, evitando che i piccoli comuni restino penalizzati.
  • Ricostruire la fiducia con i lavoratori e con i sindaci, soci della società, da cui dipenderà la tenuta del nuovo corso.

La nomina di Alfonsina De Felice alla guida di Alto Calore apre una fase cruciale per l’azienda idrica di Irpinia e Sannio. Le reazioni contrastanti mostrano quanto il tema sia sensibile, non solo per la gestione del servizio ma anche per gli equilibri politici territoriali. Le prossime settimane diranno se il nuovo corso sarà capace di tradurre in azioni concrete le promesse di rilancio e di rispondere alle attese di cittadini e istituzioni.

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