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📍 Scisciano

18 Dicembre 2025

Redazione Il Campano

Scisciano, agguato in strada: 48enne ucciso a colpi di pistola mentre era in motorino

Scisciano, 48enne ucciso a colpi di pistola mentre era in motorino. La vittima è Ottavio Colalongo. Indagini dei carabinieri in corso

Un nuovo agguato di chiaro stampo camorristico scuote l’area metropolitana di Napoli. Un uomo di 48 anni, Ottavio Colalongo, è stato ucciso a colpi di pistola nella serata di mercoledì 17 dicembre a Scisciano, in provincia di Napoli. L’omicidio è avvenuto in via Giuseppe Garibaldi, all’altezza del civico 50.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna e i militari della stazione di San Vitaliano, che hanno avviato immediatamente le indagini.

La vittima e il contesto

La vittima si chiamava Ottavio Colalongo, classe 1977, residente in zona e già noto alle forze dell’ordine. Secondo quanto riportato, l’uomo era ritenuto vicino al clan Filippini, gruppo criminale storicamente radicato nell’area di San Vitaliano e nei comuni limitrofi.

Un contesto territoriale complesso, quello dell’area nolana, spesso teatro di tensioni e regolamenti di conti legati agli equilibri della criminalità organizzata.

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La dinamica dell’agguato

L’agguato si è consumato in strada, mentre la vittima era in sella a uno scooter. I killer avrebbero agito a bordo di una moto Transalp, avvicinandosi a Colalongo e aprendo il fuoco.

Sono stati esplosi diversi colpi di pistola. Secondo la ricostruzione, gli ultimi proiettili sarebbero stati esplosi all’altezza del volto, quando l’uomo era ormai a terra. Un elemento che richiama il cosiddetto colpo di grazia, modalità tipica delle esecuzioni dimostrative in ambito camorristico.

L’uomo è morto sul posto, prima dell’arrivo dei soccorsi.

Indagini in corso e pista camorristica

Le indagini sono affidate ai carabinieri, che stanno lavorando per ricostruire:

  • l’esatta dinamica dell’agguato;
  • il percorso di fuga dei sicari;
  • eventuali collegamenti con precedenti episodi criminali nella zona.

Al momento, l’ipotesi principale resta quella di un omicidio maturato negli ambienti della criminalità organizzata, anche alla luce del profilo della vittima e delle modalità dell’azione.

Gli investigatori stanno acquisendo immagini di videosorveglianza e raccogliendo testimonianze utili a identificare i responsabili.

Un territorio ancora segnato dalla violenza

L’omicidio di Scisciano si inserisce in una scia di episodi che continuano a tenere alta l’attenzione delle forze dell’ordine nell’area vesuviana. Agguati rapidi, armi da fuoco, modalità esecutive nette: segnali di una criminalità che continua a usare la violenza come strumento di controllo e intimidazione.

La comunità locale resta scossa da un delitto avvenuto in piena strada, in un orario serale, a conferma di come la percezione di sicurezza resti fragile in alcune zone del territorio.

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