aggressione Pellegrini Napoli
Ospedale Pellegrini di Napoli
📍 Napoli

10 Novembre 2025

Redazione Il Campano

Napoli, uomo ubriaco sfonda l’ambulanza e aggredisce il personale al Pellegrini: è la 45esima violenza del 2025

È la quarantacinquesima violenza del 2025 secondo l’ASL Napoli 1 Centro. L’uomo, in stato di ebbrezza, ha distrutto il vetro dell’ambulanza e minacciato i soccorritori. Denuncia di “Nessuno tocchi Ippocrate”.

Ancora un episodio di violenza in corsia al pronto soccorso del Vecchio Pellegrini, nel cuore dei Quartieri Spagnoli.
Si tratta della 45esima aggressione del 2025 registrata nella sola ASL Napoli 1 Centro, come confermato dai dati diffusi dall’Azienda sanitaria locale. Un bilancio che, sommato agli episodi della Napoli 2 Nord, porta a 59 casi di violenza contro medici, infermieri e operatori sanitari dall’inizio dell’anno.

L’aggressione al pronto soccorso del Pellegrini

L’episodio si è verificato nella notte tra sabato e domenica, quando un equipaggio del 118 è intervenuto alla Stazione Centrale di Napoli per soccorrere un uomo di nazionalità marocchina, in evidente stato di ebbrezza e agitazione.
I sanitari, nonostante le difficoltà nel gestire la situazione, sono riusciti a trasportarlo al pronto soccorso del Pellegrini.

Ma al momento dell’arrivo, la tensione è esplosa: durante le operazioni di discesa dall’ambulanza, l’uomo ha afferrato l’estintore di bordo e mandato in frantumi il vetro del mezzo, minacciando gli operatori e creando il panico.

Minacce e violenza contro i soccorritori

In preda alla furia, il paziente ha anche sputato in faccia a una guardia giurata intervenuta per proteggere il personale sanitario.
Solo l’intervento tempestivo di una volante della Polizia ha evitato conseguenze peggiori: gli agenti sono riusciti a bloccare l’uomo, poi condotto al commissariato per gli accertamenti.

L’aggressore è stato medicato per alcune lievi ferite riportate durante la colluttazione, mentre l’ambulanza è rimasta danneggiata.

Aggressione ad un medico
Aggressione ad un medico

La denuncia di “Nessuno tocchi Ippocrate”

A denunciare pubblicamente l’episodio è stata l’associazione “Nessuno tocchi Ippocrate”, impegnata da anni nel monitoraggio delle aggressioni al personale sanitario.
«Ogni giorno medici e infermieri rischiano la vita – denunciano – mentre l’ASL continua a pubblicare post sui social con sorrisi e frasi motivazionali. Un po’ di solidarietà concreta verso chi viene aggredito non sarebbe fuori luogo».

Un messaggio che ribadisce la necessità di azioni concrete per garantire maggiore sicurezza nei pronto soccorso cittadini.

Un’emergenza che non si arresta

Le aggressioni negli ospedali napoletani sono ormai una costante: secondo i dati dell’ASL Napoli 1 Centro, nel 2024 si erano registrati oltre 60 episodi di violenza, un numero che rischia di essere superato anche nel 2025.
I pronto soccorso più colpiti restano quelli del Cardarelli, del Pellegrini e del San Giovanni Bosco, strutture con volumi elevati di utenza e tempi di attesa spesso lunghi.

La reazione delle istituzioni sanitarie

Negli ultimi mesi, l’ASL Napoli 1 ha annunciato l’installazione di telecamere di sorveglianza, la presenza di presidi fissi di Polizia e l’introduzione di percorsi separati per i pazienti violenti.
Misure che tuttavia non sembrano sufficienti, secondo le associazioni di categoria e gli stessi operatori, che chiedono un intervento normativo più incisivo e la tutela legale immediata per chi viene aggredito durante il servizio.

Il problema della sicurezza in emergenza

Le aggressioni non avvengono solo negli ospedali, ma anche durante gli interventi del 118.
Il personale sanitario lamenta assenza di scorte, mezzi insufficienti e la mancanza di formazione per gestire situazioni di rischio, soprattutto quando si interviene in contesti di forte tensione o degrado urbano.

L’aggressione al Pellegrini è l’ennesimo episodio di una lunga serie che mette in luce una crisi strutturale della sicurezza sanitaria.
Medici, infermieri e operatori del 118 continuano a lavorare in prima linea, spesso senza protezioni adeguate.
Un fenomeno che richiede risposte urgenti, prima che la violenza diventi la nuova normalità nei pronto soccorso napoletani.

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