Roberto Fico Foto: profilo social
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📍 Napoli

17 Aprile 2026

Giuseppe Barone

Acqua in Campania, Fico sbatte la porta in faccia ai privati: “Una vergogna”

Il presidente della Regione Campania Roberto Fico denuncia “debiti incredibili” nella gestione idrica, definendoli “una vergogna”

Arrivano dichiarazioni decisamente molto forti da parte del numero uno della Regione Campania. Il presidente Roberto Fico è sceso in campo intervenendo duramente sulla gestione delle risorse idriche a margine dell’evento“Agenda Sud 2030”. Il tutto si è tenuto a Napoli presso la Fondazione Merita, con Cassa Depositi e Prestiti e Intesa Sanpaolo e lì Fico non ha perso occasione per approfondire uno dei buchi neri più profondi che attanaglia la regione. Si tratta tanto di una denuncia morale quanto di un atto politico che mira a ridisegnare il futuro dell’approvvigionamento idrico.

Il centro della contesa: “Dobbiamo raggiungere l’autonomia idrica”

Fico con il suo affondo non ha lasciato spazio ad alcuna interpretazione. “Esistono debiti incredibili ed è una vergogna assoluta”, ha affermato calcando la mano sul risanamento che non è più rinviabile.

Al centro della contesa c’è laGrande Adduzione Occidentale, infrastruttura vitale per milioni di cittadini campani. La notizia clou è il ritiro formale del bando che avrebbe aperto le porte a un socio privato. Fico rivendica questa mossa come un ritorno alla volontà popolare del referendum del 2011. “Dobbiamo raggiungere l’autonomia idrica attraverso una gestione totalmente pubblica. Non è possibile che su quel sistema possa esserci un socio privato”, ha ribadito il Governatore.

Il presidente Roberto Fico
Il presidente Roberto Fico

L’obiettivo è quindi riportare la situazione nelle mani della Regione Campania, con un modello di società pubblica dotata di struttura industriale solida. Fico ha anche evidenziato che risanare i conti e ammodernare le reti richiede “grandi capacità amministrative e un vero piano industriale”. Servirà quindi una svolta per uscire dalla situazione attuale.

Debiti e il contesto post PNRR

Il tema dei “debiti incredibili’ resta centralissimo da affrontare, anche se lo stesso presidente della Regione non ha indicato aree e responsabili. A dispetto di tutto ciò, come riportato anche da ‘ottopagine.it’, le parole di Fico alludono a consorzi e aziende partecipate che hanno eretto montagne di passività, riversate sulla collettività.

Nel sud che scommette sul dopo-PNRR per un rilancio infrastrutturale, la Campania si pone come banco di prova per l’Italia intera. Una gestione idrica statale vincente dovrà sradicare le pratiche del passato, artefici di quei deficit oggi etichettati come “indecenti”. Un cambio di prospettiva non semplice ma necessario per dare quella ventata di aria fresca fondamentale.

Acqua in Campania: la doppia sfida decisiva della Regione

L’obiettivo principale è tornare a una gestione interamente pubblica, in linea con il referendum del 2011, creando una società pubblica dotata però di una solida struttura industriale per risanare i conti e ammodernare le infrastrutture.

Al netto di questo la Regione ora è chiamata a presentare in tempi brevi l’assetto societario nuovo per la Grande Adduzione Occidentale, il tutto con una doppia missione. Sono due i pilastri da andare a conquistare: chiarezza finanziaria con la trasparenza dei conti e iniziare il risanamento delle aree in rosso. Escludendo investitori esterni, la leadership regionale prende in carico l’intera partita. La lotta per la risorsa idrica decolla ora con zero tolleranza o squilibri economici. La Campania marcia verso una nuova gestione.

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