Tito d'Errico sindaco Acerra
Tito d'Errico sindaco Acerra
📍 Acerra

23 Maggio 2026

Cristina Siciliano

Acerra, il ringraziamento del sindaco D’Errico al Pontefice: «Benedizione ai nostri figli, segno di vicinanza e speranza per la comunità»

Il primo cittadino definisce la giornata «un punto di svolta per un impegno condiviso tra istituzioni e comunità»

La visita del Pontefice ad Acerra, avvenuta nella mattinata del 23 maggio 2026, ha segnato una giornata di forte partecipazione istituzionale e popolare per la città dell’area metropolitana di Napoli. L’evento ha richiamato l’attenzione di autorità civili e religiose. Inoltre, centinaia di cittadini hanno preso parte ai momenti principali del programma. Il passaggio del Pontefice, caratterizzato dalla benedizione dei bambini e delle famiglie, è stato il centro simbolico della visita. La cornice organizzativa ha coinvolto forze dell’ordine, protezione civile, personale sanitario e volontariato. La gestione dell’ordine pubblico e dei flussi è stata coordinata attraverso una rete di enti locali e istituzionali. L’iniziativa si inserisce in un percorso di attenzione della Chiesa verso i territori urbani complessi del Mezzogiorno. Qui, la presenza pastorale viene spesso letta come occasione di dialogo e vicinanza alle comunità locali.

Le parole del sindaco D’Errico e il valore istituzionale dell’evento

A commentare la giornata è stato il sindaco di Acerra, Tito D’Errico, che ha sottolineato il significato della visita come momento di coesione istituzionale e sociale. «Siamo grati al Santo Padre che ha benedetto la nostra terra e i nostri figli. Questa visita rappresenta un punto di svolta per un impegno sinergico e di responsabilità nei confronti della collettività», ha dichiarato il primo cittadino.

D’Errico ha definito la giornata «storica per la città», evidenziando la capacità organizzativa del Comune e la collaborazione tra istituzioni locali, regionali e nazionali. Nel suo intervento ha ringraziato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, la Prefettura di Napoli, le forze dell’ordine e gli enti sanitari coinvolti. Un passaggio significativo è stato dedicato anche alla diocesi di Acerra e al vescovo Antonio Di Donna, per il ruolo di coordinamento pastorale. Il sindaco ha inoltre espresso riconoscenza verso i dipendenti comunali e i volontari. Ha sottolineato come la complessità dell’evento abbia richiesto un lavoro congiunto e continuativo nei giorni precedenti. Il riferimento alla partecipazione dei cittadini è stato centrale nel messaggio del primo cittadino. Inoltre, ha riconosciuto i disagi temporanei legati alla gestione della sicurezza, inserendoli però in un quadro di «evento straordinario per la città».

Manfredi: “Questa terra deve tornare a essere Terra Felix”

Ad accogliere il Santo Padre anche il sindaco metropolitano di Napoli, Gaetano Manfredi, che ha parlato di una visita destinata a segnare un passaggio importante per l’intero territorio. “Esprimo profonda gratitudine a Papa Leone XIV per la straordinaria attenzione che sta riservando a Napoli e alla sua area metropolitana: tre visite in quindici giorni sono un segnale di grandissima vicinanza”, ha dichiarato.

Manfredi ha ricordato il dolore vissuto da tante famiglie dell’area nord di Napoli, sottolineando come le parole del Papa abbiano dato voce a una comunità spesso rimasta sola. “Qui oggi rinnoviamo il nostro impegno a fare la nostra parte, in ogni sede e con ogni strumento disponibile”, ha aggiunto, richiamando le azioni avviate dalla Città Metropolitana contro gli illeciti ambientali e il divieto di nuovi impianti inquinanti previsto nel Piano territoriale metropolitano. Poi il passaggio più forte, quasi un manifesto politico e morale per il futuro del territorio: “Il marchio nefasto di Terra dei Fuochi deve finalmente sparire e quest’area deve tornare a essere la terra felix che è sempre stata”.

Una città sotto i riflettori tra organizzazione e partecipazione

La giornata del 23 maggio ha visto Acerra al centro di un imponente dispositivo organizzativo. Le attività di coordinamento hanno coinvolto Protezione Civile, Croce Rossa, Vigili del Fuoco e personale sanitario, con l’obiettivo di garantire sicurezza e assistenza lungo tutto il percorso della visita. La presenza del Pontefice ha determinato un afflusso significativo di cittadini. Di conseguenza, la gestione dei varchi e delle aree sensibili ha richiesto una pianificazione dettagliata. Le autorità hanno lavorato in stretto contatto con gli uffici territoriali del Governo per assicurare il regolare svolgimento dell’evento.

Il significato sociale e il messaggio alle istituzioni locali

Oltre all’aspetto religioso, la visita è stata interpretata dalle istituzioni locali come un’occasione di rilancio del rapporto tra comunità e amministrazione pubblica. Il sindaco D’Errico ha parlato esplicitamente di un «punto di svolta», riferendosi alla necessità di rafforzare la collaborazione tra enti e cittadini nella gestione delle sfide del territorio. La presenza congiunta di autorità civili e religiose ha confermato l’intenzione di valorizzare momenti di coesione sociale, soprattutto in contesti urbani segnati da criticità economiche e ambientali.

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