Maschera Pulcinella Oymak
Maschera Pulcinella Oymak
📍 Acerra

10 Giugno 2026

Paolo Marsico

Pulcinella, ad Acerra la maschera più grande del mondo. Il dono dell’artista francese Oymak

Un dono, un omaggio alla città della maschera. L’incredibile opera in marmo inorgoglisce i cittadini

La maschera di Pulcinella più grande del mondo donata dall’artista francese Benoit Page “Oymak” alla città di Acerra. L’installazione, nella cittadina della provincia napoletana ha fatto subito parlare di se, con tantissimi curiosi e chiaramente l’orgoglio stesso dei cittadini. Una scultura in marmo di dimensioni davvero imponenti, dal peso di circa sette tonnellate.

L’opera

La realizzazione dell’opera, ha richiesto, in quanto a lavoro per l’artista francese Oymak, ben sedici mesi di profonda dedizione. La maschera è stata esposta al Palartè di Acerra. Numerose personalità sono intervenute alla cerimonia di svelamento della stessa scultura. Presente, chiaramente lo stesso artista francese, autore di questa incredibile incredibile performance artistica.

Maschera Pulcinella Oymak
Maschera Pulcinella Oymak

Alla cerimonia inaugurale, per cosi dire, che ha portato alla esposizione ufficiale dell’opera erano inoltre presenti: Il sindaco di Acerra, Tito d’Errico, la console generale di Francia a Napoli e Direttrice dell’Institut Français Napoli, Lise Moutoumalaya, l’assessore regionale al Turismo, Vincenzo Maraio, il direttore generale delle Politiche Culturali della Regione Campania, Rosanna Romano, l’onorevole Carmela Auriemma, il presidente del Consiglio Comunale, Raffaele Lettieri, l’assessore Milena Petrella, il consigliere Paolo Rea, i rappresentanti dell’associazione Acerra Nostra Giusy Fatigati, Tommaso Esposito e Aniello Passaro.

Un momento culturale storico per la nostra città – ha dichiarato il sindaco d’Errico – nel corso della cerimonia preceduta da una visita al Polo Museale del Castello dei Conti – una gran bella festa per Acerra che diventa sempre più protagonista del panorama culturale italiano ed internazionale. Ringrazio l’artista per aver donato questa straordinaria opera ad Acerra e ringrazio in particolare modo la famiglia D’Angelo per aver dato un preziosissimo valore aggiunto al patrimonio culturale della città che con questo Pulcinella ‘da Guinness’ viene proiettata in una dimensione artistica di livello assoluto“.

Le parole dell’artista

Lo stesso artista francese Oymak, ha sottolineato quanto per lui Pulcinella non rappresenti soltanto un personaggio, una maschera della tradizione teatrale, ma una figura che può rappresentare l’intera umanità. Insieme, triste, gioiosa, beffarda, malinconica, infantile, antica. Il marmo, bianco, che da il colore all’opera stessa, trasmette una immagine precisa di ciò che si mostra come aperto e accogliente. Una sorta di rifugio simbolico per chiunque vi si riconosca, ha precisato l’artista.

La stessa inaugurazione dell’opera, assume un valore specifico anche in riferimento al rapporto storico e culturale tra Acerra, Napoli e la Francia. Numerose sono, infatti, le figure teatrali che nascono da Pulcinella, oltre confine. Una trasformazione che ha portato a varie figure parallele, per cosi dire, in giro per l’Europa. In Francia, per esempio, c’è Polochinelle, pienamente dentro l’ambito teatrale e culturale transalpino.

Il Museo di Pulcinella e Palartè di Acerra, consolidano, dunque, la collaborazione già forte con la Francia, con l’intento di valorizzare il patrimonio culturale della città, unendo memoria popolare, arte contemporanea e identità territoriale.

Assolutamente decisivo, il ruolo dello stesso Palartè nella realizzazione stessa del progetto legato alla maschera di Pulcinella di Oymak, contribuendo, attivamente, al percorso che ha portato la stessa scultura nella cittadina della provincia napoletana, mettendola al centro di un grande progetto di ulteriore avvicinamento del territorio stesso a quelle che sono le proprie origini.

Lascia un commento