Circa 50 capi di abbigliamento, inizialmente destinati alla distruzione, sono stati consegnati alla Caritas diocesana per finalità umanitarie
Circa cinquanta capi di abbigliamento sequestrati dalla Guardia di Finanza di Caserta nell’ambito di un’attività di contrasto alla contraffazione sono stati donati alla Caritas Diocesana di Capua. La consegna è avvenuta dopo l’autorizzazione dell’Autorità giudiziaria. Essa rientra nelle iniziative di solidarietà promosse dalle Fiamme Gialle sul territorio. Si tratta di tute, magliette e pigiami che, una volta esclusa la pericolosità per i destinatari e verificato il buono stato di conservazione, sono stati destinati a fini umanitari. Anche questi sono a favore delle persone in difficoltà assistite dalla Caritas.
Il sequestro e l’attività della Guardia di Finanza
I capi di abbigliamento donati erano stati sequestrati dai militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Capua nel corso di un’attività di polizia giudiziaria finalizzata al contrasto della contraffazione dei marchi. L’operazione rientra nel più ampio impegno delle Fiamme Gialle nel contrasto alla produzione e alla commercializzazione di merce illegale. Questo fenomeno rappresenta un danno per l’economia legale, per i consumatori e per le imprese che operano nel rispetto delle regole.
Come previsto dalla normativa vigente, la merce sequestrata, una volta conclusi gli accertamenti necessari, viene generalmente destinata alla distruzione. Tuttavia, in presenza di specifiche condizioni e dopo le opportune verifiche, è possibile procedere alla devoluzione a enti caritatevoli o assistenziali. In questo modo si evita lo spreco di beni ancora utilizzabili.
Le verifiche e l’autorizzazione dell’Autorità giudiziaria
Prima della donazione, i capi di abbigliamento sono stati sottoposti a controlli finalizzati a verificarne lo stato di conservazione e l’idoneità all’utilizzo. Le verifiche hanno riguardato anche la corretta custodia della merce durante il periodo successivo al sequestro. Questo è stato necessario per garantire che non vi fossero rischi per la salute o la sicurezza dei destinatari. Al termine di queste procedure, l’Autorità giudiziaria competente ha autorizzato la donazione dei beni, che erano inizialmente destinati alla distruzione. Pertanto, la decisione ha consentito di destinare i capi a un uso solidale. Quindi, l’operazione di contrasto all’illegalità si è trasformata in un’iniziativa di supporto concreto alle fasce più fragili della popolazione.

La consegna alla Caritas di Capua
La consegna degli abiti è avvenuta nel corso di una cerimonia presso la sede della Caritas Diocesana di Capua. All’iniziativa hanno partecipato rappresentanti della Guardia di Finanza e della Caritas, a testimonianza della collaborazione tra istituzioni e realtà del volontariato presenti sul territorio. Alla cerimonia era presente anche il cappellano militare del Comando Regionale Campania della Guardia di Finanza, don Claudio Mancusi. I capi donati saranno ora distribuiti alle persone assistite dalla Caritas, nell’ambito delle attività di sostegno e aiuto che l’ente svolge quotidianamente a favore delle famiglie e dei singoli in condizioni di disagio economico e sociale.
Solidarietà e riutilizzo dei beni sequestrati
L’iniziativa si inserisce in un filone ormai consolidato di collaborazione tra la Guardia di Finanza e gli enti del terzo settore, volto a coniugare l’azione repressiva nei confronti delle attività illegali con interventi di carattere sociale. La devoluzione dei beni sequestrati consente infatti di evitare sprechi e di rispondere, almeno in parte, ai bisogni delle persone più vulnerabili.


