Quartieri Spagnoli, arrestato 39enne per stalking: minaccia l’ex «ti uccido, ti taglio la testa». Già fermato a novembre, torna sotto casa della donna.
Ai Quartieri Spagnoli si è consumata un’altra notte di terrore per una giovane madre perseguitata da mesi dall’ex compagno, un 39enne già noto alle forze dell’ordine. L’uomo, incapace di accettare la fine della relazione, è stato nuovamente arrestato dopo essersi presentato sotto casa della vittima con minacce di morte, urla e aggressioni contro la porta dell’abitazione. Una spirale di violenza che si ripete ormai da tempo e che ha obbligato la polizia a intervenire più volte.
La notte di paura: urla, minacce e la nuova irruzione sotto casa
Secondo la ricostruzione della polizia, tutto è iniziato nel cuore della notte, quando l’uomo si è presentato sotto l’abitazione della donna, urlando e colpendo la porta per costringerla ad aprire. La vittima, spaventata e isolata tra i vicoli dei Quartieri Spagnoli, ha immediatamente chiamato il 112. Alla vista della pattuglia, il 39enne si è allontanato, ma solo per poche ore: al mattino, infatti, è tornato sul posto in maniera ancora più aggressiva.
«Apri o ti faccio male!», avrebbe urlato prendendo a calci e pugni la porta. L’ennesima minaccia che ha spinto la donna a chiedere di nuovo aiuto, temendo per la propria vita e quella dei figli minorenni.

L’intervento della polizia: minacce esplicite davanti agli agenti
A intervenire sono stati gli agenti della Squadra Volanti del commissariato Montecalvario insieme ai colleghi dell’Ufficio Prevenzione Generale. Quando i poliziotti sono arrivati in via Pasquale Scura, l’uomo stava ancora inveendo contro la donna. Alla vista delle divise, la sua aggressività non si è placata, anzi è cresciuta.
«Voi fate il vostro che io faccio il mio. Appena sono libero la uccido, le taglio la testa».
Una frase riportata dagli investigatori nel verbale d’arresto che non ha lasciato alcun margine di valutazione: il 39enne è stato fermato sul posto in flagranza.
Già arrestato il 14 novembre: persecuzioni continue nonostante la legge
Dagli accertamenti è emerso che l’uomo era stato arrestato appena due settimane prima, il 14 novembre, per essersi introdotto nell’appartamento dell’ex compagna nel cuore della notte. In quell’occasione l’aveva sorpresa mentre dormiva, scatenando terrore anche nei figli presenti in casa.
Scarcerato poco dopo, aveva ripreso immediatamente a perseguitare la donna, pedinandola, presentandosi sotto casa e minacciandola ripetutamente. Un quadro che evidenzia la continuità e la gravità del comportamento violento, nonché l’incapacità dell’uomo di rispettare le misure giudiziarie.
Una spirale di violenza davanti ai figli: la vittima vive nel terrore
La vittima, che vive con i figli minorenni, ha più volte assistito – insieme ai bambini – alle aggressioni verbali e alle minacce di morte dell’ex compagno. Una situazione diventata insostenibile, tanto da richiedere continui interventi delle forze dell’ordine.
L’arresto di sabato mattina ha posto fine, almeno temporaneamente, a una persecuzione che va avanti da mesi e che ha reso impossibile una vita normale per la giovane madre.
L’arresto e l’attesa delle decisioni della magistratura
Dopo essere stato bloccato dagli agenti, il 39enne è stato condotto in commissariato per la formalizzazione dell’arresto. Ora è in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria, che dovrà valutare le misure più idonee a tutelare la vittima e i suoi figli, considerata la reiterazione delle condotte.
Il caso riaccende il tema della violenza di genere nei quartieri popolari della città, dove dinamiche familiari difficili, convivenze forzate e scarsa percezione della presenza dello Stato favoriscono episodi ricorrenti di stalking e maltrattamenti.


