Quartieri di Vita
Quartieri di Vita

29 Novembre 2025

Redazione Il Campano

“Quartieri di Vita”, una giornata dedicata al teatro sociale tra Napoli, Ponticelli e Caserta

Il festival “Quartieri di Vita” porta oggi il teatro sociale a Napoli, Ponticelli e Caserta con tre prove aperte al pubblico

Una giornata interamente dedicata al teatro sociale: è quella proposta oggi dal festival “Quartieri di Vita. Life infected with social theatre!”. Questo festival è stato ideato nel 2016 da Ruggero Cappuccio, finanziato dalla Regione Campania e organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival. È organizzato anche insieme ai cluster EUNIC di Roma e Napoli. Tre appuntamenti aperti al pubblico sono distribuiti tra Napoli, Castel Volturno e Ponticelli. L’intento è restituire il lavoro di laboratori che coniugano scena, inclusione e formazione artistica.

Il primo appuntamento a San Carlo all’Arena: storie e relazioni attraverso gli oggetti

La giornata si apre alle 10.45 nel teatro della Parrocchia dei Santi Giovanni e Paolo, in piazza Ottocalli a Napoli. Qui Adriana Follieri, dell’associazione Manovalanza, e lo scrittore e drammaturgo austro-tedesco Mazlum Nergiz presentano l’esito scenico. Il laboratorio è stato condotto con giovani madri e bambini migranti ospiti della casa famiglia adiacente.
Il progetto è realizzato con il supporto di Martina Carpino e in collaborazione con il Forum Austriaco di Cultura di Roma e il Goethe-Institut Neapel. Esplora il ruolo degli oggetti nella definizione dell’identità e nella creazione di legami. Questi permettono di entrare in relazione con gli altri.

Quartieri di Vita
Quartieri di Vita

A Castel Volturno la prova degli adolescenti del basso Volturno

Alle 16.30, il Teatro Folli Idee di Castel Volturno ospita la prova aperta della nuova performance. È curata dal regista Antonio Nardelli di Teens’Park e dall’artista Chrisss Costa.
In scena c’è un team di adolescenti provenienti da gruppi multietnici del territorio del basso Volturno. Questo avviene al termine di un percorso laboratoriale che si concentra su gesti, azioni e interazioni con il pubblico. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’Istituto Polacco di Roma.

Ponticelli chiude la giornata con “Metamorfosi” e percezioni dello spazio

La terza e ultima tappa è in programma alle 19.30 al N:EA Spazio Metamorfosi di via Argine, a Ponticelli. Gli abitanti della comunità locale sono coinvolti nel laboratorio dell’associazione N:EA – Napoli Europe Africa. Questo è guidato da Giulia Amodio, insieme al regista e drammaturgo ceco Jan Horák. Essi presentano la restituzione scenica del workshop dedicato alle metamorfosi del corpo e alla percezione soggettiva dello spazio.
Assistente alla regia è Daniela Montella, con la collaborazione del Centro Ceco di Roma.

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