Il 29 e 30 novembre Fabio Brescia in scena a Pozzuoli con “Perle Rare”, recital di monologhi e musica che racconta storie di vita ed emozioni autentiche.
Il Teatro Sala Molière di Pozzuoli, diretto da Nando Paone, si prepara ad accogliere un nuovo appuntamento all’insegna del teatro d’autore. Sabato 29 novembre alle ore 21.00 e domenica 30 novembre alle ore 19.00 andrà in scena “Perle Rare”, il recital scritto e interpretato da Fabio Brescia, artista dalla lunga esperienza scenica e tra le voci più versatili del panorama teatrale campano.
Monologhi che attraversano fragilità, ironia e vita quotidiana
In “Perle Rare” Brescia porta sul palco un mosaico di storie, alternando toni comici e momenti di intensa profondità. I monologhi affrontano temi eterogenei, dalla misantropia alla disparità di genere — ribaltata questa volta a favore delle donne — fino alle dinamiche familiari che vedono il padre soccombere di fronte ai cambiamenti sociali.
Il racconto si sposta poi verso altre dimensioni dell’esperienza umana, come le conquiste quotidiane di un ragazzo autistico e tanti frammenti di vita, piccoli e preziosi, che compongono la trama di un’esistenza condivisa.

Il potere della musica: parole che diventano emozioni amplificate
Elemento centrale dello spettacolo è la fusione tra racconto e musica. Ogni storia viene accompagnata da una canzone che ne amplifica le emozioni e ne arricchisce il significato, creando un legame profondo tra voce narrante e melodia. A firmare i brani scelti, alcuni dei nomi più influenti della tradizione italiana: Viviani, Gragnaniello, Herbert Pagani, Battiato, solo per citarne alcuni.
Fabio Brescia: «Le perle rare sono le storie che non vediamo ma ci vivono accanto»
Il titolo del recital racchiude la filosofia dell’autore. Come spiega Fabio Brescia:
«Le perle rare sono quelle storie che ci passano accanto e non ce ne accorgiamo. Sono sospiri, pensieri, vite che stanno a un passo da noi, dietro porte che guardiamo chiudersi ogni giorno senza attenzione. Eppure condividiamo ossigeno ed energia con un’umanità di cui non abbiamo piena contezza. Basterebbe uno sguardo attento per rendersi conto di quanta vita, amore e passione ci siano a un passo dal nostro respiro».
Uno spettacolo che unisce introspezione, ironia e una colonna sonora scelta con cura, trasformando ogni racconto in un piccolo universo emotivo.


