Il voto nei territori premia due figure molto diverse ma entrambe radicate: Giovanni Zannini domina a Caserta con quasi 32 mila preferenze, boom di voti anche per Pellegrino Mastella nel Sannio
Il voto delle Regionali 2025 in Campania non ha soltanto definito l’elezione del nuovo presidente Roberto Fico e la composizione del nuovo Consiglio regionale: ha anche messo in luce dinamiche territoriali fortissime, con alcuni candidati capaci di raccogliere un consenso fuori scala rispetto alla media delle liste.
Tra questi spiccano Giovanni Zannini, rieletto nella circoscrizione di Caserta con un risultato imponente, e Pellegrino Mastella, figlio del sindaco di Benevento Clemente e protagonista di un vero e proprio exploit nel Sannio. Due storie politiche diverse, due territori differenti, un comune denominatore: il radicamento.
Il caso Zannini: da fedelissimo di De Luca a capolista di Forza Italia nel Casertano
Secondo le agenzie ANSA, Giovanni Zannini — già consigliere regionale e storicamente vicino al presidente uscente Vincenzo De Luca — ha messo a segno una delle performance più alte dell’intera competizione.
Candidato con Forza Italia nella circoscrizione di Caserta, Zannini ha ottenuto 31.932 preferenze, staccando di oltre 20 mila voti la prima dei non eletti, Angela Parente, ferma a 10.191 preferenze.
Il dato conferma il suo peso politico nel territorio.
Negli ultimi mesi Zannini aveva più volte dichiarato di non riconoscersi più nello schieramento di centrosinistra, criticando quella che definiva una “virata troppo a sinistra”. La sua scelta di correre con il partito del ministro Antonio Tajani è stata preceduta dall’adesione di diversi amministratori locali dell’alto Casertano, segnale di una rete di consenso già strutturata e pronta a seguirlo nel cambio di schieramento.
Il suo risultato, uno dei più alti mai registrati nella provincia negli ultimi anni, lo proietta come una figura centrale della pattuglia di Forza Italia nel nuovo Consiglio regionale.

Il boom nel Sannio: Pellegrino Mastella trascina la lista di famiglia
Altrettanto significativo è il caso di Pellegrino Mastella, figlio dell’ex ministro Clemente e attuale sindaco di Benevento.
La sua lista “Mastella Noi di Centro – Noi Sud” è stata la più votata nella circoscrizione sannita, raggiungendo il 17,68%.
Di questi voti, 13.841 sono andati direttamente al giovane Mastella, confermando un vero e proprio plebiscito personale: la lista, infatti, ha totalizzato 17.701 preferenze complessive, e oltre il 78% di esse sono confluite sul suo nome.
Il risultato lo rende uno dei candidati più votati dell’intera provincia di Benevento e consolida il peso del suo nucleo politico familiare, già storicamente molto radicato nel territorio.
L’altro eletto nel Sannio, sempre secondo ANSA, è Fernando Errico, candidato con Forza Italia, che ha ottenuto 10.704 voti. Un ritorno che conferma la competitività del partito azzurro nella provincia, pur restando significativamente distante dal dato della lista Mastella.

Territori decisivi nel voto regionale
Il successo di Zannini nel Casertano e quello di Mastella nel Sannio rappresentano due casi emblematici della geografia politica campana:
- a Caserta, il voto premia figure capaci di costruire reti personali solide e trasversali, anche oltre gli schieramenti;
- a Benevento, il “modello Mastella” continua a mostrare una capacità unica di raccogliere consenso, soprattutto in elezioni a forte impronta territoriale.
In entrambi i casi il voto dei cittadini segnala una chiara preferenza per candidati molto presenti sul territorio, capaci di intercettare bisogni locali e consolidare nel tempo un rapporto diretto con le comunità.
I due risultati contribuiscono a definire in modo più nitido il mosaico politico del nuovo Consiglio regionale della Campania, destinato a convivere con un quadro mutato, segnato dalla vittoria del centrosinistra e dall’entrata in aula di figure con un peso territoriale non indifferente.


