Elezioni Regionali Campania 2025: Fico accreditato al 59,5 %, Cirielli al 35,3 %. Il Pd regionale: «Un risultato che dà fiducia»
Le urne in Campania hanno chiuso e nelle prime proiezioni della tornata elettorale regionale del 2025 emerge un quadro decisivo: il candidato del centrosinistra Roberto Fico è accreditato intorno al 59,5 %, mentre l’avversario del centrodestra Edmondo Cirielli si attesta al 35,3 %. Contestualmente, nel comitato del Pd in Campania, il segretario regionale Piero De Luca ha affermato che «questo risultato ci dà fiducia» e che è necessario «costruire un piano progressista» a sostegno della futura amministrazione regionale.
Le proiezioni e il vantaggio del centrosinistra
Secondo le prime proiezioni elaborate dal consorzio Opinio Italia per la Rai, il risultato stimato vede Fico al 59,5 % e Cirielli al 35,3 %.
Altre elaborazioni confermano un vantaggio significativo per Fico: l’ex presidente della Camera risulta in una fascia compresa tra il 57,5 % e il 61,5 %, contro il 33-37 % attribuito a Cirielli.
Tale distacco si inserisce in una tornata elettorale in cui la coalizione del “campo largo” (centrosinistra + M5S + altre liste civiche) sembra avere preso il largo, mentre il centrodestra fa fatica a rosicchiare terreno.

La dichiarazione di Piero De Luca e il piano progressista
Nel comitato elettorale di Fico, Piero De Luca ha rilasciato dichiarazioni raccolte dai giornalisti: «Questo risultato ci dà fiducia, testimonia il lavoro serio e concreto fatto in questi anni e che dobbiamo continuare a fare».
Il segretario dem ha aggiunto che «la costruzione di un governo nazionale passa anche da qui» e che sarà «necessario un programma di governo alternativa ad una destra che sta danneggiando questo Paese». Secondo De Luca, il Sud è stato «nemico del governo negli ultimi anni, con tagli e riforme».
La sottolineatura è forte: non si tratta solo di vincere la Regione, ma di dare impulso a una visione politica più ampia, che metta al centro temi come scuola, sanità, infrastrutture e investimenti nel Mezzogiorno.
Affluenza, contesto e significato del voto
Un altro elemento centrale della tornata è la partecipazione: in Campania l’affluenza si attesta al 44,05 % degli aventi diritto, segnando un calo di circa 11 punti rispetto alle regionali del 2020.
Il dato assume un significato rilevante: una vittoria ampia del centrosinistra sarebbe meno forte se si verifica in un contesto di bassa partecipazione. La debole mobilitazione può infatti ridurre la forza politica che il nuovo presidente regionale potrà dispiegare, in termini di mandato percepito dalla cittadinanza.
In questo scenario, la chiamata di De Luca a un «piano progressista» acquisisce ancora più spessore: serve non solo governare, ma costruire consenso attorno a temi concreti e coinvolgenti.
Implicazioni politiche per la Campania e l’Italia
Se il vantaggio di Fico fosse confermato dallo spoglio, la Campania continuerebbe a essere guidata da una forza di centrosinistra dopo dieci anni di amministrazione di De Luca. Questo consolidamento apre prospettive di continuità, ma anche di cambiamento: la richiesta di un piano progressista lascia intendere che la nuova legislatura potrebbe assumere un tono più programmatico e meno personalistico.
Dal punto di vista nazionale, la vittoria in Campania rappresenta una tappa importante per il centrosinistra: conferma la tenuta di un “modello sud” che vuole proporsi come laboratorio politico. Dall’altro lato, per il centrodestra il risultato rappresenterebbe una battuta d’arresto, sia in termini di performance elettorale che di capacità di penetrazione nel Mezzogiorno.


