Non aspettando il 25 Novembre
📍 Aversa

20 Novembre 2025

Redazione Il Campano

Wake Up Uagliù porta nelle scuole “Non aspettando il 25 Novembre”: il discorso dello scrittore Armando Pirolli

La campagna “Non aspettando il 25 Novembre” sensibilizza i giovani sulla violenza di genere con un tour nelle scuole dell’Agro aversano.

Nel pieno delle iniziative dedicate alla sensibilizzazione sulla violenza di genere, l’associazione Wake Up Uagliù torna nelle scuole dell’Agro aversano con la seconda edizione della campagna “Non aspettando il 25 Novembre (Plus)”. Un tour che coinvolge centinaia di studenti e decine di esperti, sostenuto dall’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Aversa e riconosciuto dalla Regione Campania nell’ambito del programma Agro Festival. Tra i protagonisti anche lo scrittore aversano Armando Pirolli, che ha offerto un intenso contributo sul tema degli amori tossici attraverso il suo nuovo romanzo Non piove sulla luna.

“Non aspettando il 25 Novembre”: il tour per educare al rispetto

La campagna promossa da Wake Up Uagliù, associazione nata a Teverola e composta da oltre cento giovani volontari tra i 15 e i 25 anni, ha l’obiettivo di affrontare il tema della violenza di genere non come ricorrenza occasionale ma come percorso culturale continuo. Il tour nelle scuole aversane propone un linguaggio nuovo, dinamico e vicino ai giovani, alternando testimonianze, musica dal vivo e interventi di professionisti.

Una rete di istituzioni, esperti e scuole unite nel progetto

Gli incontri hanno preso il via dall’Istituto Fermi di Aversa con la presenza del sindaco Matacena e dei rappresentanti della Polizia di Stato, e proseguiranno fino all’Istituto Conti. A sostenere il progetto anche l’Assessorato alle Pari Opportunità e numerose figure del mondo accademico, psicologico e sanitario.
Tra i relatori: la professoressa Iolanda Vassallo, la dottoressa Apollonia Reale, la dottoressa Alessia Cesario, la dottoressa Elena Morrone, la dottoressa Tortale, la dottoressa Morcone, la dottoressa Bonacci, la dottoressa Iavazzo, la dottoressa Esposito e la dottoressa Zito.

Il contributo artistico e culturale: musica, parole e nuove narrazioni

La conduzione degli incontri è affidata a Karol Paone e Yuri Cutillo, accompagnati da una band musicale che contribuisce a creare un’atmosfera partecipata e coinvolgente. Il format moderno, costruito per stimolare il dialogo e l’ascolto, permette agli studenti di confrontarsi apertamente su temi delicati come il rispetto, la consapevolezza emotiva e la prevenzione delle relazioni tossiche.

Il romanzo “Non piove sulla luna”

Nel cuore della rassegna si inserisce la voce dello scrittore aversano Armando Pirolli, autore del romanzo Non piove sulla luna, dedicato proprio agli amori tossici. Pirolli ha condiviso con gli studenti un discorso intenso e personale, raccontando come il libro sia nato quasi spontaneamente, “dal caos delle parole che ci circondano”.

«Questo romanzo non nasce da un’idea precisa. È come se fosse già scritto da qualche parte, nel caos delle parole che ci circondano ogni giorno: ho soltanto dovuto tirarlo fuori. Non cambierei nulla di ciò che ho messo su carta, perché credo che il contenuto restituisca con sincerità la condizione di chi vive un rapporto tossico.

Ogni personaggio mi appartiene allo stesso modo. Ognuno di noi, nella vita, può scivolare nel ruolo della vittima o in quello del carnefice: è un equilibrio fragile, basta pochissimo per inclinarlo. La difficoltà più grande, per me, arriva sempre alla fine: chiudere una storia che mi coinvolge dalle prime pagine è la parte più dolorosa.

Un messaggio ai giovani: rialzarsi sempre e continuare a sognare

Pirolli ha condiviso anche una riflessione sul suo percorso creativo e sulla difficoltà di conciliare lavoro, famiglia e scrittura, definendosi con tre parole: “simpatico, folle e imperfetto”.
Nel messaggio conclusivo rivolto ai ragazzi, l’autore ha invitato a custodire il coraggio, a rialzarsi dopo ogni caduta e a non smettere mai di sognare: un messaggio perfettamente in linea con la missione educativa del tour.

Molti lettori mi chiedono come io riesca a conciliare scrittura, lavoro e famiglia. La verità è che non saprei spiegarlo nemmeno a me stesso. Forse è la scrittura che trova spazio nella mia vita, e non il contrario. Se dovessi descrivermi con tre parole direi: simpatico, folle e imperfetto.

E alla versione più giovane di me direi questo: continua a essere la persona che sei, abbi sempre il coraggio di rialzarti e, soprattutto, non smettere mai di sognare.»
L’autore ha spiegato che non cambierebbe nulla del romanzo, perché ogni pagina restituisce la complessità emotiva di chi vive relazioni dannose. Ha sottolineato inoltre come ogni personaggio rappresenti una parte universale dell’essere umano: «Ognuno può diventare vittima o carnefice in questa vita».

Obiettivo: costruire una comunità più consapevole

La campagna di Wake Up Uagliù punta a sensibilizzare non soltanto studenti e scuole, ma l’intera comunità dell’Agro aversano. Attraverso la partecipazione attiva dei giovani e il contributo di esperti e artisti, “Non aspettando il 25 Novembre” si conferma un percorso culturale capace di mettere al centro il rispetto, la prevenzione e la valorizzazione delle relazioni sane.

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