Pediatra aggredita Volla
La pediatra aggredita a Volla
📍 Volla

20 Novembre 2025

Redazione Il Campano

Volla, pediatra picchiata nello studio: pugni e calci per un pannolino sporco. Carabinieri sul posto

Pediatra aggredita a Volla: pugni, schiaffi e calci per un pannolino sporco lasciato sul lettino durante una visita.

Un episodio di violenza inaudita si è verificato nello studio pediatrico di Volla, in provincia di Napoli, dove una dottoressa è stata picchiata selvaggiamente per aver chiesto alla madre di un neonato di buttare un pannolino sporco lasciato sul lettino di visita. La pediatra è stata colpita con pugni, schiaffi e calci, sotto gli occhi di altri pazienti in attesa. A denunciare l’accaduto è l’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate, che da anni documenta aggressioni contro il personale sanitario in Campania.

La ricostruzione dell’aggressione

Secondo quanto riferito dall’associazione civica, l’aggressione risale all’11 novembre scorso e si è consumata al termine della visita di un neonato nello studio del Distretto 50 dell’ASL Napoli 3 Sud. La madre del piccolo, uscita dalla sala visite, avrebbe lasciato sul lettino un pannolino sporco.

Alla richiesta della pediatra di gettarlo nell’apposito cestino, la donna avrebbe reagito con una violenza improvvisa e incontrollata: prima un’aggressione verbale, con urla e insulti, poi il passaggio all’azione fisica.

“Mi ha colpita con due pugni in faccia”: il racconto della dottoressa

La dottoressa, ancora scioccata, ha spiegato di essere stata raggiunta da due pugni al volto. Una prima aggressione cui ne sarebbe seguita una seconda, ancora più violenta, con schiaffi e calci al corpo.

L’associazione racconta che la donna avrebbe poi raccolto il pannolino sporco e lo avrebbe lanciato nella sala d’attesa davanti agli altri pazienti, continuando a minacciare la pediatra prima di fuggire via.

La violenza si è svolta in pochi istanti ma ha lasciato ferite fisiche ed emotive profonde.

La pediatra aggredita a Volla
La pediatra aggredita a Volla

Carabinieri sul posto: la dottoressa potrà sporgere querela

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, allertati subito dopo l’assalto. I militari hanno informato la pediatra della possibilità di sporgere querela entro tre mesi, come previsto dalla normativa per i reati perseguibili a querela di parte.

Secondo Nessuno Tocchi Ippocrate, la dottoressa è intenzionata a denunciare, anche alla luce della recente Legge 171/2024, che ha introdotto nuove misure di tutela per gli operatori sanitari vittime di aggressioni e inasprito le pene per i responsabili.

Un episodio non isolato: “Le aggressioni verbali sono frequenti”

L’associazione denuncia da anni l’escalation di aggressioni contro medici, infermieri, pediatri e personale sanitario in Campania. Solo negli ultimi mesi sono stati documentati diversi casi simili nei distretti dell’ASL Napoli 1 e Napoli 3.

«Non è un episodio isolato – sottolinea l’associazione – purtroppo sempre più spesso il personale sanitario deve affrontare comportamenti aggressivi da parte di alcuni genitori, esasperati da attese, stress o incomprensioni, ma nulla può giustificare la violenza».

Secondo i dati dell’associazione, oltre il 70% delle aggressioni avviene negli ambulatori o nei pronto soccorso, spesso per motivi banali o incomprensioni gestionali.

L’allarme sulla sicurezza nei distretti sanitari

L’aggressione riaccende il tema della sicurezza nei presidi della sanità territoriale, dove spesso non è presente personale di vigilanza.

Lo stesso presidente di Nessuno Tocchi Ippocrate, Manuel Ruggiero, ha dichiarato:

«Pugni, schiaffi e calci per un pannolino sporco sono inaccettabili. Non possiamo più tollerare che gli operatori sanitari siano lasciati soli. Servono vigilanza, telecamere e protocolli reali di protezione».

Aggressione ad un medico
Aggressione ad un medico

La pediatra è sotto shock ma continuerà il servizio

La dottoressa, seppur ancora provata, non avrebbe riportato ferite gravi ma sta valutando approfondimenti medici. Nonostante la violenza subita, avrebbe manifestato la volontà di continuare il suo lavoro al Distretto 50, pur chiedendo una maggiore tutela.

L’ASL Napoli 3 Sud ha avviato accertamenti interni e potrebbe valutare misure aggiuntive per garantire la sicurezza del personale.

L’aggressione di Volla è l’ennesimo episodio di una lunga lista che riguarda la sanità campana. A far esplodere la violenza, in questo caso, è stato un gesto banale – un pannolino da buttare – ma ciò che resta è un clima di crescente tensione negli ambulatori pediatrici, sempre più spesso luoghi in cui la frustrazione sfocia in aggressioni contro professionisti che svolgono un servizio essenziale. Le indagini e la querela faranno il loro corso, ma ancora una volta emerge l’urgenza di proteggere chi ogni giorno si prende cura dei più fragili.

Lascia un commento