Marco Ferruzzi, candidato del Movimento 5 Stelle alle regionali in Campania, chiede la dismissione dell’inceneritore di Acerra e propone una “svolta green” basata su compostaggio, raccolta differenziata e tariffa puntuale
L’inceneritore di Acerra torna al centro del dibattito politico regionale. Marco Ferruzzi, candidato del Movimento 5 Stelle a Napoli a sostegno di Roberto Fico Presidente, chiede una dismissione graduale dell’impianto e un piano regionale che punti su compostaggio, riciclo e sostenibilità ambientale. “Il termovalorizzatore – afferma – è una ferita aperta per l’ambiente e per la salute dei cittadini”.

“Basta con l’eredità dell’emergenza”
Ferruzzi richiama gli anni più difficili della crisi rifiuti:
“Ricordiamo bene gli anni bui quando la spazzatura invadeva le nostre strade e le discariche illegali avvelenavano la nostra Regione. Il termovalorizzatore di Acerra fu una soluzione disperata, ma oggi è un impianto classificato ‘insalubre’. È tempo di chiudere definitivamente quella fase”.
Secondo il candidato, la Regione deve “cambiare rotta” e abbandonare l’approccio emergenziale, spostando le risorse “dalla logica del bruciare a quella del creare valore”.
La proposta: compostaggio e tecnologie verdi
Ferruzzi propone un piano di investimenti chiaro, orientato a zero fondi per l’incenerimento e massimo sostegno alle nuove tecnologie ambientali.
“Serve creare una rete di impianti di compostaggio moderni e piattaforme di riciclo avanzate per carta, plastica e vetro. La nostra spazzatura deve diventare una risorsa, generando lavoro pulito invece di inquinamento”.

Tariffa puntuale e controlli sulle emissioni
Il candidato M5S rilancia anche la tariffa puntuale, che calcola il costo dei rifiuti in base a quanto ogni cittadino differenzia e produce.
“Chi differenzia meglio paga meno, chi spreca paga di più. È il sistema più equo. Dobbiamo affiancarlo alla raccolta porta a porta, alla trasparenza nella gestione e a controlli rigorosi sulle emissioni degli impianti esistenti”.
“Una svolta green per la Campania”
Per Ferruzzi, l’obiettivo è trasformare la gestione dei rifiuti in un modello virtuoso di economia circolare:
“Dismettere il termovalorizzatore di Acerra non significa tornare all’emergenza, ma aprire una nuova stagione. Abbiamo superato quella crisi con sacrifici enormi, ora serve una svolta green e sostenibile per tutti”.


