Dopo la sentenza del Consiglio di Stato, i candidati irpini della lista “Fico Presidente” denunciano una decisione “ingiusta ma non definitiva” e confermano il sostegno al leader del centrosinistra.
Dopo la decisione del Consiglio di Stato che ha confermato l’esclusione della lista “Fico Presidente” dal collegio irpino, i quattro candidati – Maria Laura Amendola, Franco Fiordellisi, Luigi Famiglietti e Silvana Acierno – affidano a una nota congiunta la loro amarezza, parlando di “diritti lesi” ma annunciando la volontà di proseguire la campagna elettorale per Roberto Fico, candidato alla presidenza della Regione Campania.
La decisione del Consiglio di Stato
La sentenza è arrivata dopo un doppio ricorso, prima al TAR di Salerno e poi al Consiglio di Stato, che hanno ritenuto non regolare la lista a causa di 40 sottoscrizioni in più rispetto al limite consentito dalla legge elettorale regionale.
Una violazione formale che ha portato all’esclusione della lista in provincia di Avellino, ma che i candidati giudicano “un’interpretazione eccessivamente restrittiva” della norma.
I candidati: “Interpretazione troppo rigida della legge”
In una nota, i quattro candidati affermano:
“Rispettiamo la sentenza, ma il nostro diritto alla partecipazione è stato leso. Continueremo a fare campagna elettorale per Fico, senza dare indicazioni di voto per altre liste.”
Secondo i candidati, la decisione dei giudici si basa su un paragone improprio con la normativa per i piccoli comuni, ignorando la specificità delle elezioni regionali:
“Nelle sentenze del TAR e del Consiglio di Stato si fa riferimento alla normativa prevista per i comuni di piccole dimensioni, tralasciando che si tratta di elezioni regionali con platee elettorali ben più ampie.”

Famiglietti: “Errore materiale, ma i giudici potevano avere più coraggio”
L’ex deputato del Pd Luigi Famiglietti ha espresso la sua delusione per la decisione dei giudici amministrativi:
“L’errore c’è stato, ma l’interpretazione è stata troppo superficiale. Non ci sono casi analoghi al nostro: il limite alle sottoscrizioni serve a garantire la partecipazione, non a punire un eccesso di firme. Si poteva fare giurisprudenza e distinguere il nostro caso.”
Famiglietti aggiunge che la sentenza rappresenta “un danno politico, non solo tecnico”, ma ribadisce la volontà di continuare la battaglia:
“È stato leso il nostro diritto alla partecipazione, ma non ci chiamiamo al disimpegno. Continueremo a sostenere Fico e a esporre le nostre proposte per la gestione della Regione.”
Fiordellisi: “Continuiamo con Fico, parleremo ai cittadini”
Sulla stessa linea Franco Fiordellisi, ex segretario della Cgil, che conferma la partecipazione attiva alla campagna elettorale:
“Andremo avanti con la campagna elettorale per Fico Presidente, che sarà in Irpinia con noi per parlare di programma e delle iniziative a sostegno delle aree interne.”
Fiordellisi ha ricordato i punti chiave del programma del centrosinistra: sanità, mobilità, lavoro e rilancio dell’apprendistato per i giovani, ma anche tutela ambientale e infrastrutture.
“Una ferita per la democrazia locale”
Anche Maria Laura Amendola e Silvana Acierno hanno definito l’esclusione “una ferita per la rappresentanza democratica in Irpinia”, sottolineando come il caso abbia privato i cittadini della possibilità di esprimersi su un progetto politico radicato nel territorio.
Il sostegno a Roberto Fico
Nonostante l’esclusione, i candidati ribadiscono il sostegno a Roberto Fico e alla coalizione progressista:
“Voteremo e sosterremo convintamente solo il candidato presidente Roberto Fico. Il nostro impegno non si ferma qui.”
L’ex presidente della Camera, atteso nei prossimi giorni ad Avellino, ha ringraziato pubblicamente i quattro candidati per “la coerenza e la passione con cui continuano a difendere il diritto alla partecipazione democratica”.


