aeroporto di Grazzanise
Roberto Fico e Edmondo Cirielli
📍 Grazzanise

5 Novembre 2025

Redazione Il Campano

Aeroporto di Grazzanise, lo scontro elettorale tra Fico e Cirielli sul suo futuro

Roberto Fico e Edmondo Cirielli offrono due visioni diverse sul futuro dell’aeroporto di Grazzanise: polo logistico per il centrosinistra

La campagna elettorale per la presidenza della Regione Campania si sposta… in alta quota.
Dopo settimane di confronto su sanità, infrastrutture e fondi europei, ora il terreno di scontro tra centrosinistra e centrodestra è l’aeroporto di Grazzanise, in provincia di Caserta.
Due visioni contrapposte ma un obiettivo comune: rilanciare lo scalo casertano come risorsa strategica per la regione.

Fico: «Grazzanise grande polo logistico per le imprese»

Durante un incontro con la Cisl, il candidato del centrosinistra e leader del Movimento 5 Stelle, Roberto Fico, ha indicato in Grazzanise una possibile leva per lo sviluppo economico e produttivo della Campania:

«Potremmo iniziare a lavorare su Grazzanise, che potrebbe diventare un grandissimo aeroporto di logistica, di aiuto alle imprese, per farne crescere il fatturato e quindi il lavoro».

Fico propone di puntare su una riconversione industriale dello scalo, privilegiando la logistica e il trasporto merci rispetto alla funzione turistica.
La sua visione mira a creare occupazione e attrarre investimenti, in un’area che da anni chiede infrastrutture e opportunità concrete per le imprese locali.

Roberto Fico
Roberto Fico

Cirielli: «Tre aeroporti per decongestionare Capodichino»

Sul fronte opposto, il candidato del centrodestra e viceministro degli Esteri, Edmondo Cirielli, rilancia l’aeroporto di Grazzanise come parte di un sistema aeroportuale integrato a tre poli: Napoli, Salerno e Caserta.

«L’aeroporto casertano è stato inserito dal governo Meloni nel piano aeroportuale nazionale per il doppio uso, civile e militare. La Regione a guida Pd e M5S non ha fatto nulla. Grazzanise può essere la soluzione a lungo termine per alleggerire il traffico aereo di Capodichino».

Secondo Cirielli, l’inserimento di Grazzanise nel piano nazionale testimonia la volontà del governo di valorizzare lo scalo in ottica strategica e di sicurezza, ma anche di decongestionare Capodichino, ormai vicino alla saturazione.
Il candidato rivendica inoltre la coerenza con l’investimento sullo scalo di Salerno Costa d’Amalfi, già al centro dei piani di sviluppo voluti dal presidente uscente Vincenzo De Luca.

Edmondo Cirielli lavoro Campania
Edmondo Cirielli

Due modelli di sviluppo a confronto

Le proposte di Fico e Cirielli rappresentano due visioni di sviluppo differenti:

  • per il centrosinistra, Grazzanise come hub logistico per potenziare la competitività delle imprese e creare lavoro;
  • per il centrodestra, uno scalo regionale polifunzionale, con valenza civile e militare, inserito in un sistema di trasporti integrato.

Entrambe le strategie puntano sullo stesso obiettivo — la valorizzazione del casertano — ma attraverso strumenti e priorità differenti: industriale per Fico, infrastrutturale per Cirielli.

Il gelo di Gesac e del Comune di Napoli

Aeroporto di Grazzanise
Aeroporto di Grazzanise

Nonostante il dibattito politico, la risposta delle istituzioni locali e degli operatori aeroportuali è stata tiepida.
La Gesac, società che gestisce gli aeroporti di Napoli Capodichino e Salerno Costa d’Amalfi, ha mantenuto una posizione di prudenza, continuando a concentrare gli investimenti sul potenziamento delle strutture esistenti e non mostrando al momento interesse per Grazzanise.
Anche Palazzo San Giacomo, sede del Comune di Napoli, ha reagito con freddezza, ribadendo la priorità del potenziamento di Capodichino e del collegamento con Salerno.

Capodichino vicino alla saturazione

Il nodo centrale resta la capacità di Capodichino, oggi al limite operativo per numero di voli e passeggeri.
I dati del traffico aereo mostrano una crescita costante che pone la necessità di una pianificazione regionale coordinata, capace di distribuire i flussi e ridurre l’impatto ambientale sull’area metropolitana di Napoli.
È su questo punto che Cirielli individua una delle sfide principali per la futura amministrazione regionale.

La posizione del governo Meloni

Il governo nazionale, tramite il Piano aeroportuale nazionale, ha già incluso Grazzanise tra gli scali di interesse strategico, con possibilità di uso civile e militare.
Tuttavia, i tempi e le modalità di attuazione restano incerti, e l’effettiva operatività dipenderà da investimenti infrastrutturali, accordi istituzionali e interesse privato.

Un simbolo della campagna elettorale

La battaglia per la guida della Campania, insomma, si gioca anche nei cieli.
Tra chi immagina Grazzanise capitale della logistica e chi la vuole nuovo polo aeroportuale regionale, lo scalo casertano è diventato il simbolo di due modelli di sviluppo contrapposti.
Per gli elettori, sarà anche un banco di prova per capire quale visione — industriale o infrastrutturale — sarà più convincente per il futuro della regione.

Lascia un commento