Edmondo Cirielli, candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Campania, difende i medici di base: “Servono più personale, meno burocrazia e un piano quinquennale per riequilibrare il sistema sanitario”.
“La medicina generale in Campania è una trincea, e va difesa”.
Lo ha dichiarato Edmondo Cirielli, viceministro degli Affari Esteri e candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Campania, commentando le recenti dichiarazioni del candidato avversario Roberto Fico, accusato di “non conoscere affatto la realtà della sanità campana”.
Secondo Cirielli, il sistema sanitario regionale necessita di un profondo intervento di riequilibrio per evitare che intere aree della Campania restino senza medici di base nei prossimi anni.

“In Campania 1.200 medici di famiglia andranno in pensione”
“Nei prossimi anni – ha spiegato Cirielli – andranno in pensione circa 1.200 medici di famiglia e, senza una pianificazione seria, rischiamo di lasciare intere comunità senza assistenza di base. Invece di offendere chi ogni giorno sopperisce alle carenze generate da dieci anni di cattiva programmazione regionale, bisognerebbe sostenere concretamente i professionisti che garantiscono la tenuta del sistema”.
Il candidato ha sottolineato come la medicina territoriale rappresenti oggi il pilastro principale della sanità pubblica, soprattutto nelle zone interne della regione, dove i presidi ospedalieri sono più distanti.
Rafforzare la medicina territoriale: il piano di Cirielli
Il programma del centrodestra prevede un rafforzamento della rete territoriale di assistenza e il potenziamento del personale di supporto amministrativo e sanitario.
“Il nostro impegno – ha dichiarato Cirielli – sarà quello di rafforzare la medicina territoriale, partendo proprio dai medici di famiglia: potenzieremo il personale di supporto amministrativo e sanitario, garantiremo più infermieri e OSS negli studi e alleggeriremo i carichi burocratici, per restituire tempo alla cura dei pazienti”.

“In Europa un medico segue 2.000 pazienti, ma con un team efficiente”
Cirielli ha citato il modello europeo come riferimento per costruire una rete sanitaria di prossimità efficiente e sostenibile:
“In Europa ogni medico di base può assistere fino a 2.000 pazienti, ma solo se dispone di un team efficiente. È questa la direzione che vogliamo intraprendere: un modello moderno, di prossimità e sostenibile, che non lasci nessun cittadino senza medico”.
Un piano quinquennale per riequilibrare medici e popolazione
Il candidato presidente ha inoltre proposto la definizione di un piano quinquennale di riequilibrio tra medici e popolazione, in collaborazione con il governo e le istituzioni locali.
“Insieme al governo – ha detto – costruiremo un piano quinquennale per riequilibrare il rapporto tra numero di medici e cittadini, garantendo così la copertura sanitaria a tutti”.
“Difendere la medicina generale significa difendere la salute dei campani”
Cirielli ha concluso ribadendo il valore umano e professionale dei medici di base, definendoli “la prima linea della sanità pubblica”:
“Difendere la medicina generale significa difendere la salute dei campani e la dignità di chi la garantisce ogni giorno”.


