Non si hanno notizie di un 60enne partito ieri per una battuta di funghi nella località Lappe. In corso le ricerche di carabinieri, vigili del fuoco, protezione civile e soccorso alpino.
Ore di apprensione nel comune di Acerno, dove da ieri sera non si hanno più notizie di un cercatore di funghi di 60 anni, residente in zona, disperso sulle montagne del territorio.
Le ricerche, partite nella notte, proseguono ininterrottamente da questa mattina con l’impiego di droni, elicotteri e unità cinofile, coordinate dai Carabinieri della Compagnia di Battipaglia, guidati dal capitano Donato Recchia.
Le ricerche sulle montagne di Acerno
L’uomo si era recato nel pomeriggio di ieri in località Lappe, un’area boschiva molto frequentata dai fungaioli, ma non ha più fatto ritorno a casa.
I familiari, non vedendolo rientrare, hanno allertato le autorità, facendo scattare immediatamente il piano di ricerca per persone scomparse in montagna.
Sul posto sono giunti i Carabinieri, i Vigili del Fuoco, il Soccorso Alpino Speleologico, gli uomini della Protezione Civile e numerosi volontari locali.
L’impiego di droni, elicotteri e unità cinofile
Fin dalle prime ore del mattino, le ricerche sono state intensificate con l’utilizzo di droni ad alta risoluzione e di un elicottero dei Vigili del Fuoco per sorvolare le zone più impervie.
Sono operative anche le unità cinofile, specializzate nel tracciamento olfattivo in aree montuose e boschive.
Le operazioni si concentrano lungo i sentieri che conducono al Monte Polveracchio e nelle zone di confine tra Acerno, Olevano sul Tusciano e Giffoni Valle Piana.

Un territorio complesso e difficile da perlustrare
La zona di Acerno è caratterizzata da fitti boschi e valloni scoscesi, che rendono le ricerche particolarmente complesse.
Le temperature notturne basse e la presenza di nebbia aumentano le difficoltà dei soccorritori.
Gli operatori si muovono in squadre coordinate, utilizzando cartografie digitali e tracciatori GPS, mentre la base operativa è stata allestita nei pressi del centro cittadino.
Appello alla prudenza: la sicurezza dei cercatori di funghi
Le autorità locali invitano tutti i cittadini a prestare massima attenzione durante le escursioni in montagna, specie in autunno, quando l’afflusso di cercatori di funghi cresce in modo significativo.
Il Soccorso Alpino della Campania ricorda l’importanza di:
- comunicare sempre il percorso e l’orario di rientro;
- portare con sé un telefono carico e abbigliamento adeguato;
- evitare di addentrarsi da soli in zone sconosciute o poco segnalate.
Le prossime ore decisive
Le ricerche proseguiranno per tutto il pomeriggio e, se necessario, anche in notturna.
Ogni nuovo elemento raccolto – da tracce di passaggio a segnalazioni acustiche – viene immediatamente verificato dal Centro di coordinamento soccorsi.
L’obiettivo è localizzare l’uomo nel più breve tempo possibile e riportarlo sano e salvo a casa.


