Il presidente Vincenzo De Luca ad Ariano Irpino annuncia il piano per l’autonomia idrica regionale e il cantiere della diga di Campolattaro: «Fra due anni e mezzo saremo pienamente autonomi».
Durante un incontro ad Ariano Irpino dedicato alla riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica nelle aree interne, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha annunciato importanti novità in tema di gestione delle risorse idriche.
Il governatore ha sottolineato che la Campania è l’unica regione italiana ad aver approvato un piano per l’autonomia idrica, con l’obiettivo di raggiungere la piena indipendenza nel giro di due anni e mezzo.
De Luca: «Saremo pienamente autonomi entro due anni e mezzo»
Nel corso del suo intervento, De Luca ha rivendicato i risultati raggiunti e i cantieri avviati nel settore delle infrastrutture idriche:
«La Regione Campania è l’unica in Italia che ha varato un piano per l’autonomia idrica. Nell’arco di due anni e mezzo saremo pienamente autonomi per le forniture idriche di uso potabile, agricolo e industriale».
Un progetto ambizioso che mira a superare le criticità storiche di approvvigionamento, soprattutto nei comuni delle aree interne.

La diga di Campolattaro: opera strategica per il Sannio
Il presidente ha ricordato l’avvio del cantiere della diga di Campolattaro, nel Sannio, definendola un’infrastruttura strategica per il futuro della Campania:
«È partito il cantiere della diga di Campolattaro nel Sannio, cofinanziato a metà fra Ministero delle Infrastrutture e Regione Campania. Un’opera che ci consentirà di avere altri 5000 litri al secondo di acqua e questo risolverà il deficit che abbiamo ancora come Regione Campania».
Secondo De Luca, l’intervento permetterà di colmare le attuali carenze idriche e di stabilizzare le forniture, garantendo maggiore sicurezza alle reti idropotabili e alle attività produttive.
«Un paradosso durato decenni: acqua alla Puglia mentre i nostri comuni restano a secco»
Il governatore ha poi denunciato un paradosso storico che da anni affligge parte del territorio campano:
«In alcuni comuni delle aree interne non c’era l’acqua d’estate e noi davamo 5000 litri delle sorgenti di Caposele all’acquedotto pugliese».
Una situazione che, ha aggiunto, si verifica ancora oggi, non solo nel periodo estivo.
«Risolveremo questo paradosso e diventeremo pienamente autonomi anche per le forniture idriche».

Un piano per la sicurezza e la sostenibilità
Il piano per l’autonomia idrica regionale prevede investimenti significativi destinati al potenziamento delle infrastrutture, al miglioramento della rete di distribuzione e alla realizzazione di nuovi impianti di raccolta e depurazione.
L’obiettivo è ridurre la dipendenza da fonti esterne e garantire un approvvigionamento stabile, sostenibile e indipendente, capace di rispondere ai bisogni civili, agricoli e industriali dell’intera regione.
Ariano Irpino e le aree interne: la sfida della riqualificazione
L’intervento di De Luca si inserisce all’interno di un incontro dedicato alle politiche di rigenerazione e riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica nelle aree interne campane, spesso penalizzate da carenze infrastrutturali e servizi essenziali insufficienti.
L’iniziativa sulla diga di Campolattaro e il piano idrico rappresentano dunque una strategia di riequilibrio territoriale, volta a sostenere i piccoli comuni e migliorare la qualità della vita nelle zone più fragili.
Con l’annuncio del piano per l’autonomia idrica e l’avvio dei lavori della diga di Campolattaro, la Regione Campania punta a una svolta storica nella gestione dell’acqua, per garantire ai cittadini un bene essenziale e assicurare sviluppo sostenibile alle aree interne.
Un progetto che, nelle parole di De Luca, intende restituire alla Campania la piena sovranità sulle proprie risorse idriche, superando definitivamente le criticità del passato.


