Edmondo Cirielli, candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Campania, presenta il progetto “Campania che si Prende Cura” per finanziare iniziative di inclusione e sostegno al terzo settore.
Nel pieno della campagna elettorale per le regionali in Campania, il candidato del centrodestra Edmondo Cirielli rilancia il tema del welfare e dell’inclusione sociale, presentando un nuovo programma di interventi a favore delle categorie più fragili.
Il progetto si chiama “Campania che si Prende Cura” e punta a finanziare iniziative che generano lavoro, coesione e sostegno al terzo settore.
Cirielli: «Campania fanalino di coda, serve un cambio di passo»
In una nota diffusa da Italpress, Cirielli ha criticato duramente i dieci anni di governo regionale del centrosinistra guidato da Vincenzo De Luca:
«Cosa pensa Fico di dieci anni di centrosinistra alla guida della Campania che hanno portato servizi primari ridotti a zero, sanità e welfare completamente dimenticati? Mi sorprendo di come possa ancora candidarsi chiunque abbia gestito la nostra Regione preferendo una politica clientelare al bene dei campani».
Il viceministro degli Esteri ha richiamato i dati del rapporto Welfare Italia Index 2025, che collocano la Campania in fondo alla classifica nazionale per qualità dei servizi sociali:
«I risultati sono chiari: la Campania è fanalino di coda rispetto alle altre regioni d’Italia. Abbiamo il dovere di supportare il terzo settore attraverso il progetto “Campania che si Prende Cura”».

Il progetto “Campania che si Prende Cura”
Il piano proposto da Cirielli mira a finanziare progetti di inclusione e lavoro nati dal territorio, con particolare attenzione alle realtà del volontariato, alle famiglie e agli enti locali.
«Si tratta di un’iniziativa volta a finanziare progetti che generano inclusione, lavoro e coesione: dall’assistenza ai fragili alla rinascita dei beni comuni. Vogliamo una Campania che non lasci nessuno indietro, trasformando il volontariato, la famiglia e la comunità in una vera infrastruttura sociale del futuro».
Il candidato sottolinea così la volontà di costruire una rete solidale fondata su trasparenza, rispetto e concretezza, con il coinvolgimento del terzo settore e delle realtà civiche già attive nel territorio.
«Welfare significa supporto, impegno, occupazione e rinascita»
Nella seconda parte della nota, Cirielli definisce la sua idea di welfare come un modello di partecipazione diffusa:
«Con trasparenza, rispetto e concretezza costruiremo insieme una Regione più solidale e più umana. La mia principale preoccupazione è quella di esserci per l’altro. Welfare significa supporto, impegno. Significa occupazione e rinascita».
Il candidato del centrodestra individua nell’inclusione sociale una leva di sviluppo economico e comunitario, in grado di incidere positivamente non solo sui singoli ma anche sull’intero contesto territoriale:
«La vera rivoluzione sta nel dare a tutti i campani uguali diritti, dai bambini agli anziani. Creare percorsi per soggetti svantaggiati non aiuta una sola persona alla volta ma include l’intero nucleo familiare, il quartiere, la comunità dove vive e lavora».
Un nuovo modello di welfare territoriale
L’approccio proposto da Cirielli si fonda su una visione integrata tra sociale e lavoro, che punta a sostenere la crescita delle realtà locali e a combattere la povertà educativa e occupazionale.
Attraverso il progetto Campania che si Prende Cura, il centrodestra intende trasformare le reti del volontariato e della solidarietà in un motore stabile di sviluppo regionale, promuovendo la collaborazione tra enti pubblici, associazioni e imprese sociali.
Con questo nuovo piano, Edmondo Cirielli rafforza l’asse programmatico del centrodestra su inclusione, lavoro e coesione sociale, delineando una Campania “più umana e solidale”, come lui stesso l’ha definita.
Una proposta che mira a unire politiche sociali e opportunità economiche, mettendo al centro la dignità delle persone e il valore delle comunità locali.


