Una ragazza minorenne avrebbe riferito che il SUV guidato da Tommaso Severino stava inseguendo uno scooter prima dello schianto. Gli inquirenti verificano i dettagli della testimonianza.
Proseguono le indagini sull’incidente di viale Europa a Torre del Greco, costato la vita all’assistente capo coordinatore Aniello Scarpati e il grave ferimento del collega Ciro Cozzolino, entrambi in servizio al commissariato di via Sedivola.
Nelle ultime ore, una testimonianza chiave sta concentrando l’attenzione degli inquirenti: una ragazza minorenne che si trovava a bordo del SUV Bmw X4 guidato da Tommaso Severino, il 28enne arrestato per omicidio stradale aggravato e omissione di soccorso, avrebbe riferito che l’auto stava inseguendo uno scooter pochi istanti prima dell’impatto.
La testimonianza della ragazza: “Stavamo inseguendo uno scooter”
Secondo quanto riportato da Il Mattino, la giovane avrebbe raccontato ai magistrati che la vettura si sarebbe lanciata ad alta velocità all’inseguimento di due ragazzi in scooter.
Un dettaglio, ancora al vaglio degli investigatori, che potrebbe riscrivere la dinamica di quella notte di follia tra venerdì e sabato, quando il SUV ha invaso la corsia opposta travolgendo la volante della Polizia.
Gli inquirenti della Procura di Torre Annunziata stanno verificando la coerenza del racconto con le riprese delle telecamere di sorveglianza e le tracce dei rilievi raccolte sul luogo dello schianto.

Le indagini: indagati anche due adulti per omissione di soccorso
Oltre a Severino, risultato positivo a cocaina e alcol, sono indagati Ciro Licenziato e Luigi Ambruosi, i due adulti che si trovavano a bordo del SUV insieme a tre minorenni.
Entrambi dovranno rispondere di omissione di soccorso, per aver abbandonato sul posto gli agenti della volante dopo l’impatto.
La Procura, coordinata dal procuratore capo di Torre Annunziata, sta inoltre ricostruendo il ruolo di ciascun occupante nel corso della serata, iniziata in un locale di Torre del Greco dove il gruppo avrebbe consumato bevande alcoliche.
Il ricordo di Scarpati e le condizioni del collega ferito
Il 47enne Aniello Scarpati, sposato e padre di tre figli, è morto sul colpo. Il collega Ciro Cozzolino, 38 anni, è stato operato d’urgenza all’Ospedale del Mare di Napoli per una frattura al bacino ed è tuttora ricoverato in terapia intensiva in prognosi riservata.
La morte di Scarpati ha scosso profondamente la comunità di Torre del Greco e il mondo delle forze dell’ordine: tra i messaggi di cordoglio sono arrivati quelli del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, della Premier Giorgia Meloni e del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

Camera ardente e funerali
È stata fissata per martedì 4 novembre l’apertura della camera ardente, mentre i funerali di Stato si terranno mercoledì 5 novembre a Torre del Greco.
Il Comune, guidato dal sindaco Luigi Mennella, ha annunciato il lutto cittadino nel giorno dell’ultimo saluto al poliziotto, definito “un servitore dello Stato, esempio di dedizione e coraggio”.
Le prossime tappe giudiziarie
Nelle prossime ore è attesa la convalida del fermo per Tommaso Severino, difeso dall’avvocato Domenico Dello Iacono.
Il giovane imprenditore, che ha dichiarato di non sapere che nell’impatto fosse morto un poliziotto, comparirà davanti al Gip del Tribunale di Torre Annunziata per fornire la sua versione dei fatti.
Solo dopo la convalida, la Procura potrà valutare la possibilità di un incidente probatorio sulla testimonianza della minorenne, ritenuta cruciale per chiarire la dinamica esatta dell’incidente.
Una tragedia che lascia ferite profonde
La morte di Aniello Scarpati non è solo una pagina di cronaca nera, ma un episodio che riapre il dibattito sulla sicurezza stradale e sulla responsabilità individuale alla guida.
L’episodio ha colpito un’intera comunità, dove il poliziotto era conosciuto come un uomo disponibile e attento al dovere. “Aniello era una persona umile e buona”, ha ricordato una cugina durante la veglia di preghiera organizzata in suo ricordo.


