Il viceministro Edmondo Cirielli a Benevento accusa il centrosinistra: «Dieci anni di gestione De Luca hanno impoverito il Sannio» e difende l’autonomia differenziata.
Tappa a Benevento per Edmondo Cirielli, viceministro degli Esteri e candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Campania.
Durante l’incontro con i cittadini alle Fabbriche Riunite, Cirielli ha ribadito la sua visione politica e le critiche alla gestione regionale degli ultimi anni.
Con lui erano presenti i candidati della lista “Cirielli Presidente”, Nicola Boccalone e Lucia Rosella.
L’incontro alle Fabbriche Riunite
L’evento ha visto una buona partecipazione di pubblico e si è concentrato sui temi più attuali del dibattito politico regionale.
La lista civica “Cirielli Presidente” è stata presentata come un progetto con valenza politica ma anche civica, capace — secondo Cirielli — di andare oltre le appartenenze e di recuperare energie e consensi anche al di là della competizione elettorale.
Le parole di Cirielli sul Sannio
Nel suo intervento, Cirielli ha attaccato duramente la giunta uscente guidata da Vincenzo De Luca:
«Dieci anni di gestione De Luca hanno impoverito il Sannio».
Parole che sintetizzano la posizione del candidato del centrodestra, secondo cui il territorio beneventano avrebbe subito un progressivo arretramento economico e infrastrutturale sotto l’attuale amministrazione regionale.

L’autonomia differenziata al centro del dibattito
Il primo tema affrontato da Cirielli è stato quello dell’autonomia differenziata, questione che divide le forze politiche nazionali e locali.
Il viceministro ha ricordato che la riforma è stata avviata dal centrosinistra con la modifica del Titolo V della Costituzione, sottolineando l’incoerenza delle critiche rivolte oggi al centrodestra.
«L’autonomia differenziata — ha spiegato Cirielli — è stata avviata dal centrosinistra con la riforma del titolo quinto della Costituzione. Ebbene, oggi quello stesso centrosinistra vorrebbe sostenere che noi saremmo la causa della disparità di condizione tra Nord e Sud. Ma se questa riforma non è ancora vigente come è possibile?».
«Un’ottima riforma se garantisce le risorse al Sud»
Cirielli ha poi precisato che l’autonomia differenziata non può entrare in vigore senza il pieno rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni (LEP), spiegando che la misura non danneggerebbe il Mezzogiorno, ma anzi potrebbe portare nuovi fondi.
«L’autonomia differenziata prevede che non si può dare una delega in più alla Regione se prima non ci sono i soldi per realizzare i livelli essenziali delle prestazioni. Trattasi di parecchi miliardi, per cui o non si farà mai questa riforma o, se si attuasse, sarebbe un’ottima cosa perché significherebbe aver destinato molti miliardi al Sud».
Con queste parole, Cirielli ha voluto ribadire la linea del centrodestra, che difende la riforma come strumento di efficienza amministrativa e di riequilibrio economico tra le regioni.

Il messaggio alla platea sannita
Nel corso dell’incontro, il candidato ha parlato di una Campania che «deve ripartire dal territorio» e di un Sannio che, a suo avviso, merita maggiore attenzione da parte della Regione.
La proposta di Cirielli si basa sulla valorizzazione delle realtà produttive locali e sul rilancio dei servizi pubblici.
L’incontro si è chiuso con un lungo applauso e con l’appello del candidato a “voltare pagina dopo dieci anni di immobilismo”.
Il passaggio di Cirielli a Benevento segna un nuovo capitolo nella campagna elettorale per le regionali in Campania.
Il tema dell’autonomia differenziata, insieme alla critica al governo regionale uscente, rappresenta uno dei punti centrali della sua proposta politica.
Nel Sannio, territorio storicamente penalizzato dalle politiche di sviluppo, il candidato punta a consolidare consenso, proponendosi come alternativa a un decennio di governo che definisce “fallimentare”.


