Il progetto dell’Ospedale Cardarelli dà spazio alle testimonianze dei pazienti e delle associazioni, rafforzando il legame tra sanità, empatia e comunità.
Si chiama “Visti dagli altri” il nuovo progetto dell’Ospedale Cardarelli di Napoli che dà voce ai pazienti e alle associazioni che ogni giorno vivono la sanità dal suo interno.
Un’iniziativa che nasce per raccontare la sanità vista dagli occhi di chi la attraversa, per costruire un dialogo più umano e consapevole tra cittadini, volontari e professionisti della salute.
Il Cardarelli e le “Giornate napoletane della Salute”
Il progetto prende vita in occasione delle “Giornate napoletane della Salute, della Prevenzione e del Benessere”, evento promosso dal Comune di Napoli e ospitato in piazza del Plebiscito, durante il quale il Cardarelli ha posto i pazienti al centro delle proprie attività.
L’obiettivo è superare la distanza tra ospedale e cittadino, attraverso la voce diretta di chi affronta percorsi di cura complessi, spesso legati a malattie rare o croniche per le quali l’ospedale napoletano rappresenta un punto di riferimento in tutto il Mezzogiorno.
Le voci dei pazienti: una rete di fiducia e umanità
Il primo video pubblicato sui canali social e YouTube dell’Ospedale Cardarelli ha come protagonista Francesco Mennoni, dirigente dell’AITF (Associazione Italiana Trapiantati di Fegato).
La sua testimonianza racconta come, accanto alla competenza dei medici, sia fondamentale il ruolo delle associazioni di pazienti, capaci di creare una rete di fiducia che unisce professionisti e volontari in un unico obiettivo: “dare nuova vita”.

Sette video per sette storie di coraggio
Il progetto “Visti dagli altri” prevede la pubblicazione di sette videointerviste fino a metà novembre.
I protagonisti saranno rappresentanti di diverse associazioni di pazienti, tra cui:
- AISAP, dedicata alle patologie come ipotensione liquorale, ipertensione endocranica, siringomielia e sindrome di Arnold-Chiari;
- AISM, associazione italiana sclerosi multipla;
- AVO, Associazione Volontari Ospedalieri;
- Fondazione Leonardo Giambrone, impegnata nella guarigione dalla talassemia e dalla drepanocitosi;
- TUTTEinsieme e aBRCAdabra, attive nell’oncoematologia e nella lotta al cancro al seno.
Il ruolo delle associazioni nella sanità moderna
L’iniziativa del Cardarelli riconosce l’importanza crescente delle associazioni dei pazienti all’interno del sistema sanitario.
Queste realtà, spesso nate dal basso, offrono un contributo prezioso non solo sul piano assistenziale e informativo, ma anche sul terreno dell’empatia e della comunicazione, accompagnando i cittadini nel percorso di cura.
Una nuova prospettiva: la sanità raccontata dai pazienti
Attraverso “Visti dagli altri”, il Cardarelli propone un nuovo linguaggio narrativo della salute, che mette al centro l’ascolto e la condivisione.
La sanità, così, non è più solo un insieme di protocolli e diagnosi, ma diventa una storia collettiva fatta di esperienze, emozioni e resilienza, capace di restituire umanità anche ai luoghi più complessi dell’assistenza ospedaliera.
Anna Iervolino: “La salute è un bene condiviso”
L’iniziativa si inserisce nel percorso di apertura e dialogo con i cittadini promosso dal direttore generale del Cardarelli, Anna Iervolino, che ha più volte sottolineato l’importanza di un modello sanitario in cui la prevenzione, la comunicazione e il supporto emotivo si affianchino alla competenza clinica.
Un approccio che rafforza il rapporto medico-paziente e contribuisce a una cultura della salute partecipata, fondata su fiducia e collaborazione.
Con “Visti dagli altri”, il Cardarelli di Napoli rinnova il suo ruolo non solo come polo di eccellenza sanitaria, ma anche come luogo di ascolto e partecipazione.
Un progetto che ricorda come dietro ogni diagnosi ci sia una persona, una storia e una comunità pronta a camminare insieme verso la guarigione.


