Il candidato di Campania Popolare, Giuliano Granato, critica l’intesa tra Fico e De Luca e il progetto del “Faro”: «Un’opera inutile e costosa, simbolo del consumo di suolo. Fico ha ceduto per una poltrona».
Si infiamma la campagna elettorale per le Elezioni Regionali in Campania 2025. Dopo l’apertura della campagna del candidato del centrosinistra Roberto Fico, accompagnato in platea dal governatore uscente Vincenzo De Luca, arriva la dura reazione di Giuliano Granato, candidato presidente per Campania Popolare.
«Correva l’anno 2019 e Fico ripeteva: “Mai con De Luca!”. Oggi, invece, vediamo abbracci, sorrisi e benedizioni. Tutto questo per una poltrona», ha attaccato Granato.
Granato: “Fico ha ceduto per la presidenza della Regione”
Granato non risparmia critiche all’ex presidente della Camera, accusandolo di incoerenza e opportunismo politico.
«Come si cambia per una poltrona. Dopo anni di contrasti e accuse reciproche, ora Fico e De Luca si abbracciano pubblicamente. È l’immagine plastica di un accordo di potere che non ha nulla a che vedere con gli interessi dei cittadini».
Le parole del leader di Campania Popolare arrivano all’indomani dell’inaugurazione ufficiale della campagna elettorale del centrosinistra al Teatro Mediterraneo di Napoli, dove De Luca era seduto in prima fila accanto a Fico.

Il nodo del progetto “Faro”
Il bersaglio principale di Granato è il progetto “Faro”, la grande opera urbanistica che prevede la realizzazione del nuovo palazzo della Regione Campania nell’area di corso Arnaldo Lucci a Napoli, firmato da Zaha Hadid Architects e stimato in 700 milioni di euro.
«Come scrivono i giornali – ha affermato Granato – De Luca ha deciso di sostenere Fico solo dopo che quest’ultimo ha accettato di non ostacolare la realizzazione del Faro. Un’opera inutile, una colata di cemento nel cuore della città che rappresenta l’apoteosi del consumo di suolo».
“Un danno al paesaggio e alla città di Napoli”
Granato definisce il progetto «un danno urbanistico e paesaggistico senza precedenti».
«Si tratta di un’opera che rischia di alterare definitivamente l’equilibrio urbano di Napoli, proprio in un’area già congestionata e fragile. È la classica grande opera calata dall’alto, priva di visione ambientale e di utilità reale».
Il candidato di Campania Popolare accusa inoltre il centrosinistra di «incoerenza politica»:
«Il Roberto Fico dei tempi del Movimento 5 Stelle si sarebbe fatto esplodere contro un progetto del genere. Oggi invece lo appoggia in pieno».

Dal “Mai con De Luca” all’abbraccio politico
Granato ha ricordato le vecchie posizioni del Movimento 5 Stelle, che in passato aveva più volte contestato la gestione di De Luca e il suo modello amministrativo:
«Nel 2019, Fico e i 5 Stelle gridavano “mai con De Luca!”. Oggi assistiamo alla nascita di un asse politico che dimostra come, per la poltrona, si possano rinnegare tutti i principi».
Una frase che ha rapidamente fatto il giro dei social, rilanciata con l’hashtag #ComeSiCambia.
Un tema divisivo nella corsa elettorale
Il progetto del Faro è diventato uno dei temi più divisivi della campagna elettorale. Se da un lato De Luca e i suoi sostenitori lo descrivono come «un simbolo della rinascita urbana e della modernizzazione di Napoli», dall’altro l’opposizione e diverse associazioni ambientaliste lo considerano «una colata di cemento da 700 milioni di euro nel cuore della città».
Granato, schierandosi nettamente contro l’opera, punta a intercettare l’elettorato deluso e ambientalista: «La Campania non ha bisogno di nuovi palazzi, ma di scuole, sanità efficiente e trasporti pubblici che funzionino».
“Campania Popolare alternativa al teatrino del potere”
Nel suo intervento, Granato ha definito Campania Popolare «un’alternativa concreta al teatrino della politica tradizionale».
«Noi vogliamo parlare ai cittadini veri, non ai professionisti della politica. Fico e De Luca rappresentano due facce dello stesso sistema che ha paralizzato questa Regione per anni».
La sua campagna elettorale, ha annunciato, punterà su legalità, lavoro, ambiente e trasparenza amministrativa.
L’attacco di Giuliano Granato segna un nuovo capitolo nella sfida elettorale campana, che si fa sempre più aspra tra accuse di incoerenza e critiche sui grandi progetti urbanistici.
«Il cosiddetto “abbraccio” tra Fico e De Luca – ha concluso – non è un segno di unità, ma di convenienza. E a pagarne il prezzo, come sempre, saranno i cittadini campani».


