furto oggetti sacri Napoli
📍 Napoli

28 Ottobre 2025

Redazione Il Campano

Napoli, ruba oggetti sacri e tenta il “cavallo di ritorno” alle suore: arrestato 38enne

Furto oggetti sacri Napoli, arrestato un 38enne per aver rubato beni religiosi dall’Istituto delle “Suore di Gesù Redentore” e tentato un’estorsione da 2.000 euro.

Un furto ai danni di un istituto religioso e una tentata estorsione ai danni di suore, risolta grazie all’intervento tempestivo della Polizia di Stato.
Un uomo di 38 anni, napoletano e già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato con l’accusa di furto e tentata estorsione dopo aver rubato oggetti sacri dall’Istituto delle Suore di Gesù Redentore e aver poi cercato di restituirli in cambio di 2.000 euro.

Il furto all’Istituto delle Suore di Gesù Redentore

La vicenda ha avuto inizio nella mattinata di lunedì 27 ottobre, quando una delle religiose dell’istituto si è recata in Questura a Napoli per denunciare il furto di diversi oggetti sacri custoditi all’interno della struttura.
Tra i beni trafugati vi erano crocifissi, calici e altri articoli di valore religioso e simbolico.

La richiesta di riscatto e il “cavallo di ritorno”

Durante la denuncia, la suora ha raccontato di aver ricevuto più telefonate da parte di un uomo. Questi, con tono minaccioso, le aveva chiesto 2.000 euro per restituire gli oggetti rubati.
Si trattava del cosiddetto “cavallo di ritorno”, una pratica criminale diffusa in Campania, in cui i ladri chiedono un riscatto alle vittime per riavere ciò che è stato sottratto.

suore
Tre suore in strada – Immagine di repertorio

L’operazione della Polizia e l’arresto in piazza Garibaldi

Proprio mentre la religiosa stava formalizzando la denuncia, l’uomo ha effettuato un’ulteriore telefonata, fissando un appuntamento a piazza Garibaldi per la consegna del denaro.
Gli agenti della Squadra Mobile, in particolare la sezione “Falchi”, hanno immediatamente organizzato un servizio di appostamento.
Una volta giunto sul luogo dell’incontro, il 38enne ha consegnato la refurtiva a un uomo che riteneva essere un amico della suora. Era in realtà un agente in borghese.
A quel punto, i poliziotti sono intervenuti e lo hanno bloccato, arrestandolo in flagranza di reato.

La refurtiva recuperata e riconsegnata all’Istituto

Gli oggetti sacri rubati sono stati recuperati e restituiti alle religiose dell’Istituto delle Suore di Gesù Redentore. Le suore hanno ringraziato gli agenti per l’efficienza e la sensibilità dimostrata.
La direzione dell’Istituto ha espresso profonda gratitudine alla Polizia per l’operazione, che ha permesso di evitare che i beni sacri finissero sul mercato nero o tra i collezionisti privati.

Un pregiudicato già noto per furti e truffe

Il 38enne arrestato era già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio e precedenti specifici per furto ed estorsione.
Secondo gli inquirenti, l’uomo avrebbe agito da solo, con l’obiettivo di ottenere rapidamente denaro contante.
Le indagini proseguono per accertare se il sospettato sia coinvolto in altri episodi simili ai danni di istituti religiosi della zona.

Il commento della Questura di Napoli

In una nota, la Questura di Napoli ha sottolineato come il caso rappresenti «un esempio di collaborazione immediata tra cittadini e forze dell’ordine», che ha consentito un intervento rapido ed efficace.
«La denuncia tempestiva della vittima e il coordinamento con gli agenti della Squadra Mobile – si legge nella nota – hanno reso possibile l’arresto del responsabile e la restituzione dei beni sottratti».

Il “cavallo di ritorno”: una pratica ancora diffusa

L’episodio riaccende l’attenzione sul fenomeno del “cavallo di ritorno”. Si tratta di una forma di estorsione che, sebbene perseguita dalla legge, resta diffusa soprattutto nei centri urbani del Sud Italia.
Si tratta di una doppia vittimizzazione per chi subisce il furto, costretto a trattare con i ladri per recuperare i propri beni.

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