officina abusiva Villa Literno
📍 Villa Literno

24 Ottobre 2025

Redazione Il Campano

Villa Literno, sequestrata officina abusiva: denunciati tre uomini per violazioni ambientali e urbanistiche

Villa Literno, officina abusiva scoperta dai carabinieri: tre uomini denunciati per violazioni ambientali e urbanistiche. L’area, priva di autorizzazioni e documenti per lo smaltimento dei rifiuti, è stata sequestrata.

I carabinieri della Stazione di Villa Literno, con il supporto dei tecnici dell’Arpac di Caserta, hanno scoperto e sequestrato un’officina abusiva attiva in un’area privata del territorio comunale.
Nel corso del sopralluogo, eseguito nella tarda mattinata di giovedì a seguito di segnalazioni dei residenti, sono emerse gravi irregolarità ambientali, urbanistiche e di sicurezza.
Tre persone – due proprietari dell’attività e il comproprietario del fondo agricolo – sono state denunciate a piede libero.

Il sopralluogo e la scoperta dei carabinieri

L’ispezione è avvenuta dopo una segnalazione su una presunta attività artigianale irregolare di lavorazione del ferro.
All’interno dei locali, i militari dell’Arma hanno rinvenuto numerosi contenitori di vernici e solventi, sia pieni che vuoti, oltre a residui di lavorazioni metalliche, tutti privi della documentazione obbligatoria per il corretto smaltimento dei rifiuti speciali.
Il personale dell’Arpac ha inoltre accertato la mancanza di un adeguato sistema di aerazione, elemento che rappresenta una violazione delle norme ambientali e di sicurezza.

Le irregolarità urbanistiche e i manufatti abusivi

Durante ulteriori verifiche presso l’Ufficio tecnico comunale, è emerso che all’interno dell’area in questione erano stati realizzati due manufatti edilizi ad uso abitativo, completi di più vani e servizi igienici, senza alcun titolo abilitativo o permesso di costruire.
Le strutture erano utilizzate come parte integrante dell’attività artigianale, ma prive di ogni autorizzazione urbanistica e sanitaria.

Le denunce e il sequestro dell’area

Al termine degli accertamenti, i carabinieri hanno denunciato in stato di libertà due uomini di 61 e 54 anni, titolari dell’officina e privi di autorizzazioni per l’esercizio dell’attività, e un 77enne, comproprietario del fondo agricolo sul quale sorgevano i manufatti.
L’intera area – comprendente l’officina, i capannoni e le strutture abitative – è stata sottoposta a sequestro penale preventivo per violazioni in materia ambientale e urbanistica.
Il sito è stato affidato in custodia giudiziale al proprietario, informato sugli obblighi e sul divieto di modificare lo stato dei luoghi.

Carabinieri tutela ambientale
Carabinieri tutela ambientale – Immagine di repertorio

Violazioni ambientali e mancanza di smaltimento dei rifiuti

Le verifiche dell’Arpac hanno evidenziato l’assenza di qualsiasi procedura per lo smaltimento dei rifiuti di vernici e materiali metallici, oltre alla mancanza di sistemi di ventilazione e filtraggio dei fumi.
Le sostanze chimiche rinvenute sono state catalogate come potenzialmente nocive per l’ambiente e per la salute, rendendo necessario l’intervento urgente per la messa in sicurezza dell’area.

Le indagini e i prossimi passi

Le indagini proseguiranno per accertare la durata dell’attività illecita e l’eventuale coinvolgimento di altri soggetti nella gestione dell’officina.
I carabinieri stanno inoltre verificando se i prodotti e i materiali sequestrati provengano da forniture regolari o da canali paralleli.
Non si esclude che l’area possa essere stata utilizzata anche per lo stoccaggio abusivo di rifiuti speciali o scarti industriali.

Il commento delle autorità locali

Le autorità provinciali hanno espresso soddisfazione per l’intervento, sottolineando l’importanza dei controlli integrati tra forze dell’ordine e Arpac nella prevenzione dei reati ambientali. Il sequestro rientra in un piano di vigilanza mirato a contrastare l’abusivismo edilizio e le attività produttive non autorizzate nella provincia.

Tutela ambientale e sicurezza pubblica

L’operazione conferma la linea di tolleranza zero verso le attività che mettono a rischio l’ambiente e la salute pubblica.
Le autorità invitano i cittadini a segnalare alle forze dell’ordine ogni sospetta attività irregolare o smaltimento illecito di rifiuti. L’obiettivo univoco è garantire un territorio più sicuro e rispettoso della legge.

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