Edmondo Cirielli candidato Campania sicurezza
Edmondo Cirielli

23 Ottobre 2025

Redazione Il Campano

Cirielli: “In Campania siamo convinti di vincere. In sette giorni abbiamo recuperato venti punti”

Il candidato del centrodestra ottimista: “Il vantaggio di Fico si è quasi azzerato. Ci sono molti deluchiani pronti a sostenerci. Guardiamo ai fatti, non alle etichette”.

Il centrodestra campano rilancia con toni trionfali la sua campagna elettorale.
A meno di un mese dal voto, Edmondo Cirielli, viceministro degli Esteri e candidato presidente della Regione Campania, si dice “convinto di vincere” e parla di una rimonta straordinaria che avrebbe ridotto a pochi punti il distacco dal centrosinistra.

«In sette giorni abbiamo fatto qualcosa di incredibile. Da venti punti di scarto ne è rimasto solo qualcuno. La scelta di parlare di quello che non va e come cambiarlo sta dando i suoi frutti», ha dichiarato in un’intervista a Il Tempo.

“La gente è stanca del campo largo. Registriamo voto disgiunto”

Cirielli mostra fiducia non solo nei numeri dei sondaggi, ma soprattutto nel contatto diretto con gli elettori:

«Di solito non credo molto ai sondaggi, ma ritengo importante quello che vedo e sento tra la gente. Sono abituato al vecchio porta a porta e registro un numero elevato di persone di sinistra sconcertate per l’alleanza tra il Pd e Fico, dopo che se ne sono dette di cotte e di crude. Ci sarà un’altissima percentuale di voto disgiunto».

Il candidato del centrodestra descrive un elettorato “in movimento”, pronto – a suo dire – a premiare i programmi concreti più che gli schieramenti ideologici.

Edmondo Cirielli candidato centrodestra Campania
Edmondo Cirielli

“Governare va oltre la diatriba politica”

Nel colloquio con Il Tempo, Cirielli sottolinea che governare la Campania richiede “competenza, non appartenenza”.

«Governare la Campania va oltre la diatriba politica. Occorre guardare i programmi e chi può realizzarli meglio».

E rivela contatti anche con esponenti moderati provenienti dall’area deluchiana:

«Ci sono diversi deluchini, soprattutto tra i centristi, disposti a lasciare il campo largo. A noi interessa avere a che fare con persone serie e di qualità. Non ci interessa da dove vengono, ma dove vogliono andare».

Un’apertura che segnala la strategia inclusiva della sua coalizione, volta a intercettare amministratori locali e figure civiche deluse dal centrosinistra.

“Mastella? Se condivide il progetto, è il benvenuto”

Cirielli non esclude l’ingresso di Clemente Mastella e dei suoi sostenitori, nel caso in cui il sindaco di Benevento decidesse di rompere con il centrosinistra.

«Mastella è un bravo amministratore e ha consenso sui territori. In molti lo seguono e ciò, in democrazia, conta. Se condivide il nostro programma e il nostro progetto, è il benvenuto».

Una frase che riflette l’obiettivo del candidato di Fratelli d’Italia di costruire una coalizione ampia e trasversale, in grado di sfidare la solidità del fronte progressista guidato da Roberto Fico.

Clemente Mastella
Clemente Mastella, sindaco di Benevento e leader di Noi di Centro, di nuovo in campo per le regionali in Campania.

“La candidatura di Fatayer è allarmante”

Cirielli attacca invece la candidatura, nelle liste di sinistra, di Souzan Fatayer, già consigliera regionale:

«La ritengo allarmante. Parliamo di una persona che ha espresso parole di odio nei confronti degli ebrei e dello Stato d’Israele, mostrando simpatia per un’organizzazione terroristica capace di commettere atti barbarici come quello del 7 ottobre. Si assumeranno un’enorme responsabilità sia la coalizione, sia il partito che l’ha candidata, sia il presidente che la sostiene».

Un passaggio che rientra nel più ampio posizionamento filo-israeliano e atlantista che Cirielli rivendica da tempo.

“Sangiuliano è un valore aggiunto, la vicenda personale non conta”

Alla domanda sull’ingresso di Gennaro Sangiuliano come capolista di Fratelli d’Italia e sul presunto imbarazzo mediatico per la sua passata relazione con Nunzia De Girolamo, moglie del candidato rivale Francesco Boccia, Cirielli replica con fermezza:

«Parliamo di una vicenda personale e sentimentale, finita da tempo. Non c’entra nulla con la politica. Sangiuliano è un valore aggiunto: un profilo che, in termini di idee e proposte, potrà dare molto alla nostra coalizione».

Il viceministro definisce l’ex ministro della Cultura “una risorsa per la Campania”, sottolineandone “esperienza e competenze fondamentali”.

“Il codice etico di Fico? Tra il dire e il fare c’è il mare”

Non manca un passaggio polemico sul codice etico introdotto da Roberto Fico per selezionare i candidati della coalizione progressista.

«Innanzitutto bisogna vedere se lo rispetterà. Tra il dire e il fare c’è il mare. E, da garantista, non lo condivido: se un soggetto può candidarsi in base alle leggi, perché non dovrebbe farlo? Non decidono le indagini chi deve o non deve fare politica, tranne che non ci siano prove evidenti».

Cirielli rivendica così la tradizione liberale della coalizione di centrodestra:

«La nostra coalizione si chiamava Casa delle Libertà, poi Popolo delle Libertà: per noi le libertà non sono uno slogan, ma un contenuto».

Roberto Fico Valle del Sarno
Roberto Fico

Analisi: il centrodestra crede nella rimonta

Le parole di Cirielli confermano la svolta ottimista della campagna del centrodestra.
Dopo settimane di tensioni interne e scandali, la coalizione si compatta attorno a un messaggio semplice: “la rimonta è possibile”.

L’obiettivo è intercettare il voto moderato e disilluso, anche attraverso l’allargamento ai centristi e ai civici.
Il riferimento a Mastella e ai “deluchini in fuga” mostra una strategia tattica: indebolire la base territoriale del centrosinistra e consolidare la leadership meloniana in Campania.

«Siamo convinti di vincere», ribadisce Cirielli.

Un messaggio che suona come un manifesto di fiducia e che tenta di trasformare la campagna campana nella prima grande sfida territoriale dopo le Europee.
Tra ottimismo, tattica e nuovi ingressi, la partita per Palazzo Santa Lucia resta apertissima.

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