Granato frittura di pesce
Giuliano Granato

23 Ottobre 2025

Redazione Il Campano

Elezioni Campania, Granato attacca: “Il sistema Campania puzza di frittura di pesce da tutti i lati”

Dopo gli arresti a Santa Maria a Vico, il candidato di Campania Popolare denuncia l’intreccio tra politica e affari: “Destra e sinistra complici di un sistema che soffoca la regione”.

Dopo gli arresti di sei persone a Santa Maria a Vico, tra cui la vice-sindaca Veronica Biondo, candidata di Forza Italia alle Regionali, esplode il caso politico in Campania.
A intervenire è Giuliano Granato, candidato alla presidenza della Regione per Campania Popolare, che con un duro comunicato accusa l’intero sistema politico regionale, dal centrodestra al centrosinistra.

«Il sistema Campania puzza di frittura di pesce da tutti i lati», afferma Granato, riprendendo ironicamente un’espressione già usata in passato da Vincenzo De Luca.

“Tajani e Gasparri ora tacciono”

Granato parte dagli arresti di Santa Maria a Vico, che hanno coinvolto amministratori locali e presunti esponenti del clan Massaro.
Tra gli arrestati figura Veronica Biondo, vice-sindaca e candidata di Forza Italia, indicata in quota Zannini.

«L’arresto di due uomini dei clan e di quattro amministratori di Santa Maria a Vico – tra cui la vice-sindaca Veronica Biondo, fresca candidata di Forza Italia – pone una questione chiara alle destre: com’è che Tajani e Gasparri, così rapidi a vantarsi del passaggio di oltre cento amministratori nelle file di Forza Italia e nel definire “bravissima” la stessa Biondo, ora tacciono?».

Un affondo diretto al vertice nazionale e regionale del partito azzurro, accusato di silenzio e ambiguità.

Forza Italia Telese con Tajani
Antonio Tajani

“Le inchieste non riguardano solo la destra”

Granato, tuttavia, non risparmia critiche nemmeno al centrosinistra.
Nel suo intervento evidenzia come le inchieste giudiziarie in Campania abbiano toccato anche figure vicine all’area di Vincenzo De Luca.

«Le inchieste della magistratura non riguardano solo la destra. Negli ultimi mesi hanno toccato anche esponenti del centrosinistra campano: dall’uomo delle “fritture” di De Luca, Franco Alfieri, al sindaco di Sorrento, Massimo Coppola. Corruzione, mazzette, turbative d’asta… chi più ne ha più ne metta».

Il candidato parla di un “sistema trasversale” che non risparmia nessuno:

«Cambiano i simboli e i volti, non cambia il sistema».

Il “sistema Campania” tra politica, economia e clan

Nella sua analisi, Granato definisce la Campania come una regione intrappolata in un intreccio di potere che coinvolge trasversalmente politica, burocrazia e interessi economici.

«Dalle inchieste emerge un intreccio di potere tra destra e centrosinistra, un patto non scritto tra politica ed economia a favore di piccole minoranze – in alcuni casi anche di clan – e a danno della maggioranza».

Secondo il candidato, il problema non è solo giudiziario, ma culturale: un “patto di sopravvivenza reciproca” che negli anni avrebbe garantito consensi, appalti e clientele.

Edmondo Cirielli
Edmondo Cirielli

“Non basta cambiare i volti, serve smantellare il sistema”

Per Granato, la soluzione non può limitarsi al semplice rinnovo delle cariche politiche.
Il cambiamento, sostiene, deve essere strutturale.

«Cambiare tutto non significa solo cambiare le facce che siederanno in Consiglio regionale, ma smantellare questo intreccio di interessi che toglie vita e futuro alla nostra gente».

E conclude con un’immagine destinata a far discutere:

«Il sistema Campania puzza di frittura di pesce da tutti i lati».

Un chiaro riferimento al celebre episodio delle “fritture di pesce”, simbolo mediatico della retorica deluchiana e delle degenerazioni del potere locale.

Analisi: il significato politico dell’attacco di Granato

Le parole del candidato di Campania Popolare si collocano in un momento di alta tensione pre-elettorale, a pochi giorni dalla presentazione ufficiale delle liste.
Il suo intervento rappresenta un tentativo di rompere la dicotomia Fico–Cirielli, proponendosi come voce antisistema capace di intercettare l’elettorato deluso.

Fonti interne al suo movimento parlano di una campagna “controcorrente”, fondata sulla denuncia dei meccanismi di potere e sulla richiesta di maggiore trasparenza amministrativa.
Un posizionamento che richiama la tradizione civica e movimentista della sinistra radicale campana.

Il caso Santa Maria a Vico e il peso sul voto regionale

L’inchiesta della Procura di Napoli, che ha portato agli arresti del sindaco Andrea Pirozzi, della vice-sindaca Veronica Biondo e di presunti affiliati al clan Massaro, ha aperto uno squarcio sul legame tra politica locale e criminalità organizzata.
Secondo gli inquirenti, il gruppo camorristico avrebbe garantito pacchetti di voti in cambio di appalti e concessioni.

Il caso rischia ora di avere ripercussioni dirette sulle Regionali, dove Biondo era candidata nella lista di Forza Italia Caserta. Il partito, come confermato da Fulvio Martusciello, ha già deciso di ritirare la candidatura, ma il danno d’immagine resta.

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