Il coordinatore regionale azzurro Martusciello commenta gli ultimi dati dei sondaggi: “Cirielli sta recuperando consensi in tutto il territorio. Il vantaggio iniziale di Fico è ormai azzerato”.
A un mese dal voto per le Regionali in Campania, il centrodestra punta a colmare definitivamente il distacco dal candidato del centrosinistra Roberto Fico.
Lo afferma Fulvio Martusciello, coordinatore regionale di Forza Italia, citando gli ultimi sondaggi che parlano di una distanza ormai minima tra Fico ed Edmondo Cirielli, candidato presidente del centrodestra.
«I sondaggi dimostrano il grande recupero che stiamo facendo – dichiara Martusciello – e parlano di appena tre punti di differenza. Il vantaggio che aveva Fico all’inizio non c’è più».
I sondaggi: centrodestra in rimonta
Secondo le ultime rilevazioni di istituti come Tecné e SWG, aggiornate alla terza settimana di ottobre, la distanza tra i due candidati principali si è ridotta a circa 3 punti percentuali:
- Roberto Fico (centrosinistra): tra il 39% e il 40%;
- Edmondo Cirielli (centrodestra): tra il 36% e il 37%;
- Terze liste e indipendenti: circa 8-10%.
Un risultato che segna un recupero significativo del centrodestra, che a inizio settembre era dato sotto di oltre 8 punti.
L’effetto della campagna capillare di Cirielli e delle candidature di peso – tra cui Gennaro Sangiuliano per Fratelli d’Italia e Lucia Fortini nel centrosinistra – sta polarizzando lo scontro.
Martusciello: “Cirielli ha tempo e spazio per imporsi”
Durante la conferenza stampa di presentazione dei capilista provinciali di Forza Italia, Martusciello ha ribadito la fiducia nel candidato unitario del centrodestra:
«Cirielli ha tutto il tempo per affermare le proprie idee, per farsi conoscere. I sondaggi dimostrano il grande recupero che stiamo facendo e parlano di appena 3 punti di differenza».
Per il coordinatore azzurro, la fase finale della campagna sarà decisiva per “consolidare il consenso e trasformare l’onda di recupero in vittoria”.

Il fattore Cirielli e la strategia del centrodestra
Il viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli, candidato sostenuto da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati, ha impostato la campagna su due pilastri:
- Legalità e trasparenza nella sanità regionale, con la promessa di “porre fine alla stagione dei favori e delle clientele”;
- Rilancio economico del Mezzogiorno, anche attraverso la valorizzazione della Zes Unica e la riduzione della pressione fiscale sulle imprese.
Proprio in queste settimane, la coalizione ha intensificato la presenza nei territori: Salerno, Avellino e Caserta sono le province su cui si punta a consolidare il recupero.
Il contesto politico: centrosinistra sotto pressione
Dall’altra parte, il campo largo progressista appare alle prese con tensioni interne e una campagna complessa.
Il candidato Roberto Fico ha rilanciato nei giorni scorsi il tema del “reddito di dignità” e della sicurezza nelle scuole, ma le divisioni tra Pd, M5S e liste civiche restano un fattore di instabilità.
Anche il governatore uscente Vincenzo De Luca, pur sostenendo la coalizione, non ha ancora chiarito il suo ruolo nella corsa elettorale, lasciando aperta la possibilità di una candidatura personale come consigliere regionale.
Forza Italia e il ruolo di Martusciello nella rimonta
Per Forza Italia, i numeri dei sondaggi rappresentano una boccata d’ossigeno dopo settimane difficili, segnate dal caso della vicesindaco Veronica Biondo.
Martusciello, in qualità di coordinatore regionale, ha puntato a rilanciare l’immagine del partito, presentando capilista giovani e amministratori locali radicati sul territorio.
«Il nostro obiettivo – ha spiegato – è riportare Forza Italia sopra il 10% in Campania, con liste credibili e una campagna elettorale pulita, fatta di proposte concrete».

Analisi: un testa a testa destinato a pesare anche a Roma
Se il trend dovesse confermarsi, la Campania potrebbe tornare a essere una Regione contendibile dopo dieci anni di governo del centrosinistra.
Una vittoria di Cirielli avrebbe riflessi nazionali per la coalizione guidata da Giorgia Meloni, che punta a conquistare anche le grandi Regioni del Sud in vista delle politiche del 2027.
Al contrario, un successo di Fico rafforzerebbe l’asse tra Pd e M5S e ridarebbe slancio al progetto di campo largo.
La sfida finale: liste, alleanze e leadership
Con il deposito delle liste previsto tra il 24 e il 25 ottobre, la settimana in corso è decisiva per la definizione degli schieramenti.
Nel centrodestra si lavora all’obiettivo di otto liste a sostegno di Cirielli, mentre nel centrosinistra restano da sciogliere i nodi su candidati civici e coalizioni minori.
Sul piano comunicativo, la sfida si sposterà nelle piazze e sui social, dove entrambi i candidati stanno investendo risorse per raggiungere gli indecisi, ancora stimati intorno al 20% dell’elettorato.
«Il vantaggio di Fico non c’è più», ha ribadito Martusciello.
Parole che, a un mese dal voto, segnano la fiducia ritrovata nel centrodestra e preparano un finale di campagna elettorale all’ultimo voto.
Se le rilevazioni confermassero il trend, la Campania potrebbe tornare uno dei teatri politici più incerti e combattuti d’Italia, con un equilibrio in bilico tra continuità e cambiamento.


