reddito di dignità Campania lista fico esclusa
Roberto Fico

20 Ottobre 2025

Angela Capasso

Regionali Campania, scontro nel centrosinistra sul “reddito di dignità”: Fico rilancia, De Luca frena

Crescono le tensioni nella coalizione progressista. I capilista di “Fico presidente” spingono per una misura contro la povertà, ma il governatore uscente la definisce “demagogica”

Mentre la campagna elettorale per le Regionali in Campania 2025 cerca di prendere slancio, nel campo progressista si accende lo scontro sul fronte sociale.
Al centro del dibattito, la proposta dei capilista della lista “Fico presidente”, che rilanciano un piano sul lavoro e sul welfare, ponendo al centro l’introduzione di un reddito di dignità.

Un’idea che Roberto Fico aveva già evocato nei mesi scorsi e che ora diventa parte integrante del programma del centrosinistra. Ma la misura divide: il governatore uscente Vincenzo De Luca ne prende le distanze, mentre il segretario del Pd Piero De Luca tenta di mediare.

I capilista di “Fico presidente”: “Serve un reddito di dignità”

In una dichiarazione congiunta, i cinque capilista della lista “Fico presidente” hanno presentato la misura come priorità sociale del nuovo programma di governo:

«La Campania è tra i territori europei più esposti al rischio povertà. Per questo non possiamo permetterci che lavoro e diritti restino ai margini. La nostra proposta è chiara: introdurre il reddito di dignità per dare sicurezza e prospettive a chi è rimasto indietro».

L’iniziativa punta a sostenere le fasce più deboli e a colmare il divario tra politiche sociali e occupazionali, con una visione di welfare integrato e territoriale.

sanità Campania Fico
Roberto Fico

Lavoro e welfare: le altre misure proposte

Alla misura principale si affiancano altre proposte di forte impatto sociale:

  • Lotta ai contratti pirata e tutele salariali;
  • Clausole sociali negli appalti pubblici regionali;
  • Incentivi per le assunzioni stabili;
  • Potenziamento della sanità territoriale;
  • Valorizzazione del terzo settore come presidio di coesione e inclusione.

Un pacchetto di politiche che mira a rappresentare la “discontinuità” rispetto alla giunta uscente e a dare al candidato Fico un profilo più marcatamente sociale e progressista

De Luca: “Demagogia e propaganda”

Ma il concetto di “reddito di dignità” non piace a Vincenzo De Luca, che già lo scorso 6 settembre aveva definito questa formula «una misura demagogica e propagandistica».

In quell’occasione, il presidente aveva criticato il modello pugliese, affermando che:

«La Campania ha già attuato politiche sociali efficaci senza bisogno di etichette inutili o clientelari». Il governatore ha sempre preferito misure dirette di sostegno al reddito e investimenti mirati all’occupazione, rifiutando ciò che considera un “reddito assistenziale mascherato”.

De Luca Eav nuovi treni in Campania
Vincenzo De Luca

Piero De Luca: “Serve una sintesi tra proposte diverse”

A tentare di riportare la calma è il segretario regionale del Pd, Piero De Luca, che invita le forze della coalizione alla coesione:

«Ogni forza ha le sue specificità. Il Pd sta lavorando a una proposta propria, ma il dialogo con partiti e liste civiche continuerà per costruire un programma comune e condiviso, in grado di rispondere ai bisogni concreti di famiglie, lavoratori e imprese».

Una linea diplomatica che punta a evitare spaccature nel campo progressista, in un momento in cui il centrodestra appare compatto intorno alla candidatura di Edmondo Cirielli.

Le critiche del centrodestra

Le parole dei capilista e il dibattito interno al centrosinistra hanno acceso la reazione del fronte opposto.
Il senatore di Fratelli d’Italia, Sergio Rastrelli, ha commentato duramente:

«Chi oggi denuncia la povertà dimentica che da dieci anni governa De Luca. Le sue politiche hanno causato un arretramento su tutti i fronti. E Fico, che ora parla di discontinuità, ha stretto un accordo con lui solo per spartirsi le poltrone».

Il centrodestra punta così a mettere in difficoltà la coalizione rivale, evidenziando le contraddizioni tra le diverse anime progressiste.

Maraio (Psi): “Siamo in vantaggio, ma serve il turbo”

Dalla coalizione di centrosinistra arrivano anche segnali di impazienza.
Il segretario nazionale del Partito Socialista Italiano, Enzo Maraio, intervenuto in un’iniziativa nel Vallo di Diano, ha lanciato un monito:

«Siamo in vantaggio, ma serve innescare il turbo. Mentre il centrodestra si affida a operazioni poco chiare, noi dobbiamo rilanciare sui contenuti e far emergere le contraddizioni dell’altro campo».

Un messaggio rivolto direttamente agli alleati per accelerare la definizione del programma e l’organizzazione territoriale della campagna.

La sinistra tra identità e pragmatismo

La proposta del “reddito di dignità” evidenzia una frattura ideologica nella coalizione progressista.
Da un lato, il campo Fico, che punta su un’agenda sociale e redistributiva; dall’altro, l’area deluchiana, che difende un approccio pragmatico, basato su investimenti e politiche attive per il lavoro.

Nel mezzo, il Pd tenta di tenere insieme le due anime: quella riformista e quella movimentista.
Il rischio è che la discussione interna oscuri il messaggio principale della coalizione in una fase in cui il centrodestra guadagna visibilità sui temi economici e della sicurezza.

Con il dibattito sul reddito di dignità, la campagna elettorale entra nel vivo. La sinistra campana si confronta sul proprio modello di welfare, mentre il centrodestra osserva e incalza. Il rischio, per i progressisti, è che le divisioni interne rallentino la corsa di Roberto Fico verso Palazzo Santa Lucia.

Lascia un commento