Manfredi Agenda Napoli

18 Ottobre 2025

Angela Capasso

Regionali 2025, Manfredi presenta l’Agenda a Fico: “Napoli deve tornare centrale”

Trasporti, casa, sanità e innovazione: il sindaco presenta la piattaforma “Agenda Napoli” al candidato del centrosinistra. “Con Cirielli buoni rapporti, lo incontrerò presto”

Trasporti, casa, rigenerazione urbana, sanità di prossimità, cultura e turismo.
Sono le priorità della “Agenda Napoli per la Regione”, il documento strategico che il sindaco Gaetano Manfredi ha consegnato al candidato del centrosinistra Roberto Fico in vista delle elezioni regionali del 23 e 24 novembre 2025.

Un’agenda che guarda ai prossimi dieci anni e che – come ha spiegato lo stesso Manfredi – rappresenta “l’elenco di tutto ciò che la Regione dell’uscente Vincenzo De Luca non ha mai preso in considerazione”.

“Noi guardiamo al futuro – sottolinea Manfredi – con Napoli che deve ritrovare la sua centralità. Quello che chiediamo al nuovo presidente della Regione è attenzione alla città, una programmazione integrata degli investimenti di tutta la Campania che guardino a Napoli come straordinaria opportunità”.

Napoli “traino economico” della Regione

Per il sindaco, i dati economici parlano chiaro:

“Napoli è il grande traino della Regione e dobbiamo fare in modo che venga utilizzato come fonte di sviluppo integrato”.

L’obiettivo è ribaltare un paradigma che, secondo Manfredi, ha penalizzato per anni il capoluogo campano, troppo spesso escluso dalle strategie regionali di investimento.

Fico ha condiviso la linea, definendo “necessario un metodo nuovo di collaborazione istituzionale”:

“Non ci deve essere competizione tra Regione e Comune – ha dichiarato il candidato presidente – ma condivisione di obiettivi e risorse”.

Edmondo Cirielli candidato Campania
Edmondo Cirielli

Buoni rapporti con Cirielli: “Lo incontrerò presto”

Pur sostenendo apertamente il candidato progressista, Manfredi non chiude le porte al dialogo con il fronte opposto.

“Ora sto qui con il candidato del centrosinistra, il mio candidato e la mia parte politica – ha spiegato – ma con Cirielli, il candidato del centrodestra, ho un buon rapporto e ci incontreremo presto: sottoporrò anche a lui la stessa piattaforma”.

Una dichiarazione che segna un cambio di tono rispetto al passato e che mira a mantenere aperto un canale istituzionale con chiunque guiderà la Regione dopo il voto.

Fico: “Sarebbe una follia chiudere il termovalorizzatore di Acerra”

Durante l’incontro alla Fabbrica dell’Innovazione di San Giovanni a Teduccio, Fico ha voluto affrontare anche il tema dei rifiuti, prendendo le distanze dalle posizioni più radicali del passato:

“Sarebbe una follia chiedere di chiudere il termovalorizzatore di Acerra. Dobbiamo fare più raccolta differenziata, così nei prossimi dieci anni conferiremo meno rifiuti all’impianto”.

Un approccio pragmatico, che punta alla transizione ecologica graduale piuttosto che allo scontro ideologico, e che segna una discontinuità rispetto alle battaglie storiche del Movimento 5 Stelle.

Acerra termovalorizzatore differenziata Campania
Il Termovalorizzatore di Acerra e il candidato del centrosinistra Roberto Fico

Le priorità dell’Agenda Napoli: trasporti, casa, rigenerazione urbana

Nel documento – un dossier di circa 50 pagine – sono elencate le richieste di finanziamento che il Comune di Napoli sottopone alla Regione, per un valore complessivo di circa 2 miliardi di euro.

Le aree di intervento principali:

  • Trasporti pubblici: completamento delle linee 1 e 6 della metropolitana in vista della Coppa America 2026, realizzazione della monorotaia di Napoli Est e della linea 10 di collegamento con la stazione AV di Afragola, “porta d’accesso” della Napoli-Bari.
  • Viabilità e strade: piano straordinario da 200 milioni di euro per la manutenzione urbana.
  • Politiche abitative: istituzione di un Fondo regionale per l’abitare, costruzione di 10mila nuovi alloggi ERP ed ERS e messa in sicurezza del patrimonio esistente.
  • Sanità di prossimità: rafforzamento dei presidi territoriali nei quartieri periferici.
  • Cultura e turismo: investimenti per la valorizzazione dei poli culturali e la promozione di percorsi universitari diffusi.

“Napoli città universitaria”: 150mila studenti al centro

Manfredi dedica una parte del documento al futuro delle università napoletane:

“In città abbiamo 150mila studenti e il tema della loro residenzialità è fondamentale. Qualcosa si sta facendo, ma dobbiamo fare molto di più, creando strutture anche negli altri quartieri di Napoli”.

La visione è quella di una Napoli universitaria diffusa, capace di attrarre giovani e investimenti anche fuori dal centro storico.

Porta Est e le infrastrutture mancanti

Il sindaco ha poi rilanciato un tema simbolico, quello del progetto Porta Est, criticando la gestione regionale dell’area che ospiterà la nuova sede della Regione:

“Si parla solo della nuova sede della Regione, ma il Comune ha concesso a Ferrovie dello Stato più cubature in cambio di infrastrutture che servono alla città: la bretella dalla A3 fino a Piazza Garibaldi, la separazione dei flussi AV e regionali come a Bologna e il collegamento con il Centro Direzionale. Se non si fanno prima le infrastrutture, il Comune non concederà le maggiori cubature”.

Una stoccata che, pur senza nominarlo, appare rivolta direttamente a Vincenzo De Luca, a conferma delle distanze mai colmate tra Palazzo Santa Lucia e Palazzo San Giacomo.

Analisi: un nuovo asse Fico-Manfredi

Con la consegna dell’Agenda Napoli, prende forma un nuovo asse politico e programmatico tra Fico e Manfredi.
Da un lato il sindaco punta a consolidare il ruolo del Comune come motore di sviluppo regionale, dall’altro il candidato presidente cerca di costruire una visione integrata di governo che superi le rivalità del passato tra istituzioni.

Il messaggio è chiaro: Napoli deve tornare a essere la capitale economica e strategica del Mezzogiorno, non una periferia amministrativa della Regione.

Il confronto tra Manfredi e Fico segna uno dei momenti più significativi della campagna elettorale campana.
Da un lato, l’appello del sindaco alla centralità di Napoli e alla collaborazione istituzionale; dall’altro, l’apertura al dialogo con tutti, persino con l’avversario Cirielli.

Mentre la campagna entra nel vivo, l’Agenda Napoli diventa così il banco di prova del futuro equilibrio tra Comune e Regione, in un contesto politico in cui i confini tra pragmatismo e strategia si fanno sempre più sottili.

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