Grave un anziano di Castellabate, nel Cilento, aggredito da un cinghiale mentre lavorava in un uliveto con i familiari. Trasferito d’urgenza all’ospedale di Vallo della Lucania.
Un tranquillo pomeriggio di lavoro nei campi si è trasformato in tragedia nelle campagne di Santa Maria di Castellabate, nel cuore del Cilento, dove un uomo di 80 anni è stato aggredito da un cinghiale mentre partecipava con i familiari alla raccolta delle olive.
Secondo quanto riportato dall’Agenzia ANSA, l’episodio si è verificato in un uliveto di proprietà della famiglia dell’anziano. Il cinghiale avrebbe fatto irruzione all’improvviso, attaccando l’uomo alle spalle e colpendolo con violenza alle gambe e all’addome.
Soccorsi immediati e corsa in ospedale
I familiari, presenti sul posto, hanno lanciato l’allarme e soccorso subito l’uomo, che perdeva molto sangue a causa delle ferite profonde provocate dalle zanne dell’animale.
L’80enne è stato trasportato d’urgenza al presidio ospedaliero di Agropoli, dove i medici hanno stabilizzato le sue condizioni, prima di disporre il trasferimento all’ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania.
Secondo quanto si apprende da fonti sanitarie, le condizioni dell’anziano restano critiche: è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico e si trova ricoverato nel reparto di terapia intensiva.

Indagini in corso per ricostruire la dinamica
Sul luogo dell’aggressione sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Agropoli, che hanno avviato accertamenti per chiarire l’esatta dinamica dei fatti.
L’ipotesi più probabile è che l’animale, forse spaventato o ferito, si sia avvicinato all’area coltivata in cerca di cibo, reagendo in modo aggressivo alla presenza umana.
Nell’area sono stati segnalati negli ultimi mesi diversi avvistamenti di cinghiali, un fenomeno ormai ricorrente nel Cilento, dove la presenza di branchi si è moltiplicata in prossimità di campagne e centri abitati.
L’allarme sicurezza nelle campagne cilentane
L’aggressione di Castellabate riaccende il dibattito sulla convivenza difficile tra agricoltori e fauna selvatica.
Negli ultimi anni, il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni è stato teatro di numerosi episodi di danni alle coltivazioni, incidenti stradali e attacchi a persone o animali domestici provocati da cinghiali.
Coldiretti Campania, in più occasioni, ha denunciato una “situazione fuori controllo”, stimando la presenza di oltre 200.000 esemplari nella regione, molti dei quali si muovono ormai stabilmente anche in aree urbane e agricole.
Cinghiali in aumento: le cause del fenomeno
Secondo gli esperti, il proliferare dei cinghiali è dovuto a una mancanza di controllo effettivo della popolazione selvatica.
L’assenza di predatori naturali, unita all’abbondanza di risorse alimentari e all’adattamento degli animali ai territori agricoli, ha favorito una crescita costante delle colonie, che si spingono sempre più vicino ai centri abitati.
Il Ministero dell’Ambiente ha recentemente approvato piani straordinari di contenimento della specie, ma la loro applicazione resta complessa, specialmente nei parchi naturali e nelle zone vincolate.
Gli agricoltori chiedono più tutele
Le associazioni agricole del territorio hanno espresso solidarietà alla famiglia dell’uomo ferito e chiesto interventi urgenti per limitare il rischio di nuove aggressioni. La proposta delle organizzazioni di categoria è quella di rafforzare i controlli e le battute di selezione, affiancando alle misure di contenimento anche sistemi di recinzione elettrificata e incentivi per la sicurezza nelle campagne.
Precedenti simili nel Sud Italia
Episodi di attacchi da parte di cinghiali a persone non sono isolati.
Solo negli ultimi mesi si sono verificati casi simili nel Molise, in Basilicata e nel beneventano, dove escursionisti e contadini sono stati feriti mentre lavoravano nei campi o percorrevano sentieri boschivi.
Gli esperti spiegano che, nonostante il cinghiale non sia di per sé un animale aggressivo, può attaccare per difesa. Oppure se si sente intrappolato o minacciato.
Le raccomandazioni degli esperti
Gli enti forestali ricordano alcune regole di prudenza da seguire nelle zone dove è segnalata la presenza dei cinghiali:
- evitare di avvicinarsi agli animali selvatici, anche se appaiono tranquilli;
- non lasciare residui alimentari nei campi o nelle aree di sosta;
- segnalare alle autorità competenti eventuali branchi avvistati in prossimità di abitazioni o scuole.
Nel frattempo, nel Cilento prosegue la preoccupazione per la sicurezza di agricoltori e cittadini, con una richiesta unanime di maggiore vigilanza nelle aree rurali.
Castellabate sotto shock
La comunità di Castellabate si è stretta intorno alla famiglia dell’uomo ferito. In paese, dove tutti si conoscono, la notizia ha destato sgomento e solidarietà, specie in un periodo come quello autunnale, dedicato alla raccolta delle olive.


