operazione Continuum Bellum Napoli
Immagine dei carabinieri

17 Ottobre 2025

Redazione Il Campano

“Continuum Bellum”: maxi operazione dei Carabinieri tra Gragnano, Lettere e Casola. Sequestrata oltre una tonnellata e mezza di cannabis

Operazione “Continuum Bellum” a Napoli: i Carabinieri sequestrano 1,5 tonnellate di cannabis e 47 chili di marijuana pronta. Sei arresti e due denunce.

Imponente blitz dei Carabinieri contro il narcotraffico nel Napoletano. Si è conclusa la terza edizione dell’operazione “Continuum Bellum”, condotta tra Gragnano, Lettere e Casola di Napoli, che ha portato al sequestro di oltre 1,5 tonnellate di piante di cannabis e 47 chili di marijuana già confezionata. Sei persone sono finite in manette e due sono state denunciate. Un’operazione che rappresenta uno dei più grandi colpi inferti al narcotraffico locale negli ultimi mesi.

L’operazione “Continuum Bellum” e i reparti coinvolti

La vasta operazione è stata coordinata dalla compagnia dei Carabinieri di Castellammare di Stabia, con il supporto degli squadroni eliportati “Calabria” e “Sicilia” e del 7° nucleo elicotteri di Pontecagnano.
L’obiettivo era smantellare le coltivazioni di cannabis che proliferano in aree rurali e impervie dei Monti Lattari, difficilmente accessibili ai controlli di terra.

L’intervento ha richiesto mesi di pianificazione e sorvoli aerei, con l’impiego di droni e ricognizioni elicotteristiche. L’obiettivo era di individuare le piazzole di coltivazione nascoste tra valli, dirupi e canyon della zona.

Sequestrata cannabis per oltre mezzo milione di euro

Nel complesso, i militari hanno sequestrato 1,5 tonnellate di piante di cannabis in piena fioritura e 47 chili di marijuana già pronta per la vendita. La sostanza stupefacente, se immessa sul mercato illegale, avrebbe potuto fruttare oltre mezzo milione di euro, secondo le stime fornite dagli inquirenti.

Oltre alle piante, trovati anche materiali per l’essiccazione, il confezionamento e la distribuzione, nonché armi e munizioni riconducibili ai gruppi criminali attivi sul territorio.

operazione Continuum Bellum Napoli
Immagine di repertorio

Sei arresti e due denunce

Nel corso dei controlli sono state arrestate sei persone e denunciate altre due, tutte ritenute parte della filiera di coltivazione, lavorazione e smercio della marijuana.
I militari stanno ora ricostruendo i ruoli dei singoli soggetti e le eventuali connessioni con clan operanti nell’area stabiese e nei comuni limitrofi.

Coltivazioni in zone impervie: le tecniche dei “narcos dei Lattari”

Le indagini hanno messo in luce l’elevata capacità di adattamento dei coltivatori illegali. Questi ultimi sfruttano microclimi favorevoli, sorgenti naturali e sistemi artigianali di irrigazione per far crescere le piante in terreni difficilmente raggiungibili.
Spesso le piantagioni sorgono su terreni scoscesi, protetti dalla vegetazione e irraggiungibili via terra, rendendo indispensabile il supporto aereo per l’individuazione e il sequestro.

La lotta alla cannabis nei Monti Lattari

Negli ultimi anni i Monti Lattari, tra le province di Napoli e Salerno, sono diventati una delle principali aree di produzione di cannabis del Sud Italia.
Le forze dell’ordine conducono da tempo operazioni mirate, con l’obiettivo di stroncare un fenomeno che alimenta il mercato dello spaccio in tutta la Campania e che coinvolge spesso manodopera locale reclutata come “coltivatori stagionali”.

Secondo i dati del Comando provinciale dei Carabinieri di Napoli, solo nel 2025 sono state sequestrate oltre 10 tonnellate di cannabis nei comuni del Vesuviano e dei Lattari.

Il valore economico e le conseguenze sociali del traffico

Il business della cannabis illegale continua a rappresentare una fonte di enormi guadagni per la criminalità organizzata.
La vendita al dettaglio di marijuana e hashish costituisce uno dei pilastri economici dei clan locali, insieme allo spaccio di cocaina e all’estorsione.
Ogni piantagione scoperta e distrutta, spiegano i Carabinieri, rappresenta un duro colpo alle casse dei gruppi criminali e un passo avanti nella bonifica del territorio.

Con la terza edizione di Continuum Bellum, i Carabinieri confermano il loro impegno costante nella lotta al narcotraffico e alla coltivazione illegale di cannabis.
Le indagini ora puntano a identificare i canali di distribuzione e i destinatari del prodotto, con l’obiettivo di risalire ai livelli superiori dell’organizzazione criminale.

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