Elezioni Campania 2025, da Cesaro a Esposito, passando per Sangiuliano e Cirielli. La corsa alla presidenza della Regione Campania entra nel vivo tra conferme, sorprese e strategie elettorali.
Le Elezioni Regionali in Campania 2025 si avvicinano. I cittadini saranno chiamati alle urne nelle giornate di domenica 23 e lunedì 24 novembre. I candidati alla presidenza intensificano la loro presenza sui territori, nelle segreterie dei partiti si definiscono le liste che accompagneranno la campagna elettorale. Il quadro politico regionale si presenta frammentato ma ricco di volti noti. Nuove figure pronte a rilanciare temi cruciali come sanità, trasparenza e rinnovamento amministrativo.
Fratelli d’Italia attende Sangiuliano
Nel fronte del centrodestra, l’attenzione è puntata su Fratelli d’Italia, dove tiene banco la possibile candidatura dell’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano. «È interessato a candidarsi — conferma il coordinatore regionale Antonio Iannone — e saremmo felici di sostenerlo, ma deve sciogliere la riserva al più presto».
I segnali social di Sangiuliano lasciano intendere un sì imminente, che rafforzerebbe la posizione del partito di Giorgia Meloni in Campania.

A Salerno, tra i nomi già certi, spicca Ernesto Sica, tre volte sindaco di Pontecagnano Faiano. Il suo lungo percorso politico — dai Popolari alla Margherita, da Forza Italia alla Lega — testimonia una carriera trasversale segnata anche da momenti controversi: nel 2018 fu condannato a risarcire simbolicamente con un euro l’ex governatore Caldoro per un falso dossier.
Sul fronte delle liste del presidente, il vice ministro Edmondo Cirielli, sabato a Salerno per discutere dei punti della campagna, sta lavorando con la deputata Marta Schifone per costruire un progetto ampio e radicato. L’obiettivo è includere rappresentanti della società civile, professionisti, ex appartenenti alle forze dell’ordine e candidati sostenuti dall’associazione “Sud chiama Nord” dell’ex viceministro grillina Laura Castelli. Secondo Schifone, potrebbero nascere due liste civiche di sostegno a Cirielli, a conferma della volontà di ampliare la base elettorale.
Tra i nomi più discussi c’è Gianluca Festa, ex sindaco di Avellino, che torna sulla scena politica dopo le dimissioni del 2024 in seguito all’inchiesta “Dolce Vita”. Cirielli, dal canto suo, punta forte sul tema della sanità pubblica, denunciando il collasso dei pronto soccorso e la fuga di pazienti verso altre regioni. «La politica deve uscire dagli ospedali — ha spiegato il candidato —. Nei miei primi cento giorni nominerò un Garante per la sanità eletto dal Consiglio regionale e istituirò una commissione di controllo sulla trasparenza dei dati». Un messaggio diretto a intercettare il malcontento di molti cittadini, soprattutto dopo anni di difficoltà strutturali e carenze nel sistema sanitario regionale.
Il centrosinistra rilancia con De Luca
Nel campo del centrosinistra, il governatore uscente Vincenzo De Luca prepara la sua lista “A testa alta con De Luca”, che includerà nomi esperti come Vincenzo Cirillo, presidente del Consiglio comunale di Trecase e figura di lungo corso della politica locale. Cirillo, moderato di centro con trascorsi nel Ppi e nella Margherita, sottolinea i risultati ottenuti negli anni: «Abbiamo avviato i lavori per la prima smart farm pubblica d’Italia, destinata all’integrazione sociale di giovani e disoccupati».

Sul fronte progressista, Marco Esposito, giornalista ed ex assessore con la giunta De Magistris, sarà capolista a Napoli per la lista Alleanza Verdi e Sinistra (Avs). Il candidato governatore Stefano Bandecchi, dopo il passo indietro di Maria Rosaria Boccia, ha accolto la candidatura di Anna Ambrosino, avvocato caprese ed ex candidata della Lega, segno di un’apertura verso figure indipendenti.
Nel frattempo, il Movimento 5 Stelle procede con le votazioni interne per definire i propri candidati. Diversi consiglieri uscenti pronti a confermare l’impegno sul territorio. Avanza il ritorno di Armando Cesaro, che dopo un periodo di silenzio politico sceglie di candidarsi con Italia Viva. «Cinque anni fa decisi di non ricandidarmi per correttezza, dopo un avviso di garanzia — spiega —. Oggi, assolto e con rinnovato entusiasmo, torno in campo». Con lui anche Salvatore Aversano, che lascia Azione, e Maria Luigia Iodice, già con Mastella. C’è anche l’ex sindaco di Ercolano Ciro Buonajuto, volto di rilievo del renzismo campano.
A meno di un anno dal voto, la Campania si prepara a una competizione elettorale densa di significati. Tra chi punta sull’efficienza amministrativa e chi invoca una rigenerazione morale della politica, le Regionali 2025 promettono di essere uno scontro non solo di programmi, ma di identità. Nel frattempo, cittadini e osservatori attendono la definitiva discesa in campo di Sangiuliano e le mosse di Cirielli e De Luca. La partita per Palazzo Santa Lucia si giocherà anche sulla fiducia, sul rinnovamento e sulla capacità di “far uscire la politica dagli ospedali” e riportarla tra la gente.


