De Luca Eav nuovi treni in Campania
Vincenzo De Luca

11 Ottobre 2025

Angela Capasso

De Luca: “In Campania no alle idiozie. La mia lista è un’opportunità per i moderati”

Elezioni Campania 2025, il governatore attacca a Firenze: “La stagione delle regionali è stata gestita male. La mia lista serve a chi non si riconosce nei candidati in campo”.

Il governatore della Campania Vincenzo De Luca è tornato a parlare di politica nazionale e regionale nel corso della festa del Foglio a Firenze, tracciando una linea netta contro “le idiozie ideologiche” e ribadendo la funzione della propria lista civica come spazio di aggregazione per l’elettorato moderato.
A poco più di un mese dal voto, il presidente campano non risparmia critiche alla gestione della stagione elettorale e manda messaggi chiari sia ai vertici del Partito Democratico sia agli alleati del Movimento 5 Stelle.

De Luca: “In Campania non c’è spazio per idiozie ideologiche”

Durante il suo intervento, De Luca ha commentato con tono tagliente la fase politica attuale, prendendo le distanze dalle derive ideologiche e dalla demagogia.

“In Campania abbiamo una campagna elettorale dove i margini sulle stupidaggini ideologiche non ci sono. Cerchiamo di non proporre idiozie”.

Il governatore ha anche lanciato una frecciata a Pasquale Tridico, ex presidente dell’INPS e candidato del centrosinistra in Calabria:

“Tridico, che è una persona di valore, ha fatto proposte squinternate”.

Parole che sottolineano la volontà di De Luca di mantenere un profilo pragmatico, in contrasto con ciò che definisce “l’astrattezza e la superficialità” di certa politica.

“La mia lista è un’opportunità per i moderati”

De Luca ha poi spiegato le ragioni che lo hanno spinto a presentare una propria lista, definendola “un’offerta politica per chi non si riconosce nei candidati in campo”.

“La mia lista serve a dare un’opportunità a quegli elettori che hanno l’orticaria rispetto al reddito di cittadinanza. A Napoli, quando ci siamo candidati noi, il Pd era al 12%. Se vuoi vincere, devi aggregare il mondo moderato: il voto te lo devi conquistare”.

Una dichiarazione che conferma l’obiettivo di intercettare un elettorato trasversale, lontano tanto dai populismi quanto dalle rigidità ideologiche, puntando sull’esperienza amministrativa e sulla capacità di mediazione.

Vincenzo De Luca
Vincenzo De Luca

“La stagione delle regionali è stata gestita male”

De Luca ha anche criticato apertamente la strategia del centrosinistra nella gestione delle candidature regionali:

“La stagione delle regionali, a mio parere, è stata gestita non bene, anzi, in qualche realtà molto male”.

Secondo il governatore, la scelta di assegnare al Movimento 5 Stelle la candidatura in Campania rappresenta un errore politico:

“Qual è la Regione più importante che va al voto? La Campania. Dove i 5 Stelle sono stati all’opposizione per dieci anni e il Pd è il partito più votato? La Campania. Quale Regione diamo ai 5 Stelle? La Campania! La mia domanda a questi statisti è: ma non si poteva ragionare su qualche altra Regione?”.

Nessuno scontro con Piero De Luca: “Mi fa male la testa”

Non sono mancati momenti di ironia, come la risposta alla domanda sul presunto dualismo con il figlio Piero De Luca, segretario regionale del Pd:

“Ma che domanda è? Mi fa male la testa…”.

Una battuta per sdrammatizzare le tensioni interne al partito e ribadire, implicitamente, che la priorità resta la vittoria della coalizione progressista in Campania.

Piero De Luca, segretario PD Campania
Piero De Luca

“Situazione da Africa subsahariana sul terzo mandato”

De Luca ha infine affrontato il tema del terzo mandato, definendo “vergognosa” l’attuale normativa italiana:

“Dal punto di vista del diritto abbiamo una situazione da Africa subsahariana”.

Un nuovo affondo con cui il governatore torna a criticare le regole che limitano la possibilità di ricandidarsi per più di due mandati consecutivi, tema su cui si batte da mesi.

Con toni pungenti e ironia tagliente, Vincenzo De Luca ha rilanciato la sua visione di una Campania pragmatica e moderata, opponendosi alle “idiozie ideologiche” e alle scelte del suo stesso campo politico.
Mentre la campagna elettorale entra nella fase decisiva, il governatore si conferma protagonista indiscusso del dibattito politico, capace di dettare l’agenda e polarizzare il confronto.

Lascia un commento