Incidente sul lavoro a Trecase, nel Napoletano: un carpentiere di 61 anni è morto dopo essere stato colpito alla testa da una trave in caduta durante i lavori di ristrutturazione di una villetta.
Ancora una tragedia sul lavoro in Campania. Un carpentiere di 61 anni è morto ieri pomeriggio a Trecase, nel Napoletano, dopo essere stato colpito alla testa da una trave caduta dal primo piano di una villetta in ristrutturazione. L’uomo, impegnato in lavori di edilizia esterna, è deceduto sul colpo. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’incidente.
La dinamica dell’incidente: la trave precipitata dal primo piano
L’incidente si è verificato in via Capitano, a Trecase, in un’area residenziale ai piedi del Vesuvio. Secondo una prima ricostruzione, il 61enne stava lavorando a un intervento di ristrutturazione esterna di una villetta privata quando, per cause ancora da chiarire, una trave in muratura si è staccata dal primo piano, colpendolo in pieno.
L’impatto è stato violentissimo e non gli ha lasciato scampo. I colleghi presenti nel cantiere hanno immediatamente lanciato l’allarme, ma i soccorsi del 118 non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.
Inchiesta della Procura di Torre Annunziata e sequestro della salma
Sul luogo dell’incidente sono arrivati i Carabinieri del Nucleo Investigativo e il personale del Servizio per la Sicurezza nei luoghi di lavoro dell’ASL Napoli 3 Sud.
La Procura di Torre Annunziata ha disposto il sequestro della salma e dell’area del cantiere, mentre è stata aperta un’inchiesta per accertare eventuali violazioni delle norme sulla sicurezza.L’autopsia, che verrà eseguita nei prossimi giorni, chiarirà le cause esatte della morte.

Indagini in corso: verifiche sulle misure di sicurezza del cantiere
Gli investigatori stanno ora ricostruendo le circostanze del cedimento della trave e verificando se fossero state rispettate tutte le norme di sicurezza previste dal decreto legislativo 81/2008.
Tra le ipotesi al vaglio, anche quella di una mancata messa in sicurezza della struttura. Oppure se si è trattato di una manovra errata durante i lavori di spostamento dei materiali.
Le testimonianze dei colleghi dell’operaio e le perizie tecniche saranno determinanti per definire eventuali responsabilità penali.
L’ennesima vittima del lavoro in Campania
Quello di Trecase è solo l’ultimo episodio di una lunga scia di morti bianche che continuano a colpire la Campania.
Nei primi nove mesi del 2025, secondo i dati provvisori dell’Inail, si contano oltre 50 incidenti mortali sul lavoro nella regione. La maggior parte di questi proviene proprio dal settore edile.
Un trend che desta forte preoccupazione e che spinge i sindacati a chiedere maggiori controlli nei cantieri e formazione obbligatoria continua per i lavoratori.

Le prossime mosse della Procura
L’inchiesta coordinata dalla Procura di Torre Annunziata dovrà stabilire se vi siano responsabilità da parte del datore di lavoro o del responsabile della sicurezza del cantiere.
In attesa dei risultati dell’autopsia e delle perizie tecniche, la salma dell’operaio resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria.


