decreto Terra dei Fuochi
Vannia Gava

6 Ottobre 2025

Redazione Il Campano

Napoli, maxi sequestro di rifiuti diretti in Turchia. Gava: “Segnale dell’efficacia del decreto Terra dei Fuochi”

Il sequestro di 370 tonnellate di rifiuti illegali destinate alla Turchia conferma, secondo il viceministro Gava, l’efficacia del nuovo decreto Terra dei Fuochi nel contrasto ai traffici illeciti ambientali.

Un sequestro record di 370 tonnellate di rifiuti illegali destinate alla Turchia ha portato a un nuovo capitolo nella lotta ai traffici ambientali in Campania. L’operazione, condotta dai Carabinieri del NOE di Napoli, rappresenta – secondo il viceministro dell’Ambiente Vannia Gava – una dimostrazione concreta dell’efficacia del decreto “Terra dei Fuochi”, approvato dal Governo a fine settembre.

Il maxi sequestro: rifiuti destinati illegalmente alla Turchia

L’operazione dei Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Napoli ha permesso di bloccare una spedizione di 370 tonnellate di rifiuti miscelati, provenienti da attività industriali e artigianali, che stavano per essere esportati in modo illecito verso la Turchia.
I controlli hanno portato al sequestro dell’intero carico e all’identificazione di diverse società coinvolte nella filiera logistica e di trasporto.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Napoli Nord, hanno evidenziato gravi violazioni delle norme europee in materia di gestione e smaltimento, con particolare riferimento al Regolamento CE 1013/2006 sui movimenti transfrontalieri di rifiuti.

Gava: “Lo Stato è presente, chi rispetta le regole non ha nulla da temere”

“Il maxi sequestro di rifiuti illecitamente destinati alla Turchia rappresenta un chiaro segnale – ha dichiarato Vannia Gava, viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica –: il nuovo decreto sulla Terra dei Fuochi tutela chi opera nella legalità e colpisce chi delinque”.
La Gava ha poi ringraziato i Carabinieri del NOE di Napoli per l’efficacia dell’azione: “Lo Stato è presente, e chi rispetta le regole non ha nulla da temere”.

Terra dei Fuochi
Terra dei Fuochi

Cosa prevede il nuovo decreto Terra dei Fuochi

Il decreto-legge “Terra dei Fuochi”, approvato a settembre 2025, ha introdotto misure straordinarie per contrastare i roghi e i traffici illeciti di rifiuti nelle aree più colpite del Sud Italia, in particolare tra Napoli e Caserta.
Tra i punti principali del provvedimento:

  • inasprimento delle sanzioni penali e amministrative per chi gestisce rifiuti in modo illecito;
  • incremento dei controlli doganali e interforze sui carichi destinati all’estero;
  • stanziamento di 15 milioni di euro per le bonifiche dei siti contaminati, come previsto da un emendamento presentato dal deputato Stefano Graziano (PD) e approvato nei giorni scorsi;
  • rafforzamento della mappatura dei terreni per il monitoraggio sanitario delle popolazioni esposte.

Campania, terra di contrasti tra legalità e illegalità ambientale

Il territorio campano resta al centro di un contrasto quotidiano tra chi lavora nella legalità e chi alimenta i traffici criminali. Secondo il rapporto Ecomafia 2025 di Legambiente, la Campania si conferma tra le prime regioni italiane per numero di reati ambientali, con oltre 3.200 infrazioni accertate solo nell’ultimo anno.

Il Governo, con il decreto “Terra dei Fuochi”, punta a invertire questa tendenza, rendendo più incisiva la collaborazione tra forze dell’ordine, procure e Ministero dell’Ambiente.

Un segnale di speranza per i territori colpiti

L’operazione del NOE e le parole del viceministro Gava vengono accolte come un segnale di speranza dai cittadini e dai comitati civici delle aree più colpite dai roghi. “Serve continuità e non solo repressione – commentano da Legambiente Campania – perché la vera svolta arriverà solo con bonifiche reali e tracciabilità totale dei rifiuti”.

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