Proclamato ufficialmente Piero De Luca alla guida del Pd campano e Teresa Armato eletta presidente dell’assemblea. Manfredi: «Comincia una fase di rinnovamento per la coalizione»
Dopo tre anni e mezzo di commissariamento, il Partito Democratico campano ritrova la sua guida politica. L’assemblea regionale ha proclamato ufficialmente Piero De Luca come segretario e ha eletto per acclamazione Teresa Armato alla presidenza.
Un passaggio che segna l’avvio di una nuova fase per il partito, chiamato ad affrontare la sfida delle elezioni regionali del 23 e 24 novembre. Un congresso unitario che mira a chiudere le fratture interne e rilanciare il Pd come architrave del centrosinistra campano guidato dal candidato presidente Roberto Fico.
Piero De Luca proclamato segretario regionale
L’assemblea ha sancito la proclamazione di Piero De Luca come segretario regionale dopo la vittoria congressuale. De Luca jr, deputato e figlio del governatore Vincenzo, assume così la guida del partito in una fase cruciale:
- consolidare l’unità interna;
- rafforzare la struttura territoriale del Pd;
- garantire pieno sostegno alla candidatura di Roberto Fico.
La sua leadership è stata definita dagli osservatori come «di equilibrio e di inclusione», necessaria per ricomporre un partito uscito lacerato dalle lotte interne degli ultimi anni.

Teresa Armato presidente dell’assemblea
Accanto a De Luca, l’assemblea ha scelto Teresa Armato, assessora comunale a Napoli e dirigente dem di lungo corso, come presidente dell’assemblea regionale del partito.
La sua elezione per acclamazione rappresenta un segnale politico di unità, ma anche un messaggio forte sulla centralità del ruolo femminile nella nuova fase del Pd campano.
Armato ha dichiarato:
«Questa è una fase nuova e sono orgogliosa di essere stata chiamata a presiedere l’assemblea. Dopo anni di commissariamento dobbiamo rimettere in moto il partito e dare voce ai territori».
Manfredi: «Comincia il rinnovamento»
Alla proclamazione era presente anche il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, che ha sottolineato la valenza politica dell’assemblea:
«Si apre una fase di unità e rinnovamento che rafforzerà il Pd e la coalizione larga in vista delle regionali».
Per il primo cittadino, la fine del commissariamento e il ritorno a una gestione ordinaria segnano un passaggio decisivo: la possibilità di costruire un progetto solido e condiviso per battere il centrodestra.

Il significato politico del congresso unitario
Il congresso campano, conclusosi con una candidatura unitaria e senza contrapposizioni, rappresenta una novità importante in una regione dove il Pd è stato spesso diviso.
- La scelta di Piero De Luca come segretario ha raccolto consensi trasversali.
- La designazione di Teresa Armato alla presidenza è stata interpretata come un segnale di bilanciamento con l’area nazionale di Elly Schlein.
- Il messaggio complessivo è quello di un partito che vuole mostrarsi coeso e pronto per la sfida elettorale.
L’eredità del commissariamento
Negli ultimi tre anni e mezzo, il Pd campano è stato commissariato per la difficoltà di trovare una leadership condivisa. Una fase segnata da tensioni e da una gestione centralizzata che spesso ha alimentato malumori nei territori.
La proclamazione di Piero De Luca chiude questo periodo e restituisce al partito una direzione politica interna, fondamentale per affrontare la campagna elettorale e rilanciare il radicamento locale.
Il ruolo del Pd nella coalizione con Fico
Con l’elezione dei nuovi organi, il Pd si candida a essere il perno del campo largo che sostiene la corsa di Roberto Fico alla presidenza della Regione.
Il partito dovrà garantire:
- supporto organizzativo e mobilitazione sui territori;
- coordinamento con le liste civiche come Avanti Campania del Psi;
- un rapporto stabile con il Movimento 5 Stelle e con i moderati.
L’obiettivo dichiarato è rendere la coalizione competitiva contro il centrodestra, che appare compatto intorno alla candidatura di Edmondo Cirielli.
La sfida con il centrodestra
Il centrodestra, con Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega, si prepara a una campagna elettorale aggressiva, puntando sulla critica alla gestione De Luca, in particolare sul tema della sanità.
Per il Pd campano, l’elezione di Piero De Luca e Teresa Armato deve servire a dare credibilità e stabilità a un partito che si presenta come garante dell’unità e del buon governo.

Le prossime mosse del Pd Campania
Dopo la proclamazione, la nuova segreteria dovrà subito affrontare alcuni nodi cruciali:
- definizione delle liste provinciali;
- composizione della direzione regionale;
- costruzione del programma elettorale insieme agli alleati.
La sfida sarà quella di tenere insieme anime diverse e allo stesso tempo lanciare un messaggio chiaro agli elettori: il Pd è pronto a governare con responsabilità e visione.
La proclamazione di Piero De Luca a segretario regionale e l’elezione di Teresa Armato a presidente dell’assemblea segnano un nuovo inizio per il Pd Campania. Dopo anni di commissariamento e divisioni, il partito ritrova la sua guida e punta a presentarsi come forza coesa e credibile nella coalizione che sostiene Roberto Fico.
Con le elezioni regionali alle porte, la sfida sarà duplice: riconquistare la fiducia dei cittadini campani e dimostrare di poter guidare una coalizione ampia contro un centrodestra determinato.


