Il Teatro Trianon Viviani di Napoli si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti musicali più attesi dell’autunno 2025. Sabato 25 ottobre, alle ore 21, Dario Sansone tornerà sul palco con il suo Ensemble per presentare lo spettacolo “Na poesia e na jastemma”. Dopo il grande successo della scorsa edizione, lo show si conferma come un evento imperdibile, capace di fondere concerto, teatro e narrazione in un’esperienza artistica che parla direttamente al cuore della città e dei suoi abitanti.
Un artista poliedrico tra musica e teatro
Dario Sansone, conosciuto dal grande pubblico come frontman dei Foja, è oggi una delle voci più autentiche e rappresentative della scena musicale napoletana contemporanea. La sua carriera si è distinta per la capacità di unire linguaggi diversi: dalla musica popolare al rock, dalla canzone d’autore alle contaminazioni teatrali e cinematografiche. Con questo progetto da solista, Sansone mette in scena un viaggio interiore che si trasforma in racconto collettivo, unendo radici, poesia e sperimentazione.
Il titolo stesso dello spettacolo, “Na poesia e na jastemma” (Una poesia e una bestemmia), sintetizza il sentimento contraddittorio e passionale che lega il cantautore alla sua città: amore e dolore, rabbia e bellezza, sacro e profano.
L’Ensemble e le collaborazioni d’eccellenza
Il concerto vede la partecipazione di musicisti di altissimo livello:
- Pierluigi D’amore al contrabbasso,
- Marco Sica al violino,
- Ubaldo Tartaglione alle corde,
- Pasquale Benincasa alle percussioni.
Accanto a loro, un ospite speciale: Seb Martel, chitarrista e produttore artistico francese, che arricchirà il live con la sua sensibilità internazionale.
Le coreografie sono affidate a Viola Russo e Ginevra Cenere di FUNA Performing Arts, a testimonianza di una dimensione multidisciplinare che va oltre il semplice concerto e abbraccia teatro, danza e arti visive.

Napoli come protagonista del racconto
Al centro dello spettacolo non c’è solo la musica, ma la città di Napoli stessa. Nelle parole e nei testi di Sansone, la metropoli partenopea si trasforma in madre, amante, amica e sorella. Una città che accoglie e respinge, che consola e ferisce, che attrae con la sua bellezza ma che, allo stesso tempo, costringe spesso a cercare nuove strade.
“Napoli è il Sud, è una porta per l’inferno, ma è anche paradiso e testimonianza di Dio” – racconta Sansone –. È questo contrasto a rendere Napoli unica: una città che non lascia indifferenti, che ti segna nell’anima e che diventa inevitabilmente parte della tua identità.
Un repertorio tra passato e presente
Il live attinge alla produzione artistica di Sansone sia con i Foja che da solista. Non mancheranno brani tratti dal suo ultimo album “Santo Sud”, pubblicato da INRI/Metatron, accanto a canzoni che hanno segnato la sua carriera collettiva con la band.
Ogni pezzo diventa una tappa di un percorso che esplora sentimenti universali: l’amore, il desiderio, la perdita, la speranza. L’alternanza tra poesia e “jastemma” riflette le contraddizioni di una vita vissuta intensamente, tra radici popolari e visioni moderne.
Il viaggio che non finisce mai
Il cuore dello spettacolo è il concetto del viaggio senza fine. L’artista, attraverso musica e parole, racconta la tensione continua tra la voglia di partire e il bisogno di tornare. Un percorso che porta a esplorare nuovi orizzonti, culture diverse e spiritualità lontane, ma che inevitabilmente riconduce al punto di partenza: Napoli, il luogo dove tutto nasce e dove si ritorna sempre.
Questa dimensione circolare del viaggio diventa una metafora della vita stessa: un’eterna ricerca del proprio posto nel mondo, senza mai smettere di interrogarsi e di reinventarsi.
La poetica di un cantautore contemporaneo
Con “Na poesia e na jastemma”, Sansone si conferma erede della grande tradizione cantautorale napoletana, ma con uno sguardo rivolto al futuro. La sua scrittura è radicata nella cultura popolare e, allo stesso tempo, innovativa per linguaggi e sonorità.
È questo dualismo a renderlo una figura di spicco del nuovo fermento culturale napoletano, un movimento che sta ridisegnando l’identità artistica della città e che trova eco anche a livello nazionale e internazionale.
La dimensione teatrale dello spettacolo
Non si tratta di un semplice concerto. “Na poesia e na jastemma” è un’esperienza che unisce musica e teatro, dove ogni canzone diventa parte di una narrazione più ampia. La voce di Sansone, calda e profonda, si intreccia con i suoni acustici dell’Ensemble e con i movimenti coreografici, dando vita a uno spettacolo che emoziona e coinvolge il pubblico in ogni istante.
La scenografia minimalista valorizza la forza evocativa delle parole e delle melodie, lasciando spazio all’immaginazione e all’intensità emotiva.
Un simbolo della nuova Napoli musicale
Con i Foja e come solista, Dario Sansone ha già conquistato pubblico e critica per la capacità di coniugare melodie indimenticabili con testi densi di significato. Il suo lavoro rappresenta oggi uno dei punti di riferimento della nuova Napoli musicale, che si afferma come laboratorio di creatività e innovazione.
Il concerto al Trianon Viviani segna un momento importante di questa traiettoria: un ritorno sul palco con uno spettacolo che è, allo stesso tempo, omaggio alla città e manifesto artistico personale.
Informazioni utili
- Data: sabato 25 ottobre 2025
- Orario: 21.00
- Luogo: Teatro Trianon Viviani, Napoli
- Biglietti: disponibili presso la biglietteria del teatro e sui circuiti autorizzati


